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Eventi

100 violoncelli..suonati da Giovanni Sollima

Ivan Scinardo

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Palermo ospita, nei giorni 7, 8 e 9 settembre i 100 Cellos,  un ensemble “aperto”, composto da una miriade di violoncellisti: talenti, appassionati, dilettanti e giovani con il tratto comune della passione per la musica e per il violoncello.

Dal 2012, anno della nascita del progetto, centinaia di violoncellisti di volta in volta diversi, e in città diverse, rispondono alla “chiamata” dei due ideatori e guide dell’orchestra. Due artisti di fama internazionale: Giovanni Sollima compositore e virtuoso di grandissimo spessore, e Enrico Melozzi, musicista apprezzato in Italia e all’estero.

L’idea nasce nel 2012 al Teatro Valle Occupato di Roma, con una semplice scheda di registrazione online, e senza alcun manifesto né volantini a pubblicizzarne l’evento: centinaia di violoncellisti arrivano da ogni parte del mondo, e dalle sale del teatro occupato alle strade della capitale, con veri e propri blitz in mezzo alla gente, il passo è breve. Lo scopo: sensibilizzare alla musica e far conoscere a tutti il violoncello, ma soprattutto promuovere la Cultura come Bene Comune.

Nel 2013 al Concertone del 1 maggio a piazza San Giovanni i 100 Cellos entusiasmano 800.000 spettatori; nel 2014 per la  Triennale di Milano partono dalla Stazione centrale e invadono le vie della città, e ancora a Torino per i 25 anni della caduta del Muro di Berlino sono in diretta televisiva nazionale dal Teatro Regio; a Budapest per l’apertura del Semestre Italiano alla Presidenza UE raggiungono oltre 10.000 persone nella Piazza del Duomo della città ed adesioni di dilettanti e appassionati da tutta l’Europa. E poi l’utopia che diventa realtà. Partendo da un tema di classe di un piccolissimo violoncellista di 6 anni che sognava una città fatta a forma di violoncello, Sollima e Melozzi con la complicità di Riccardo Muti, trasformano Ravenna in “Cellolandia”: una settimana di concerti in ogni luogo della città, concludendo con un grande e partecipatissimo concerto dedicato alla danza.

I 100 Cellos possono sicuramente definirsi un progetto unico nel suo genere. Qualità musicale e creatività encomiabili, grazie allo spessore di Sollima e Melozzi e alla sempre più nutrita partecipazione dei maggiori virtuosi viventi, hanno reso possibile un autentico processo di acculturazione, portando la musica non solo sui palchi più prestigiosi, ma anche nelle strade, tra la gente comune, rendendola fruibile attraverso la semplicità della condivisione della propria passione.

La Società Italiana del Violoncello nasce dall’esigenza di dare una ragione sociale al grande ensemble dei 100 Violoncelli, con lo scopo di organizzare ogni anno l’incontro tra più violoncellisti da tutte le parti del mondo. Fondata da Giovanni Sollima, Enrico Melozzi e  Piero Ostali (Casa Musicale Sonzogno), la Società Italiana del violoncello è onorata di avere come Soci Benemeriti Gianmaria e Rosie Buccellati, e la prestigiosa presenza di Yo-Yo Ma in qualità di Presidente Onorario. E’ un’associazione che si sostiene grazie alle donazioni dei soci e ai partecipanti all’evento/reunion annuale. Tali donazioni vengono utilizzate per la gestione del sito, per la gestione degli eventi, e per continuare a creare connessioni delle quali godono tutti gli iscritti. Infatti la Società Italiana del Violoncello è legata alle tante altre Società del Violoncello nel Mondo. Nelle prossime settimane potrete scoprire di più sull’attività dell’associazione, e conoscere i benefit di cui godono gli barra 1000iscritti.

Barra 1000 2La “Società Italiana del Violoncello” è costituita con l’intento di promuovere attività inerenti il settore musicale in ambito regionale, nazionale ed internazionale, con particolare attenzione ai valori sociali, culturali ed etici di cui la musica è portatrice; di promuovere scambi interculturali tra musicisti di tutti i paesi, anche rilevando e rilanciando precedenti esperienze già affermatesi in precedenza.

