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Cinema

Del Museo di Palermo e del suo avvenire

Ivan Scinardo

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Il 2 marzo presso la Sala Bianca della Scuola di Cinematografia dei Cantieri Culturali alla Zisa è stato  presentato – per la prima volta ufficialmente al pubblico – il corto-doc dal titolo “Del Museo di Palermo e del suo avvenire”, prodotto dal Museo Salinas di Palermo, scritto e diretto dal regista Davide Gambino. La proiezione era aperta a tutti. Un racconto visivo tra passato, presente e futuro di uno dei più prestigiosi e antichi musei italiani. Un viaggio nel museo che si trasforma con una guida d’eccezione, lo stesso Antonino Salinas, le cui parole, estratte da un racconto autobiografico, accompagnano le immagini del Museo di ieri e di oggi. Opera del talentuoso regista palermitano Davide Gambino, diplomato  al Centro Sperimentale di Cinematografia e vincitore di prestigiosi premi internazionali, come quello della New York Film Academy, per le sue opere con le quali ha fatto conoscere se stesso e la Sicilia nel mondo. Il pubblico che segue il Museo Salinas online ha avuto modo di godersi un’anteprima, una breve clip che nel giro di pochi giorni ha riscosso un successo straordinario: più di 20.000 le visualizzazioni su Facebook. Giorno 2 marzo, invece, il corto-doc è stato mostrato nella sua versione integrale. Dopo i saluti di Ivan Scinardo, Direttore della sede Sicilia Scuola di Cinema/Corso documentario, la proiezione è stata  preceduta da un intervento di Francesca Spatafora, Direttore del Museo Salinas, che ha dato la parola al direttore generale del Dipartimento Beni Culturali della Regione siciliana, Gaetano Pennino, che ha auspicato maggiore collaborazione tra l’assessorato ai beni culturali e la scuola di cinema per la realizzazione di audiovisivi. La dirigente del Salinas, ha parlato  de “Il nuovo Museo Salinas” e della sua collezione, recentemente rinnovata e riaperta al pubblico. E’ seguito un intervento di  Giusi Garrubbo dal titolo: “Un anno vissuto (quasi) pericolosamente”, un racconto per immagini delle attività svolte al Museo nell’anno appena trascorso. A seguire Sandro Garrubbo, curatore delle strategie di comunicazione del Museo, che in “Una copy strategy di… 150 anni fa!” Ha illustrato come in questi anni il Salinas sia riuscito ad avvicinarsi al suo pubblico e a diventare un vero e proprio case-study di social museum 2.0 (https://riviste.unimc.it/index.php/cap-cult/article/view/1225). Dopo la presentazione al pubblico il corto-documentario sarà disponibile online sulle piattaforme social del museo e accoglierà i visitatori nella nuova sala informazioni del Museo.

 

Cinema

Totò Cascio, la gloria, la prova e il suo Nuovo C. Paradiso

Ivan Scinardo

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Totò Csscio e Felice Cavallaro

Totò Cascio e la sua rinascita

Nell’ambito degli appuntamenti di “Libri in piazza” organizzati dalla “Strada degli scrittori” nell’ambito del progetto Global Learning III ideato dal Consorzio universitario Empedocle di Agrigento.
Dopo il successo dell’incontro in presenza al liceo classico di Agrigento  per la presentazione del libro di Mario Avagliano Sciuscià, paisà e segnorine, il 5 maggio, a Ribera, al cine-teatro “Lupo”, è stato presentato il libro: La gloria e la prova di Salvatore Cascio, il piccolo Totò del celebre film Nuovo Cinema Paradiso.

Ivan Scinardo

Il libro, pubblicato da Baldini+Castoldi, è stato presentato da Felice Cavallaro, giornalista e scrittore, direttore della “Strada degli scrittori” e da Ivan Scinardo, direttore della sede Sicilia del  Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo, alla presenza dello stesso autore che in queste ultime settimane sta girando tutt’Italia proprio per presentare questo libro scritto con Giorgio De Martino (e con la prefazione di Giuseppe Tornatore è la postfazione di Andrea Bocelli).

