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Eventi

Le nozze di Giuseppe Lupo e Nadia la Malfa

Ivan Scinardo

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Nozze principesche tra il il presidente del gruppo parlamentare del PD all’Ars Giuseppe Lupo e la giornalista Nadia La Malfa, che sono convolati a nozze, pronunciando il loro si nella suggestiva chiesa di San Giuseppe dei Teatini a Palermo davanti ad una platea gremitissima di ospiti, che sono arrivati da tutta la Sicilia per partecipare alla cerimonia. Ad accogliere la sposa, nella suggestiva cornice dei quattro canti, centinaia di invitati e tanti turisti incuriositi dall’arrivo in lapino della sposa, avvolta in un abito a sirena, realizzato dall’atelier Mirto e Baio, in pizzo chantilly in seta lavorato con tecnica soutasce, e poi svasatura in raso duchesse e organza tripla in seta.  Originale la scelta del bouquet, peonie bordò direttamente arrivate dall’Olanda e melograni nani.

Doppi festeggiamenti per gli sposi, che hanno brindato a pranzo con i parenti, alle Terrazze di Mondello, e poi la sera, a bordo di una barca, da Porticello hanno raggiunto il castello di Solanto per festeggiare con gli amici. A scandire i momenti emozionanti della cerimonia in chiesa il soprano, Federica Neglia e il maestro Danilo Lombardini. La soprano Neglia e il tenore Marco Leone al Castello hanno poi accompagnato il taglio della torta e lo spettacolo dei fuochi d’artificio eseguendo il pezzo della Traviata “Libiamo né lieti calici”. Ad impreziosire gli allestimenti del Castello, curati dal catering La Torre, i cuscini personalizzati dipinti a mano da Michele Ducato, artista di Bagheria che collabora con gli stilisti Dolce e Gabbana e la coffa personalizzata realizzata da Gisella Mandalà. A seguire gli sposi uno staff d’eccezione di amici e colleghi, guidati dal regista Pippo Gigliorosso, giornalista Rai che ha documentato, con il contributo del professionista Antonio Scarcella, i momenti salienti del matrimonio insieme a Salvo Militello,  Pasquale Ponente, e Patrizia Ganci.

Ovviamente non potevano mancare i colleghi politici dello sposo, erano presenti infatti i deputati del PD, Baldo Gucciardi, Anthony Barbagallo, Giuseppe Arancio, Michele Catanzaro, Francesco De Domenico e Daniela Cardinale e ancora il vicepresidente della Regione Gaetano Armao, e l’onorevole Giusi Bartolozzi e il deputato regionale  Alessandro Arico’ con la compagna Maria Ferrara. E ancora il generale dei Carabinieri, Riccardo Galletta con Anita Sorano, il presidente del Coni, Sergio D’Antoni, testimone dello sposo insieme all’onorevoleTeresa Piccione, il presidente della Figc Sicilia, Sandro Morgana, il presidente dell’ordine dei Medici, Toti Amato, il presidente della Fimmg (federazione Italiana medici medicina generale), Luigi Galvano, gli imprenditori sanitari Marco Zummo e Guido Filosto, il segretario regionale della Cisl, Mimmo Milazzo, il vicepresidente nazionale  della FederFarm, Roberto Tobia, l’imprenditore Tommaso Dragotto con la moglie Marcella Cannariato, il consigliere comunale Giovanni Lo Cascio, il direttore artistico del teatro “Al Massimo”, Aldo Morgante con la moglie Bibi Augugliaro, e ancora Gaia Palma Bordonaro e Marco Sorgi,  Lucia Di Fatta, direttore dell’ assessorato regionale al Turismo, l’imprenditore Manfredi Barbera con la moglie Paola, il sindaco di Ventimiglia, Antonio Rini, l’imprenditore Riccardo Spinnato.

A fare gli auguri agli sposi anche l’attrice Maria Grazia Cucinotta, amica della sposa, che ha mandato un video messaggio. Folta anche la rappresentanza dei colleghi giornalisti, guidata dal vicepresidente dell’Ordine, Salvo Li Castri, e ancora l’inviato del Corriere della Sera, Felice Cavallaro con la moglie Marilita Borgese, il caporedattore della Rai, Roberto Gueli, con i colleghi Rai Antonello Carbone, Laura Pasquini, Gianni Manzo, il corrispondente del Corriere dello sport, Paolo Vannini, e ancora il direttore di Italpress, Gaspare Borsellino, i giornalisti de La Repubblica, Emanuele Lauria e Francesca Taormina, il direttore di Live Sicilia, Accursio Sabella, Alfredo Pecoraro e Chiara Gianrusso dell’Ansa, lo scrittore Salvo Toscano e ancora Agata Patrizia Saccone, giornalista e presidente di Taomoda e Mario Primo Cavalieri, giornalista de La Gazzetta del Sud, e ancora Mario Barresi e Peppe Bianca, redattori de La Sicilia e Ivan Scinardo, direttore della Sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia

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Cultura

Tremestieri: Premiqazione del concorso di poesia

Giuseppe Adernò

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Le giurie delle diverse sezioni: poesie, disegni, libro edito, coordinate dal Segretario del Premio, dott. Vincenzo Caruso, hanno esaminato gli elaborati presentati ed hanno stilato una graduatoria di merito.

La cerimonia di premiazione ha avuto luogo venerdì 7 gennaio  presso la Chiesa Madre di Tremestieri, con la partecipazione del Parroco, don Gaetano Sciuto e del Sindaco Santi Rando.