Promuovere lo scambio di esperienze musicali tra musicisti italiani e non, sostenendo e gestendo anche di concerto con altri enti pubblici o privati un “Festiva del Violoncello Itinerante” e l’attività del gruppo “I 100 VIOLONCELLI” attraverso un orchestra di violoncellisti professionali e amatoriali. Di tale orchestra l’Associazione cura la formazione, gestisce gli aspetti logistici ed organizzativi, favorisce la circuitazione italiana ed europea in tournée, cura l’immagine e la produzione artistica audiovisiva e discografica, coordina la partecipazione a Festival e Rassegne specializzate. Promuove la formazione culturale e professionale dei giovani musicisti, orchestrali e direttori, organizzando e gestendo anche corsi di formazione e specializzazione musicale, nonché una scuola musicale di formazione orchestrale, anche di concerto o per conto di enti pubblici o privati.

barra 3Promuovere la pratica musicale giovanile, istituendo e gestendo, anche di concerto ed in collaborazione con altri enti pubblici e privati, una”Orchestra Giovanile” che raccolga i migliori elementi dei

conservatori e delle scuole musicali, per consentire ad essi una valida esperienza professionale, con attività di formazione ed esecuzione al pubblico. Offrire ogni forma di assistenza o consulenza, nonché di collaborazione organizzativa, burocratica e amministrativa ad enti pubblici e privati nella realizzazione di eventi, iniziative particolari, manifestazioni, festival, rassegne, stagioni musicali, singoli concerti, etc… Promuovere l’attività musicale di base, incoraggiare la diffusione della pratica della musica a livello amatoriale e professionale e favorire la rinascita di una cultura dell’ascolto. Promuovere ed stimolare inoltre forme di interazione e di osmosi tra la musica e le altre arti sia come ricerca che come produzione. Assumere ogni altra iniziativa nel settore musicale che sia ritenuta opportuna ai fini dello spirito costitutivo.

L’esibisione all’auditorium Rai di Palermo venerdi 7 settembre 2018

 

Cinema

Il Taormina Film Fest celebra il ritorno alla magia del festival

Ivan Scinardo

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Commedia, dramma, family, horror, distopia, black Woodstock e grandi storie di donne alla 67ma edizione dal 27 giugno al 3 luglio

In una stagione cruciale per la cinematografia mondiale, Taormina rinnova il suo legame con il grande schermo: la 67ma edizione presenta sei opere prime e seconde in concorso e sei grandi première nazionali e internazionali nell’incantevole scenario del Teatro Antico. Una selezione pensata per un pubblico diversificato che potrà finalmente godere, dopo una lunga pausa, dell’incantesimo del cinema.

Sotto l’egida della Fondazione Taormina Arte Sicilia, nel primo anno della Direzione Artistica di Francesco Alò, Alessandra De Luca e Federico Pontiggia, il Taormina Film Fest abbraccia le diverse anime della settima arte, con un’attenzione a generi, stili e linguaggi differenti: dal family all’horror, dalla dark comedy al drama, dall’animazione all’arthouse.

L’identità femminile sarà protagonista davanti e dietro la macchina da presa con il film di esordio di Michela Cescon Occhi Blu, dell’israeliana Tanya Lavie Honeymood, dell’iraniana Rezvan Pakpour Fractal, nonché con una giuria che annovera tre donne su cinque componenti, presieduta dalla regista Susanna Nicchiarelli. Le signore del cinema avranno uno spazio di confronto fra diverse professionalità, per dare voce al talento che va in scena e alle artiste invisibili, lontane dai riflettori ma ugualmente determinanti.

Nella stagione della rinascita e della ripartenza, il Festival vuole riservare un’attenzione particolare agli autori italiani, da quelli già affermati agli esordienti di valore, che dimostrano la straordinaria vitalità e varietà dell’industria filmica nazionale: dalla commedia road movie Boys di Davide Ferrario all’inquietante distopia de La Terra dei figli di Claudio Cupellini, dal toccante intimismo di Atlas di Niccolò Castelli, all’innovativo horror A Classic Horror Story di Roberto De Feo e Paolo Strippoli, con cui Netflix debutta al Taormina Film Fest.
E ancora lo sguardo sulla cinematografia europea con il tedesco Next Door, opera prima dell’attore Daniel Brühl, e il francese La signora delle rose (La fine fleur) di Pierre Pinot, sul cinema extra-europeo con il cinese Long Day di Yumo Luo, oltre ai citati titoli iraniano e israeliano.

Non manca il family con Peter Rabbit 2 – Un birbante in fuga, avventuroso mix di animazione e live action diretto da Will Gluck, che verrà presentato il 30 giugno in contemporanea al Teatro Antico e a Roma nell’ambito del  TimVision Floating Theatre Summer Fest organizzato da Alice nella Città.

