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Società

Il futuro di Renzi. Nuovi scenari all’orizzonte?

Ivan Scinardo

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Il risultato delle elezioni regionali siciliane ha sancito in modo chiarissimo la grande sconfitta del P.D. di Renzi. Non ci sono giustificazioni particolari per addolcire questa amara pillola. Un dato ormai  rilevato è il  denominatore comune nella nostra politica: le contrapposizioni personali al posto dei programmi. Ieri, e torna di attualità, la battaglia non contro Forza Italia ma contro Berlusconi, oggi   la battaglia continua contro Renzi e non contro il P.D. Non c’è dubbio che sia Berlusconi che Renzi hanno agevolato, con il loro modo di  personalizzare la vita politica, la personalizzazione degli scontri. Con l’approssimarsi delle prossime elezioni politiche vorrei ricordare al Segretario del P.D.Renzi il grande errore commesso dalla governance dell’ ulivo, in occasione delle elezioni politiche del 2001. L’ Ulivo aveva governato con la presidenza Prodi dal 1996 al 1998 , sfiduciato per il disimpegno di Rifondazione Comunista di Bertinotti, venne sostituito prima da D’Alema e poi da Amato, che gestì  l’azione del suo Governo con particolare diligenza e competenza, fino alla scadenza del mandato.

Il  partito non tenne conto che Amato uomo di sinistra  aveva ben meritato, ma decise di non presentarlo in occasione delle nuove elezioni preferendo la candidatura di Francesco Rutelli , battuto da Berlusconi con uno scarto di oltre 5/milioni di voti.

Oggi siamo alla vigilia di un nuovo errore: il P.D. si appresta a dare il ben servito a Gentiloni che, come Amato, ha ben condotto la gestione del Governo in un momento particolarmente difficile.Renzi ha recentemente affermato, dopo avere tessuto lodi al Governo Gentiloni a parte la situazione incresciosa creatasi per la conferma di Visco , che le primarie  hanno eletto il Segretario,  indicato anche per la candidatura a Premier.

Renzi  da Segretario, dovrebbe tener conto  delle odierne valutazioni che la pubblica opinione fa  sul suo modo di confrontarsi, e far tesoro del valore della sonora sconfitta  nelle recenti  elezioni siciliane.

Dopo avere gestito male la disfatta, determinata dall’esito del referendum sulle modifiche della nostra Costituzione, non ha saputo valutarne bene le vere cause, i grossi errori commessi , il tono arrogante usato nei suoi discorsi ed è convinto di potere concorrere per vincere le prossime elezioni.

Non c’è bisogno di scomodare i sondaggisti perchè il risultato potrebbe benissimo  essere scritto oggi. Renzi vuole giocare la difficile carta che da tempo tiene  nella mani, forse ricordando ancora il remoto risultato elettorale delle europee. Non tiene conto, però, che da quella data acqua ne è passata molta sotto i ponti e la speranza di rivincita nei confronti di coloro i quali si sono staccati dal partito e collocati alla sua sinistra , sarà molto difficile specie dopo il saluto dato al P.D. dal Presidente Grasso.

Errare umanum est. Perseverare……. Ma la storia ci insegna che la sinistra italiana ama periodicamente  farsi male da sola.

Angiolo Alerci

 

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Cultura

Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

Giuseppe Adernò

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Venerdì 25 marzo, durante la Celebrazione della Penitenza che presiederà alle ore 17:00 nella Basilica di San Pietro, Papa Francesco consacrerà all’Immacolato Cuore di Maria la Russia e l’Ucraina.

Nel testo che la Santa Sede ha trasmesso e che sarà recitato dai Vescovi, in tutte le Diocesi in unione spirituale al Sommo Pontefice,  si condensa il grido di allarme per una guerra che fa tremare il mondo intero e che produce morti, sofferenze, disagi e traumi le cui conseguenze durano nel tempo.

Mentre il rumore delle armi non tace, la  preghiera  indirizza gli animi alla pace, riprendendo la via da tempo smarrita .

La solenne consacrazione e affidamento al Cuore Immacolato di Maria  in modo speciale la Russia e l’Ucraina, come suggerito dalla Vergine ai Pastorelli di Fatima,  è carica di fiducia e di speranza affinché le relazioni tra gli Stati  imbocchino il sentiero del dialogo e della cooperazione nelle ricerca del miglior bene per tutta l’umanità.