L’incontro, coordinato da Salvatore Picone dello staff della “Strada degli scrittori”, è stato introdotto dal sindaco di Ribera Matteo Ruvolo, dal presidente Ecua Nenè Mangiacavallo e da Antonia Triolo, dirigente dell’istituto “F. Crispi”.

Nel corso della manifestazione, sono intervenuti gli alunni dell’istituto, che hanno realizzato un bel collage di immagini tratte dai film a cui ha partecipato Totò Cascio e l’orchestra da camera del Conservatorio “Toscanini” di Ribera diretto dal Maestro Alberto Maniaci.

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Cinema

Lo sciacallo di Dan Gilroy, e il giornalismo spettacolo

Ivan Scinardo

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Lo sciacallo di Dan Gilroy (2014)

“Se fatti cruenti e sanguinosi non accadono, basta farli accadere” è il motto di un ladruncolo che, trovandosi per caso sul luogo di un incidente stradale decide di riprenderlo in tutti i suoi particolari più cruenti.

Quando vede che dei reporter free-lance lo stavano già facendo decide di intraprendere quella carriera e iniziare così a inanellare successi di audience. E’ la sua produttrice che intuisce le sue potenzialità e lo spinge sempre più a osare.

Lo scenario del film è la notte, passata tutto il tempo dall’uomo, un bravo Jake Gyllenhaal, che, come uno sciacallo, attende la tragedia per filmarla.

L’ascolto della radio della Polizia

Si mette in ascolto delle comunicazioni radio della Polizia in attesa che succeda qualcosa. Ottimo esordio alla regia per Gilroy, che sceglie di mostrarci il lato più cinico e meschino del fotoreporter in chiave moderna, ponendo al centro della vicenda un ragazzo venuto dal nulla con un passato di disprezzi e umiliazioni.

I punti di forza del film oltre alla regia e alla sceneggiatura anche la fotografia di Robert Elswit e la colonna sonora di James Newton Howard.

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Ci vediamo la scena del colloquio in cui Lou Bloom l’attore Jake Gyllenhaal fa il colloquio a Rik, Rizwan Ahmed, conosciuto anche come Riz MC,  un attore e rapper britannico di origini pakistane che lo assume come suo assistente

 

 

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Cinema

L’inventore di favole di Billy Ray (2003)

Ivan Scinardo

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L’inventore di favole di Billy Ray, un racconto onirico del giornalismo

Quinto Potere, Prima Pagina o Dentro la notizia, potrebbero essere i titoli dei film che più si avvicinano alla sceneggiatura di questo film che racconta la storia vera di Stephen Glass, un giovane di 23 anni entrato come redattore nell’autorevole rivista di politica e cronaca, The New Republic dopo un percorso da freelance in riviste del calibro Rolling Stone, Harper’s e George.

Alla metà degli anni 90, gli articoli di Glass avevano fatto di lui uno dei giovani giornalisti più ricercati di Washington, ma una strana catena di eventi bloccò dall’oggi al domani la sua brillante carriera.

Il protagonista del film L’inventore di favole è l’attore Hayden Christensen

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MymoviesMymovies

Andrea Chirichelli su Mymovies scrive: “Ne L’inventore di favole parla non sono della ascesa e della caduta di uomo, ma anche e soprattutto della libertà di stampa.

Colpisce anche l’etica nel giornalismo, valore essenziale, ma spesso dimenticato, in un mondo dominato dalla comunicazione”.

“L’America costruisce molti miti ed altrettanto facilmente li distrugge. Epifanica di questo processo è la storia di Stephen Glass, giornalista di grande successo agli inizi degli anni 90′, caduto giustamente in disgrazia alla scoperta che buona parte dei suoi “scoop” erano inventati di sana pianta”.

L’inizio del film

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