E poi la black Woodstock di Summer of Soul, ovvero l’iconico concerto all’Harlem Cultural Festival del 1969 con B.B. King, Nina Simone, Stevie Wonder recuperato ed esaltato dal regista Ahmir “Questlove” Thompson con un inedito accesso al materiale d’archivio, che invita a una riflessione sulla questione razziale negli Stati Uniti.

Il cinema globale, dunque, ma anche un forte radicamento nel territorio attraverso la collaborazione con Sicilia Film Commission, che presenta un programma di eventi collaterali, che culminerà con la proiezione del documentario Lo schermo a tre punte e un incontro con il regista Giuseppe Tornatore al quale parteciperanno gli allievi della sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia e delle Università siciliane. In apertura la proiezione di Space Beyond, protagonista l’astronauta siciliano Luca Parmitano, seguirà Sulle tracce di Goethe in Sicilia, il documentario diretto e interpretato dal regista tedesco Peter Stein, che ripercorre dopo duecentotrent’anni le tracce del celebre Viaggio in Sicilia di Wolfgang Goethe, alla ricerca delle origini classiche della cultura europea. Completa il programma una selezione di cortometraggi dedicati all’universo femminile, tra cui La bellezza imperfetta, del giovane regista siciliano Davide Vigore con la fotografia di Daniele Ciprì.

La collaborazione con ANEC Sicilia consentirà, per la prima volta, una fruizione allargata del Taormina Film Fest: alcuni dei titoli presentati al Teatro Antico, saranno proiettati in contemporanea in numerose sale delle principali città siciliane, oltre alle serate di apertura e chiusura. Un sostegno concreto dopo una stagione difficile.
In tema di valorizzazione del territorio, il Festival ospiterà – in collaborazione con l’Agenzia Nazionale per il Turismo – il Premio ENIT Il cinema che promuove la bellezza italiana dedicato al film che, fra quelli distribuiti nell’ultima stagione, ha esaltato l’immagine della bellezza italiana. Sempre con ENIT, è previsto un focus sulle  prospettive e le potenzialità legate ai luoghi del cinema.

In uno spirito di fattiva cooperazione e sostegno all’industria cinematografica, sono numerose le attività avviate d’intesa con organismi e associazioni di settore, nel segno di una collaborazione inclusiva e sinergica necessaria per il rilancio del settore, che rappresenta una delle chiavi della 67ma edizione.

In quest’ottica, i Giornalisti Cinematografici ricorderanno a Taormina, come tradizione sul palco del Teatro Antico, quest’anno in apertura del Festival, Nino Manfredi nel centenario della nascita. Il “Premio Manfredi”, che il Sngci assegna d’intesa con la famiglia del grande Nino a un attore che abbia rivelato un talento speciale non solo nella commedia

Nel centenario dalla nascita di Leonardo Sciascia, Taormina celebrerà, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, il grande autore siciliano con la mostra Cinema e Legalità e la presentazione del libro Sciascia e il cinema, conversazioni con Fabrizio di Fabrizio Catalano, nipote dello scrittore. E per festeggiare un anniversario significativo, il regista Ferzan Özpetek incontrerà il pubblico nel ventennale de Le Fate Ignoranti per condividere il suo affascinante percorso artistico.

Ritorno al futuro, poi, per la proiezione al Teatro Antico del film in nuova edizione digitale Bronte: cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato di Florestano Vancini che vede Leonardo Sciascia fra gli sceneggiatori, in collaborazione ancora una volta con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale. Grazie al CSC, si potrà anche viaggiare nel tempo con il Rapido del Sud di Fausto Saraceni, un percorso nell’Italia degli anni Quaranta attraverso il tragitto Roma Taormina di un treno elettrico moderno ma con un cuore poetico in un Paese proiettato verso il progresso. Nel film, conservato e digitalizzato da CSC-Archivio Nazionale Cinema Impresa, e proveniente dal fondo Fondazione FS, è stata recentemente riconosciuta una giovane Silvana Mangano nel ruolo di una passeggera che accompagna un’amica.

La linea editoriale scelta dai Direttori prevede una settimana ricca di appuntamenti, in cui le dodici Anteprime dei film in selezione ufficiale si alternano agli incontri con i protagonisti, le mostre e i panel: un’ampia offerta culturale e artistica che corrobora l’identità del Festival.