A Maria vengono consacrate: l’avvenire dell’intera famiglia umana, le necessità e le attese dei popoli, le angosce e le speranze del mondo.

Le dolci litanie di invocazione, devote suppliche di grazie e benedizioni scandiscano i giorni di attesa della primavera della pace, affinché  nel cielo  riappaia un nuovo arcobaleno, una nuova alleanza di dialogo e di fraternità tra i popoli.

Giuseppe Adernò

Preghiera

O Maria, Madre di Dio e Madre nostra, noi, in quest’ora di tribolazione, ricorriamo a te. Tu sei Madre, ci ami e ci conosci: niente ti è nascosto di quanto abbiamo a cuore. Madre di misericordia, tante volte abbiamo sperimentato la tua provvidente tenerezza, la tua presenza che riporta la pace, perché tu sempre ci guidi a Gesù, Principe della pace.

Ma noi abbiamo smarrito la via della pace. Abbiamo dimenticato la lezione delle tragedie del secolo scorso, il sacrificio di milioni di caduti nelle guerre mondiali. Abbiamo disatteso gli impegni presi come Comunità delle Nazioni e stiamo tradendo i sogni di pace dei popoli e le speranze dei giovani. Ci siamo ammalati di avidità, ci siamo rinchiusi in interessi nazionalisti, ci siamo lasciati inaridire dall’indifferenza e paralizzare dall’egoismo. Abbiamo preferito ignorare Dio, convivere con le nostre falsità, alimentare l’aggressività, sopprimere vite e accumulare armi, dimenticandoci che siamo custodi del nostro prossimo e della stessa casa comune. Abbiamo dilaniato con la guerra il giardino della Terra, abbiamo ferito con il peccato il cuore del Padre nostro, che ci vuole fratelli e sorelle. Siamo diventati indifferenti a tutti e a tutto, fuorché a noi stessi. E con vergogna diciamo: perdonaci, Signore!

Nella miseria del peccato, nelle nostre fatiche e fragilità, nel mistero d’iniquità del male e della guerra, tu, Madre santa, ci ricordi che Dio non ci abbandona, ma continua a guardarci con amore, desideroso di perdonarci e rialzarci. È Lui che ci ha donato te e ha posto nel tuo Cuore immacolato un rifugio per la Chiesa e per l’umanità. Per bontà divina sei con noi e anche nei tornanti più angusti della storia ci conduci con tenerezza.

Ricorriamo dunque a te, bussiamo alla porta del tuo Cuore noi, i tuoi cari figli che in ogni tempo non ti stanchi di visitare e invitare alla conversione. In quest’ora buia vieni a soccorrerci e consolarci. Ripeti a ciascuno di noi: “Non sono forse qui io, che sono tua Madre?” Tu sai come sciogliere i grovigli del nostro cuore e i nodi del nostro tempo. Riponiamo la nostra fiducia in te. Siamo certi che tu, specialmente nel momento della prova, non disprezzi le nostre suppliche e vieni in nostro aiuto.

Così hai fatto a Cana di Galilea, quando hai affrettato l’ora dell’intervento di Gesù e hai introdotto il suo primo segno nel mondo. Quando la festa si era tramutata in tristezza gli hai detto: «Non hanno vino» (Gv 2,3). Ripetilo ancora a Dio, o Madre, perché oggi abbiamo esaurito il vino della speranza, si è dileguata la gioia, si è annacquata la fraternità. Abbiamo smarrito l’umanità, abbiamo sciupato la pace. Siamo diventati capaci di ogni violenza e distruzione. Abbiamo urgente bisogno del tuo intervento materno.

Accogli dunque, o Madre, questa nostra supplica.
Tu, stella del mare, non lasciarci naufragare nella tempesta della guerra.
Tu, arca della nuova alleanza, ispira progetti e vie di riconciliazione.
Tu, “terra del Cielo”, riporta la concordia di Dio nel mondo.
Estingui l’odio, placa la vendetta, insegnaci il perdono.
Liberaci dalla guerra, preserva il mondo dalla minaccia nucleare.
Regina del Rosario, ridesta in noi il bisogno di pregare e di amare.
Regina della famiglia umana, mostra ai popoli la via della fraternità.
Regina della pace, ottieni al mondo la pace.

