Cultura
Un successo la prima edizione del Barbablù festival
La rassegna appena nata chiude a tremila spettatori e applaude l’Orchestra di Piazza Vittorio. Samonà: “Un grande successo per il territorio” Dipasquale e Peria: “Sono ritornati a lavorare gli artisti” Per l’anno prossimo annunciati Francesco De Gregori e Renato Zero
Due settimane fitte di teatro, musica e incontri che il territorio ha mostrato di gradire: e una grande chiusura con Leo Gullotta e l’Orchestra di Piazza Vittorio che ieri sera ha fatto risuonare i suoi ritmi multiculturali. Il Barbablù fest chiude i battenti nell’area archeologica di Morgantina (EN) con un risultato di tutto rispetto, soprattutto per una rassegna ai suoi primi vagiti: tremila spettatori, molti turisti, che hanno raggiunto questo angolo di Sicilia lontano dalle tradizionali rotte di viaggio.
Ma già si pensa al futuro visto che l’ideatore della rassegna Pietrangelo Buttafuoco ha annunciato che per la prossima edizione, hanno già promesso la loro presenza Renato Zero e Francesco De Gregori, mentre si sta già mettendo mano al cartellone teatrale per intercettare le produzioni.
“In Sicilia non ci sono periferie: noi abbiamo portato teatro e musica a Morgantina, ulteriore passo della politica del Governo Regionale che mira a valorizzare tutte le aree della nostra isola” dice l’assessore regionale ai Beni Culturali Alberto Samonà che ha fortemente voluto questa rassegna. “Un programma intenso che il pubblico ha gradito molto e ci fa già pensare al futuro” interviene il direttore artistico Giuseppe Dipasquale mentre per il produttore Andrea Peria, “Barbablù fest ha permesso a tanti artisti e tecnici dello spettacolo di tornare finalmente a lavorare, senza contare la ricaduta sul territorio”.
Insomma, si pensa al futuro, ma si tirano già le somme: venerdì sera Leo Gullotta ha riempito il teatro con il suo Minnazza, ieri sera il pubblico ha ballato sulle note dell’Orchestra di Piazza Vittorio con i suoi musicisti che sono un vero melting pot culturale. Nelle scorse settimane, dopo l’entusiasmante apertura con Lello Analfino e i Tinturia, sono arrivati a Morgantina, Viola Graziosi, Roberto Cacciapaglia, Juri Camisasca e i Radiodervish, Salvo Piparo, Roberto Nobile, Mario Incudine, Ninni Bruschetta, solo per citarne alcuni. E tutti sono stati un successo.
Cultura
Enna, a Buttafuoco “le chiavi della città”
Enna consegna per la prima volta la chiave della città: a riceverla Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia
Per la prima volta nella sua storia, Enna consegna la chiave della città. E la affida a Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, la più importante fondazione culturale italiana, un ponte ideale tra Enna e il mondo della cultura europea . Il riconoscimento, voluto dal sindaco Mirello Crisafulli e dall’Amministrazione, è stato conferito ieri sera e ha aperto le celebrazioni per i cento anni di Enna capoluogo di provincia, istituita il 6 dicembre 1926. È un omaggio a uno dei cittadini più illustri che il territorio ennese abbia espresso nel nostro presente.
La cerimonia
La cerimonia, presentata dalla giornalista Tiziana Tavella, si è aperta con l’esibizione del Gruppo Folkloristico Kore. È seguito il concerto della Fanfara del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”, diretta dal maestro Luogotenente C.S. Paolo Mario Sena.
«Questa non è una cerimonia nostalgica – ha dichiarato il sindaco Mirello Crisafulli – Ricordiamo un passaggio di cento anni fa per riflettere su ciò che abbiamo fatto e su ciò che possiamo ancora fare. Siamo figli di Euno e non ci rassegniamo all’idea che altri decidano il nostro destino. Non accettiamo che i comuni delle aree interne vengano accompagnati verso la chiusura. Vogliamo fare di Enna un centro di servizi culturali e sanitari per le aree interne». Il sindaco ha rilanciato la prospettiva di un policlinico universitario, «evitando una concorrenza che non serve a nessuno», riferendosi a Caltanissetta.
L’universtà Kore
«La novità più importante degli ultimi decenni in Sicilia è stata la nascita dell’università Kore – ha detto Buttafuoco insignito della laurea honoris causa – Qui l’intelligenza e lo studio possono diventare un ascensore sociale, come in passato lo era il lavoro nelle miniere e nelle zolfare. Si voleva fare di questa provincia l’ultima, quella da dimenticare ai margini della storia. Invece è riuscita a riaffermarsi».