Sono stati premiati: Maricla Di Dio Morgano di Calascibetta; Angelo Battiato di Misterbianco; Rosa Maria Di Salvatore di Catania; Mariolina La Monica di Casteldaccia .La lettura delle poesie premiate, alcune lette dalla prof.ssa Milly Bracciante, ha consentito al pubblico di apprezzare  la ricchezza dei sentimenti espressi. “La poesia, parola dell’uomo ha la medesima dignità della parola di Dio, entrambe salvano”.

Per la sezione scuola secondaria di primo grado, con la partecipazione della presidente dell’UCIIM di Tremestieri, Agata Pennisi, hanno ricevuto il diploma di merito gli alunni della “Raffaello Sanzio” di Tremestieri: Viviane Crisalle, Andrea Gigante, Giorgia Chierieleison, mentre Rachele Mangano ha ricevuto Targa “Rosetta Zaita”: e  Giuseppe Felice la Targa “Cinzia Parisi”.

Ospite d’onore della XXXIII edizione è stato il prof. Marco Pappalardo, docente di lettere al Liceo “Maiorana-Arcoleo” di Caltagirone, scrittore e giornalista, autore di oltre trenta saggi di carattere educativo e agiografico.

Nel messaggio rivolto ai poeti premiati e ai ragazzi ha evidenziato l’impegno personale nel credere a ciò che si fa e nel testimoniare nella concretezza del quotidiano i valori irrinunciabili. La ricerca dell’essenziale diventa guida e garanzia di successo e di gratificazione personale.

Nel corso della manifestazione il presidente dell’UCSI di Catania, Giuseppe Adernò ha consegnato la Targa “Salvo Nibali” al direttore de “La Voce dell’Jonio”, Giuseppe Vecchio, il quale ha presentato una poesia sul Natale ed ha illustrato le finalità del settimanale diocesano di Acireale, che dà voce e notizie che aiutano a crescere nella ricerca del bene comune.

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Cultura

2022 nel segno di Falcone e Borsellino 30 anni dalle stragi

Giuseppe Adernò

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A maggio “Festival della legalità e della gioia”.

“Ancora capaci di non dimenticare” è lo slogan coniato dal Parlamento della legalità internazionale in preparazione agli eventi celebrativi delle stragi di Capaci (23 maggio 1992) e di Via D’Amelio (19 luglio 1922).

Il costante ricordo dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ha stimolato e guidato innumerevoli progetti di legalità che hanno reso gli studenti protagonisti attivi nella modifica del modo di pensare, di sentire e di agire il fenomeno  mafioso e la mentalità di ottenere tutto col minimo sforzo.

A gennaio è entrata in vigore la moneta di 2 euro con l’effige di Falcone e Borsellino

E’questo un omaggio della Zecca dello Stato ed un segno di particolare attenzione nei confronti degli uomini simbolo della lotta alla criminalità mafiosa.

Il disegno realizzato dall’incisore Valerio De Seta ripropone la celebre fotografia dei due giganti della lotta alla Mafia, sorridenti l’uno accanto all’altro, scattata da Tony Gentile proprio in quel 1992 prima di un convegno sui rapporti tra politica e malavita organizzata.

Per i tanti giovani studenti che non hanno vissuto quegli anni i loro nomi sono diventati “simboli” e icone degli “araldi e campioni di legalità”, lezione di vita e messaggio da tradurre nella prassi ordinaria di una vita rispettosa delle regole e attiva nella ricerca del bene comune

In casa Parlamento della Legalità Internazionale si cominciano a programmare le attività, invitando gli studenti che aderiscono alle “Ambasciate” a scrivere i loro pensieri, che saranno pubblicati nel volume con la copertina: “Capaci di non dimenticare”

Come hanno scritto i promotori, Nicolò Mannino e Salvo Sardisco, sarà “Un libro che inizia a dare armonia a tanti battiti di cuore, mentre dal Lazio, Basilicata, Campania, Puglia, Sicilia, già si fissano date e tappe per riaccendere la “speranza” e organizzare momenti di confronto con la partecipazione di magistrati, cantautori, uomini delle forze dell’ordine, principalmente tanti giovani pronti a dare il loro contributo perché questo XXX anniversario dalle stragi del ’92 abbia l’importanza che merita”

Nei giorni 20 e 21 Maggio a Monreale in occasione del “Festival della Legalità e della Gioia” è previsto il grande raduno nazionale delle Ambasciate con momenti musicali, confronti letterari e scambi di esperienze tra studenti di regioni diverse.

Una staffetta di giovani si recherà sulla tomba di Giovanni Falcone e in Via D’Amelio per esprimere affetto e gratitudine agli “Araldi della legalità”.

Giuseppe Adernò

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Cultura

Tremestieri, la premiazione del concorso di poesia

Giuseppe Adernò

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Giunto alla XXXIII edizione il Premio Natale di Tremestieri, organizzato dalla Parrocchia Chiesa Madre Santa Maria della Pace coinvolge ogni anno poeti, artisti, scrittori e studenti e diventa occasione e spazio per valorizzare i talenti.

Le giurie delle diverse sezioni: poesie, disegni, libro edito, coordinate dal Segretario del Premio, dott. Vincenzo Caruso, hanno esaminato gli elaborati presentati ed hanno stilato una graduatoria di merito. La cerimonia di premiazione avrà luogo venerdì 7 gennaio alle ore 19,30 presso la Chiesa Madre di Tremestieri, con la partecipazione del Parroco, don Gaetano Sciuto e del Sindaco Santi Rando.

Ospite d’onore della XXXIII edizione è il prof. Marco Pappalardo, docente di lettere al Liceo “Maiorana-Arcoleo” di Caltagirone, scrittore e giornalista.

Nel corso della manifestazione il presidente dell’Ucsi di Catania, Giuseppe Adernò consegnerà la targa “Salvo Nibali” al direttore de “La Voce dell’Jonio”, Giuseppe Vecchio

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