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Cinema

L’amico invisibile, il film di Simona D’Angelo

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Domenica 13 Gennaio, alle ore 16.30 al cinema “Vittorio De Seta” ai Cantieri Culturali della Zisa di Palermo sarà proiettato per la seconda volta lo short film “L’amico invisibile”, scritto e diretto dalla regista Simona D’Angelo.

Simonda D’Angelo, regista

E’ volontà di Simona D’Angelo, dedicare questa giornata al chochard Aldo, morto di recente a Palermo, per mano di due ragazzi. Dopo la visione, i contenuti del film saranno ripresi come spunto per aprire un dibattito sul tema, al quale parteciperanno : Il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, Ivan Scinardo direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo, la Regista Simona D’Angelo, Giuseppe Li Causi storico di Franco e Ciccio, Marilena Woodrow e Pippo Messina dalla Onlus Gli Angeli della Notte e Giovanni Marino speaker di Radio Time.

L’evento sarà anche occasione per una raccolta solidale di beni di conforto da destinare alle realtà del Palermitano che si occupano del sostegno ai chochard.
Il film affronta il tema dei clochard attraverso l’esperienza di due bambini.
Marco ed Erika, questi i nomi dei bambini, nel tragitto per arrivare a scuola, vengono incuriositi dalla presenza di un uomo sommerso da coperte, ignorato dai passanti.
Scopriranno che sotto le coperte si nasconde un uomo dai modi gentili, di nome Armando, con il quale instaureranno una breve amicizia all’insaputa dei genitori.
Lo short film, oltre a raccontare le condizioni di vita dei senza tetto, è volutamente un contenitore di temi sociali quali: l’importanza del tempo da dedicare ai figli in famiglia, l’esperienza formativa dei giovani coinvolti in attività di sostegno verso i più bisognosi, l’importanza della solidarietà fra gli alunni di una scuola.
Obiettivo di Simona D’Angelo è quello di fare del cinema uno strumento di sensibilizzazione sociale, infatti “L’amico invisibile” è il quinto lavoro cinematografico della regista, dopo avere affrontato temi come: il principio di legalità, la violenza sulle donne, il bullismo, il gioco d’azzardo.
Il film girato a Palermo e patrocinato gratuitamente dal Comune, annovera fra le locations, scelte dalla scenografa Sara Leone: la sede della Onlus “Gli Angeli della notte” dove sempre più volontari si adoperano per alleviare dagli stenti le condizioni di vita dei clochard del territorio Palermitano e la Piazzetta Franco Franchi e Ciccio Ingrassia in ricordo dei due artisti Siciliani.
Il cast è composto dagli allievi attori del corso di recitazione della Piccola Accademia dei Talenti, fra cui Paolo Caramia nel ruolo del barbone principale , ed i piccoli attori Andrea Palumberi e Anna Catalano, nel ruolo dei bambini protagonisti, oltre numerose comparse selezionate attraverso un casting.
Preziosa fra gli attori, la partecipazione di Damiano Giunta e Pasquale Di Giovanni.
Le riprese ed il montaggio sono a cura di Paolo Ferraro, le musiche sono composte da Salvo Capizzi.

 

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Cinema

La banda muta di Alessia Bottone

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“La banda muta – afferma la regista quarantenne Alessia Bottone – restituisce alla morte e al rito funebre il loro valore originario, ovvero la celebrazione del passaggio dalla vita terrena alla vita spirituale ma, soprattutto, conferisce un tempo al dolore. Un aspetto che, oggi, appare svuotato di significato: basta guardare ai funerali delle celebrità o persino a tragedie come quella di Rigopiano, diventati occasioni per scattare selfie e postare sui social”.

La regista- che  attraverso questo corto ha reso omaggio anche alle sue origini siciliane- , ha voluto portare in scena non solo emozioni, ma una riflessione sul tema della solitudine nella società contemporanea. “Una solitudine valoriale – spiega-  che ci porta ad affogare nell’egocentrismo, fino al punto da non rispettare nemmeno la morte. La domanda che mi faccio e che attraversa il film è: perché abbiamo bisogno di essere sempre al centro della scena, anche quando c’è il dolore di mezzo? Cosa ci manca davvero, cosa ci affligge, e perché oggi il silenzio ci spaventa così tanto?”.

Una riflessione condivisa anche da Gaetano Savatteri, che accoglie con favore questa trasposizione cinematografica del suo racconto “La banda muta”. “Quando affidi un racconto o un romanzo a un regista- dichiara lo scrittore e giornalista- sai che ne nascerà inevitabilmente un’altra cosa. Ed è bello vedere quali nuove letture possa ispirare una storia. La banda muta si ispira ed era un rito pieno di solennità che ho visto con i miei occhi a Racalmuto, il paese di Leonardo Sciascia. Una tradizione che Alessia ha ben reso nel suo corto,  sottolineando per altro come è cambiato oggi il nostro rapporto con la morte e con il silenzio. Oggi i funerali sono diventati applausi, selfie, show business, soprattutto quando riguardano figure pubbliche. In un tempo di rumore, di chiasso e baccano continuo, è proprio quel silenzio perduto che ci serve, perché è nel silenzio che troviamo lo spazio per guardarci dentro”.