Il presidente Cataldo Salerno, tra i promotori dell’ateneo ennese, ha ricordato che l’università «non è stata un progetto casuale, ma una scelta politica precisa». Il presidente del Libero Consorzio, Piero Capizzi, ha definito la Kore «figlia prediletta della provincia»: m, aggiungendo «Non siamo periferia, siamo un centro di relazioni e di vita».
Il rettore emerito
Il rettore emerito Gianni Puglisi ha posto al centro l’etica: «Oggi si parla molto di estetica, sostenibilità e correttezza professionale nella gestione delle risorse. Ma al centro deve restare l’etica personale e sociale». Ha poi richiamato la dignità, «la parola evocata anche da Sergio Mattarella nel giuramento per il suo secondo mandato. Mi domando quanti di quei principi siano stati davvero realizzati nel Paese».
Dalla dignità è ripartito Buttafuoco nel suo intervento conclusivo. Si è rivolto al sindaco e amico Crisafulli e ha rilanciato il tema della responsabilità politica. La Sicilia, ha detto, non può rassegnarsi, chi non è in grado di guidare la Regione deve lasciare spazio a una nuova classe dirigente.
A chiudere la serata è stato l’apprezzato spettacolo di sand art dell’artista Stefania Bruno. Con la sabbia ha composto un racconto visivo che ha accompagnato idealmente la città dal passato verso il futuro.
Le celebrazioni per il centenario proseguiranno nei prossimi mesi, fino alla ricorrenza del 12 gennaio 2027.
Cultura
Valori e simboli della Repubblica
Tre giorni di incontri, workshop e progetti scolastici sul tema “Valori e simboli della Repubblica” e la proclamazione degli Ambasciatori dell’Educazione civica.
Per mantenere viva la memoria delle origini dell’Educazione civica, nata a Catania al Castello Ursino nel febbraio 1957, e favorire la condivisione delle buone pratiche didattiche nelle scuole, l’Associazione CCdR -Consigli Comunali dei Ragazzi- in collaborazione con l’UCIIM, e la Tecnica della Scuola, promuove la seconda edizione del “Festival dell’Educazione Civica”
Il tema “Valori e simboli della Repubblica”, richiama l’ottantesimo anniversario della Repubblica italiana e la manifestazione, patrocinata dal Senato, dalla Camera dei Deputati, dalla Regione Siciliana, dal Comune e dall’Università di Catania, coinvolgerà docenti, studenti, istituzioni ed esperti.
La cerimonia inaugurale avrà luogo giovedì 22 ottobre, alle 15.30, nell’Aula 3 del Palazzo centrale dell’Università di Catania.
Tra gli interventi istituzionali annunciati figurano quelli del Rettore Enrico Foti, del sindaco Enrico Trantino, del direttore dell’Ufficio scolastico provinciale Emilio Grasso, dell’arcivescovo Luigi Renna e del prefetto Pietro Signoriello, della vicepresidente regionale dell’UCIIM, Rita Vitaliti e dell’Uff. Salvatore Vicari dell’Associazione UIR, (Insigniti Ordine al Merito della Repubblica”
È previsto anche un videomessaggio della Sottosegretaria all’Istruzione On. Paola Frassinetti e dopo l’introduzione del presidente dell’associazione CCdR, Giuseppe Adernò, interverranno la garante regionale per l’Infanzia Giovanna Perricone e il docente universitario Alessio Annino. Sono inoltre previsti videomessaggi del professor Italo Fiorin, dell’Università Lumsa di Roma, e della docente Chiara Mocchi di Bergamo.
Venerdì 23 ottobre la giornata sarà dedicata ai workshop e al confronto tra esperienze scolastiche.
Al Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Catania si discuterà di educazione civica, legalità, cittadinanza attiva, (Corrado Muscarà, Carlo Colloca, Sandro Torrisi); di didattica digitale e intelligenza artificiale ( Daniela Gulisano, Alfredo Petralia, Lorenzo Bordonaro)Un workshop internazionale approfondirà inoltre le esperienze di insegnamento dell’educazione civica e dell’italiano come seconda lingua, con il contributo del dirigente dell’Ufficio Scuola del Consolato d’Italia a Ginevra, Giorgio La Rocca e del Consolato d’Italia a Friburgo, Cettina Matassa; dei docenti ed esperti operanti a Ginevra, Rosa Maria Falà e al CPIA Catania 2, Cristina Mongioì.
Un workshop, presso il Liceo Spedalieri, con la guida dell’Avv. Ilaria Spoto Puleo, Garante dei diritti del Comune di Catania e la Prof.ssa Cettina Laudani dell’Università, è dedicato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado impegnati nel volontariato e nel Terzo settore, chiamati a condividere esperienze concrete di partecipazione e cittadinanza attiva.