Il tuo pianto, o Madre, smuova i nostri cuori induriti. Le lacrime che per noi hai versato facciano rifiorire questa valle che il nostro odio ha prosciugato. E mentre il rumore delle armi non tace, la tua preghiera ci disponga alla pace. Le tue mani materne accarezzino quanti soffrono e fuggono sotto il peso delle bombe. Il tuo abbraccio materno consoli quanti sono costretti a lasciare le loro case e il loro Paese. Il tuo Cuore addolorato ci muova a compassione e ci sospinga ad aprire le porte e a prenderci cura dell’umanità ferita e scartata.

Santa Madre di Dio, mentre stavi sotto la croce, Gesù, vedendo il discepolo accanto a te, ti ha detto: «Ecco tuo figlio» (Gv 19,26): così ti ha affidato ciascuno di noi. Poi al discepolo, a ognuno di noi, ha detto: «Ecco tua madre» (v. 27). Madre, desideriamo adesso accoglierti nella nostra vita e nella nostra storia. In quest’ora l’umanità, sfinita e stravolta, sta sotto la croce con te. E ha bisogno di affidarsi a te, di consacrarsi a Cristo attraverso di te. Il popolo ucraino e il popolo russo, che ti venerano con amore, ricorrono a te, mentre il tuo Cuore palpita per loro e per tutti i popoli falcidiati dalla guerra, dalla fame, dall’ingiustizia e dalla miseria.

Noi, dunque, Madre di Dio e nostra, solennemente affidiamo e consacriamo al tuo Cuore immacolato noi stessi, la Chiesa e l’umanità intera, in modo speciale la Russia e l’Ucraina. Accogli questo nostro atto che compiamo con fiducia e amore, fa’ che cessi la guerra, provvedi al mondo la pace. Il sì scaturito dal tuo Cuore aprì le porte della storia al Principe della pace; confidiamo che ancora, per mezzo del tuo Cuore, la pace verrà. A te dunque consacriamo l’avvenire dell’intera famiglia umana, le necessità e le attese dei popoli, le angosce e le speranze del mondo.

Attraverso di te si riversi sulla Terra la divina Misericordia e il dolce battito della pace torni a scandire le nostre giornate. Donna del sì, su cui è disceso lo Spirito Santo, riporta tra noi l’armonia di Dio. Disseta l’aridità del nostro cuore, tu che “sei di speranza fontana vivace”. Hai tessuto l’umanità a Gesù, fa’ di noi degli artigiani di comunione. Hai camminato sulle nostre strade, guidaci sui sentieri della pace. Amen.

FonteSanta Sede, 23 Marzo 2022.

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Cultura

Belpasso, corteo per la pace nella giornata della donna

Giuseppe Adernò

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Protagonisti attivi i ragazzi delle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado del Comune di Belpasso e della frazione di Piano Tavola

L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale e dall’assessore all’Istruzione Fiorella Vadalà  ha  consentito ai ragazzi di “camminare insieme” e diffondere messaggi di pace, gridando forte “No alla guerra”, sventolando bandierine, esponendo striscioni, cartelli e messaggi con i colori giallo e azzurro della bandiera dell’Ucraina.

Nella manifestazione, dedicata alla Pace sono stati particolarmente attivi i Ragazzi Sindaci: Santo Vitale  e Mariasole Capuana del Circolo Didattico “Teresa di Calcutta“; della scuola Media “Martoglio”: Ginevra Ferlito con il presidente del consiglio Francesco Occhipinti;  dell’Istituto comprensivo “Giovanni Paolo II” di Piano Tavola: Aurora Vassallo e Noemi Salinaro, ambasciatrice della Fraternità e ospite Alessia Lo Faro  in rappresentanza del CCR dell’Istituto “De Amicis” di Tremestieri Etneo.

Hanno partecipato i bambini della scuola paritaria “Insieme” e gli studenti dell’Istituto superiore “Francesco Redi”.

Dopo il saluto del Sindaco di Belpasso, Daniele Motta, sono intervenuti l’assessore Fiorella Vadalà, la presidente del Consiglio Patrizia Vinci, il sindaco di Paternò, Nino Naso, il preside Giuseppe Adernò, coordinatore dei Consigli Comunali dei Ragazzi e quindi hanno preso la parola i ragazzi, i quali con i loro messaggi semplici e diretti hanno ribadito l’impegno per essere “artigiani e costruttori di pace”.