  

Guarda l’intervista alla regista 

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Cinema

Rosa Elettrica la nuova serie targata Sky

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Nei panni di una giovane agente sotto copertura alle prese con scelte più grandi di lei, Maria Chiara Giannetta è la protagonista di ROSA ELETTRICA, eroina per caso al centro del nuovissimo thriller on-the-run targato Sky Original dall’8 maggio in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW.

Prodotta da Sky Studios e Cross Productions e diretta da Davide Marengo (Un’estate fa, Il cacciatore, Notturno bus), la serie – in sei episodi – adatta liberamente l’omonimo romanzo bestseller di Giampaolo Simi (2007, edito da Sellerio Editore Palermo).

Sinossi

Al centro della storia Rosa, giovane agente del programma protezione testimoni, incaricata di scortare Cocìss, baby boss di camorra deciso a collaborare, interpretato dal co-protagonista Francesco Di Napoli. Quando scopre che qualcosa nell’operazione non torna, Rosa rompe la catena di comando e fugge con lui: da quel momento entrambi diventano bersagli, costretti ad attraversare l’Italia senza potersi fidare di nessuno, nemmeno delle istituzioni che dovrebbero proteggerli. Accanto a Maria Chiara Giannetta (L’amore e altre seghe mentali, Blanca, Don Matteo) e Francesco Di Napoli (Hey Joe, Romulus, La paranza dei bambini) anche Elena Lietti (Il sol dell’avvenire, Il Miracolo, Anna), che interpreta il vicequestore Antonella Reja, diretto superiore di Rosa, pronta a tutto per mettere alla prova la sua giovane recluta; Antonia Truppo (Lo chiamavano Jeeg Robot, Indivisibili, Mare Fuori) presta il suo volto a Nunzia Serafino, insospettabile boss del clan Incantalupo detta “Mamma Camorra”; Pasquale Esposito (Ripley, Hotel Portofino, Gomorra) interpreta Saro Incantalupo, boss latitante da oltre vent’anni che siede al vertice del clan omonimo. E ancora Federico Tocci (C’è ancora domani, La casa degli sguardi, Speravo de morì prima) nei panni di Carlo Morano, collega e amico fedele di Rosa, e Francesco Foti (Il Cacciatore, I Leoni di Sicilia, Un’estate fa) in quelli di Paolo D’Intrò, Sostituto Procuratore di Napoli, figura di spicco della lotta contro la criminalità organizzata.

Il soggetto di serie è stato elaborato da Giordana Mari con Giampaolo Simi e Vittorino Testa. Alla sceneggiatura Giordana Mari, a capo di una writers’ room tutta al femminile che include anche Fortunata Apicella, Serena Patrignanelli e Michela Straniero.

Guarda il trailer

Guarda l’intervista all’attore Francesco Foti che interpreta il sostituto procuratore D’Intrò

 

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Cinema

Marsala, Mille volti una storia

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 25 maggio 2026: Mattinata ricca di emozioni al Teatro Impero, a Marsala, dove si è tentuta la cerimonia di presentazione del progetto Cinema per la Scuola(Cinema e immagini per la scuola) “Visioni fuori luogo” nell’ambito del quale alcuni studenti, del Liceo Pascasino – Giovanni XXIII e di altre Scuole Secondarie di Primo grado del territorio, sono state protagonisti di una mini serie web, in tre puntate, dal titolo “Marsala: mille volti, una storia”. Il lavorio filmico esplora la realtà multiculturale di #marsala attraverso le storie di giovani immigrati e documenta le loro esperienze, le sfide, i sogni e le speranze, con l’obiettivo di sfatare stereotipi e pregiudizi e promuovere una cultura dell’accoglienza e dell’integrazione, di cui Marsala è città pilota. Il progetto che ha portato alla realizzazione delle tre puntate, è stato realizzato dagli esperti: Giacomo Di Girolamo (Sceneggiatore), Francesco Dinolfo (Direttore della Fotografia) e Alessio Piazza (Regia) e seguito dalla prof.ssa Rossella Nocera, in qualità di responsabile scientifico, dalle docenti A. Galfano, I. Pellegrino e R. Zizzo, in qualità tutor e dal prof. Luca Facciolo, in qualità di Valutatore. Per l’occasione è stata nominata una giuria di esperti (attori e docenti di cinematografia), composta da Ester Pantano, Sofia Fici, Luana Rondinelli, Claudio Casisa e Ivan Scinardo, che ha premiato, a conclusione dell’evento, i migliori attori protagonisti e non.
 

 

 

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