Nel pomeriggio, presso l’aula magna del Dipartimento di Scienze della Formazione avrà luogo la tavola rotonda che prevede gli interventi, tra gli altri, dell’assessore all’Istruzione del Comune di Catania Andrea Guzzardi, del delegato dei CCdR della Città metropolitana Antonino Anzalone, di Francesco Neri del Centro di servizio per il volontariato etneo, dei rappresentanti di Cittadinanzattiva e della rivista La Tecnica della Scuola, e del vicesindaco di San Filippo del Mela, Valentino Colosi, che comunica il programma del “Quarto Raduno Nazionale dei Consigli dei Ragazzi” sul tema: “Il Rispetto è un atto di amore”, che si svolgerà a San Filippo del Mela, dal 31 marzo al 4 aprile 2027 Nel corso dell’appuntamento saranno presentati dalla Prof.ssa Paolina Mulè, dell’Università di Catania, gli atti della prima edizione del Festival, realizzata nell’ottobre 2025 “Per una cittadinanza inclusiva”, pubblicati sulla rivista scientifica “Educrazia” Seguirà una tavola rotonda con i moderatori dei quattro workshop.
La giornata conclusiva del Festival, sabato 24 ottobre, presso il Convitto nazionale “Mario Cutelli”, prevede testimonianze di ex sindaci dei ragazzi e un approfondimento sulla tradizione della democrazia ateniese a cura del Preside Salvatore Vizzini. Il momento centrale sarà la proclamazione degli Ambasciatori dell’Educazione civica, accompagnata dalla consegna di benemerenze e attestati. Interverranno la Dirigente del Convitto, Anna Spampinato, la Presidente dell’UCIIM di Catania, Maria Antonietta Baiamonte e il Comm. Cosimo Costa, del Consiglio d’Amministrazione del Convitto.
Il Festival si propone così di promuovere il dialogo tra scuola, istituzioni e associazioni, valorizzando l’educazione civica come strumento di formazione democratica e di partecipazione responsabile alla vita della comunità.
Giuseppe Adernò
Cultura
“Gelone” incanta il Parco archeologico Himera
Un successo straordinario e un’atmosfera magnetica hanno accompagnato ieri sera il debutto di “Gelone” nell’area archeologica di Himera. L’evento ha registrato il sold-out, confermando la forza di un’operazione culturale capace di coniugare il rigore scientifico alla grande suggestione teatrale, con un’aura di assoluta ed emozionante autenticità.
Teatro di Pietra e Notti clandestine
Inserito nel prestigioso circuito della rete nazionale Teatri di Pietra 2026 e nel programma della XVI edizione di Notti Clandestine, lo spettacolo ha trasformato le pietre millenarie del sito archeologico in uno spazio narrativo vivo.
Tra ricerca storica e magia scenica
Ispirata al romanzo “Gelone nella terra di Athena” di Roberto Tedesco, l’opera rievoca le gesta del celebre tiranno, figura chiave per la storia di Himera e pietra d’angolo dell’identità siciliana. Fu proprio Gelone il trionfatore della storica Battaglia di Himera del 480 a.C.
Pubblico soddisfatto, con i sindaci di Termini Imerese e Campofelice in prima fila, che per l’occasione sono stati coinvolti, in un piacevole esperimento, dal regista Giuseppe Vignieri,(capitano della compagnia teatrale “I Trovatori ” di Castelbuono), in una sorta di “meta-teatro”, dentro e fuori la rappresentazione. Il suo contributo da regista e attore ha assicurato un perfetto equilibrio storico, permettendo al pubblico di non essere un mero spettatore, ma un vero e proprio testimone dell’epoca greca.
Brava l’attrice protagonista Delia Oddo, accompagnata da strumenti a corde antichi suonati dal vivo dal maestro Giuseppe Aiosi. Vignieri e Oddo hanno dato corpo e voce al dramma con una l’intensa interpretazione, capace di catturare l’attenzione della platea con una prova recitativa carica di pathos ed energia.
Le gesta eroiche
Suggestivo rivivere le gesta eroiche dei personaggi del tempo, proprio tra le vestigia del tempio eretto per celebrare quella leggendaria vittoria
La consulenza scientifica del direttore del parco, Domenico Targia, garanzia di un’esperienza che trascende la semplice finzione per farsi divulgazione alta.
L’operazione si attesta così come un riuscito volano di attrazione turistica e valorizzazione del territorio, dimostrando come l’intrattenimento di qualità possa farsi strumento di approfondimento culturale necessario e moderno.
L’opera “Gelone”, grazie alla magistrale scrittura di Roberto Tedesco lascia un segno profondo nell’estate culturale siciliana, restituendo al Tempio della Vittoria il suo antico ruolo di faro della memoria.
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