Una particolare attenzione è stata indirizzata alla popolazione dell’Ucraina  ed in particolare alle donne. Alla piccola  Polina, la bimba di 11 anni  con il ciuffo rosa che  è stata falciata dalle bombe insieme ai genitori e il fratellino;  alle donne ucraine, alle mamme russe: assenti ai tavoli dove si decide la guerra, presenti dovunque la si subisce,

Alla mamma che, appena data alla luce il suo bimbo, al suono della sirena  è stata costretta a rifugiarsi nel bunker sotterraneo della metropolitana; alla  donna russa che dialoga straziata al cellulare con il figlio, soldato ragazzino, mandato al fronte senza un perché e fatto prigioniero dagli ucraini; alle instancabili e generose  volontarie che somministrano il cibo o distribuiscono i soccorsi; alle infermiere dell’ospedale pediatrico  che nei sotterranei continuano a infondere cure e speranza ai bambini malati di cancro.

La musica e i canti inneggianti alla pace hanno reso ancor più viva la lezione di “Educazione civica” partecipata e attiva, che ha lasciato un segno ed una ferma volontà di costruire e difendere il valore della pace, che non vuol dire soltanto assenza di guerra, ma essenzialmente armonia, serenità. benessere, ricerca del bene comune.

I quattro ragazzi sindaci Ginevra Ferlito, Aurora Vassallo, Alessia Lo Faro, Santo Vitale, Mariasole Capuana e i sindaci di Belpasso e di Paternò

 

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Cultura

Covid-19 e bambini. “Bonus psicologo” non accordato

Giuseppe Adernò

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Lunedì 17 gennaio anche in Sicilia riapriranno le scuole dopo la prolungata pausa delle festività natalizie, che ha creato non pochi problemi.

Si registra che la variante Omicron provoca effetti e sintomi lievi sui bambini di età inferiore ai 5 anni e secondo lo studio condotto negli Stati Uniti che ha coinvolto circa 80.000 bambini contagiati dal Covid la variante Omicron è “intrinsecamente lieve”, con un’infezione che provoca “effetti significativamente meno gravi” rispetto alla variante Delta, Tra i bambini contagiati da Omicron, circa l’1% ha avuto bisogno del ricovero.

Le ansie e le preoccupazioni dei genitori, dei docenti e dei dirigenti che devono organizzare la complessa macchina della ripresa delle lezioni, sono di enorme quantità.

Molti bambini e adolescenti vivono una fase di crescente incertezza che genera in loro ansia e depressione e spesso anche le preoccupazioni trasmesse dai genitori contribuiscono a far crescere il desiderio di rimanere a casa e sentirsi protetti e “al sicuro”.

Tale sintomo definito: “ritiro sociale”, come spiega Maria Pontillo, psicologa e psicoterapeuta dell’unità operativa complessa di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, fa registrare gli effetti a lungo termine del periodo di isolamento e di chiusura delle scuole.  Nel 2021, è stata registrata una percentuale di diagnosi per depressione pari al 70% sul totale delle richieste di visita neuropsichiatrica urgente.

Il senso di smarrimento in adolescenza è uno dei primi fattori di rischio per le condizioni ansiose-depressive.

Molti bambini manifestano un aumento dell’ansia, hanno paura di separarsi dai genitori per il timore che si possano ammalare di Covid e non dormono più da soli.

A queste manifestazioni si aggiunge la gravità di alcuni casi particolari quando gli stessi genitori presentano disturbi psicologici, aggressività o violenza.

Molti genitori si sono trovati a dover affrontare la funzione genitoriale in maniera non supportata dalla scuola. Si sono sentiti soli davanti ai cambiamenti e incapaci a gestirli.

La psicoterapeuta Michela Pensavalli, coordinatrice dell’ Istituto di terapia cognitivo interpersonale (Itci) di Roma. ha evidenziato come nel nostro Paese “manca la cultura del benessere psicologico” e la proposta di inserire nella manovra finanziaria 2022   il “bonus psicologo” di 50 milioni è stata bocciata in Parlamento.

Ci si preoccupa tanto dei tamponi e dei vaccini e si trascura la salute mentale, “cenerentola della sanità”, mentre, la cultura del benessere psicologico è centrale per la vita di ogni persona e di ogni famiglia.

La scuola ha il compito di riconquistare non solo la funzione didattica, ma principalmente quella di qualificata “agenzia educativa”, capace di contribuire alla formazione integrale della persona, uomo, cittadino.

Giuseppe Adernò

 

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In Tendenza