Quest’anno il Taormina Film Fest inaugura una collaborazione con Ciak: lo storico mensile di cinema commenterà i film e offrirà interviste e backstage attraverso il Taormina Ciak Daily, nonché offrirà ad alcuni studenti del Corso di Laurea Magistrale in Metodi e Linguaggi del giornalismo dell’Università di Messina un tirocinio sul campo.

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Eventi

Paesaggi dal cielo, incontri musicali estivi

Ivan Scinardo

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PAESAGGI DEL CIELO, un incontro con esecuzioni musicali

Palermo, Stand Florio Contemporary Hub – Lunedì 21 giugno 2021, ore 21

Per celebrare il Solstizio d’Estate 2021 e la FESTA DELLA MUSICA ITALIA, l’Associazione Deva Culture, in collaborazione con l’INAF-IASF Pa/ Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica cosmica di Palermo, propone l’evento PAESAGGI DEL CIELO: un incontro con esecuzioni musicali realizzato con la partecipazione dello storico della musica Dario Oliveri, dell’astronomo Antonino La Barbera, della pianista Ornella Cerniglia e del sound designer Manfredi Clemente

In particolare, Antonino La Barbera si addentrerà nel mito dello Zodiaco, proponendo una breve guida al paesaggio celeste, partendo dalle antiche rappresentazioni della civiltà mesopotamica fino al mondo greco, e spingendosi poi fino all’analisi del simbolismo delle costellazioni e alla ricerca dei rapporti fra lo zodiaco e alcuni importanti fenomeni astronomici.

Il programma musicale prevede l’audizione con regia del suono di Musica celestis (1991-92) di Aaron Jay Kernis, seguita dall’esecuzione dal vivo di In A Landscape (1948) di John Cage, di sei melodie da Tierkreis-Zodiaco (1975-76) di Karlheinz Stockhausen e di Vichita Vortex Sutra (1988) di Philip Glass.

L’incontro è realizzato con il sostegno dell’Assessorato Regionale del Turismo, Sport e Spettacolo.ì

Lo STAND FLORIO CONTEMPORARY HUB è situato in via Messina Marine 40 (Palermo).

L’accesso del pubblico avrà inizio a partire dalle ore 20. La conversazione e il concerto si svolgeranno sul prato: si suggerisce pertanto l’uso di un plaid o un materassino da yoga.

Biglietti d’ingresso: € 8 (intero) / € 6 (under 14 e studenti Unipa)

Botteghino on-line: www.vivaticket.com/it/biglietto/paesaggi-del-cielo/159116

 

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Eventi

Il violinista Fabio Raciti suonerà nell’hub vaccinale a Catania

Giuseppe Adernò

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Domenica 13 giugno alle  ore 18,00 sul podio dell’ Hub vaccinale di San Giuseppe La Rena salirà il M° Fabio Raciti, violinista e direttore d’Orchestra docente del Liceo Musicale Statale “G.Turrisi Colonna” di Catania.

Un programma musicale ricco e ben articolato spazierà da Mozart dal notturno per Archi “Eine Kleine Nachtmusik’, alla “barcarola” di Hoffman, all’intermezzo tratto dalla Cavalleria Rusticana di Mascagni. Raciti che ha partecipato nei giorni scorsi alla cerimonia della consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica in Prefettura dirigerà un quintetto d’archi, al pianoforte il M° Giovanni Raddino e tre voci soliste: i soprani Angela Curiale e Marzia Catania e il tenore Pietro Di Paola.

Gli studiosi affermano che “quando si ascolta un concerto le note e le melodie, apportano benefici al sistema immunitario, rallentano i livelli di stress e trasmettono uno stato di serenità spirituale”Ed è per questo, afferma il M° Raciti, che vogliamo essere vicini ai vaccinati e per l’occasione, tutti noi eseguiremo il concerto indossando il camice bianco, quali “medici dello spirito “

La musica contribuisce al benessere dei cittadini, e li aiuta a superare la tensione emotiva dell’attesa del vaccino e del post-vaccino.

Non mancherà la celeberrima Casta Diva di Bellini, la Je veux vivre dall’opera Romeo et Jiuliette, oltre a brani di Tosti e Lehar.

Tra i “dottori della musicaGiulio Nicolosi al Violoncello, Mattia Sapia alla Viola, il Contrabbassista Andrea La Rosa e Simone Molino al Violino.

Di questa iniziativa sono stati protagonisti nei giorni scorsi i Cantori del Coro del Teatro Bellini e prossimamente anche i piccoli del Coro interscolastico di voci bianche “Vincenzo Bellini”.

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