Cultura
Benedizione e inaugurazione dell’Organo
Benedizione e inaugurazione dell’Organo nella parrocchia Consolazione di Catania
Con una semplice, ma solenne cerimonia, l’Arcivescovo Mons Luigi Renna ha benedetto nella Chiesa parrocchiale di Catania “Santa Maria della Consolazione al Borgo” l’organo a canne restaurato, che dà armonia e decoro alle celebrazioni liturgiche e ai sacri riti.
Con soddisfazione e gratitudine il parroco, don Ignazio Mirabella, ha ringraziato i numerosi fedeli che hanno partecipato alla cerimonia, perché le 764 canne dell’organo sono tutte dono dei singoli fedeli ed insieme contribuiscono a dare vita ad un’armonia veramente corale. Ogni canna “adottata”racconta la storia di una famiglia, celebra un dolore, ripropone il ricordo di persone care, premia un impegno, esprime un grazie per i doni ricevuti.
Anche l’Arcivescovo ha contribuito simbolicamente con il dono di una nuova canna d’organo, per dare voce alle periferie della città, segno di sollecitudine pastorale, di presenza e di unione con la Comunità diocesana e nel saluto introduttivo ha spiegato la funzione strumentale dell’organo che accompagna il bel canto e contribuisce con la sua armonia ad “elevare la mente a Dio”, favorendo un clima di raccoglimento, di sacralità e di preghiera.
Le incurie e la mancata manutenzione avevano reso inutilizzato il prezioso strumento liturgico dell’artistica chiesa dall’originale facciata con decorazioni in cotto e durante il periodo della pandemi, con il progetto “Adotta una canna dell’organo”, è stato restaurato con diligente cura da Alessandro Bovelacci, figlio dell’organaro restauratore Antonio Bovelacci, allievo del maestro Michele Polizzi junior di Modica, ultimo rappresentante dell’ omonima prestigiosa ditta, che in un secolo di attività ha dotato le chiese siciliane di 127 pregevoli strumenti, tutti apprezzati per affidabilità ed eufonia. Il padre Antonio, che ha restaurato anche l’organo del Duomo di Siracusa, ha partecipato con particolare commozione alla cerimonia, ricordando il giovane Alessandro prematuramente scomparso all’età di 42 anni.
Dopo la benedizione con incenso a acqua benedet ta l’organo restaurato ha fatto risentire la solenne e potente armonia e l’organista Paolo Cipolla ha eseguito con professionale maestria 12 brani musicali di Frescobaldi, Gabrieli, Zipoli, Bach, Haendel, Scarlatti, Stradella, Bellini, Boss e Dubois.
La dinamica comunità parrocchiale, che ha attivato anche un qualificato coro di fedeli, rende così ancor più viva la liturgia, che diventa servizio, presenza e dono di carità tra le vie del quartiere.
Giuseppe Adernò
Cultura
Gran concerto nella chiesa di Cristo Re
L’evento, promosso dal “Gruppo Culturale Padre Gaetano Zito” e sostenuto dalla dottoressa Maria Carmela Librizzi, già Prefetto di Catania, ha saputo unire l’eccellenza musicale a un profondo momento di riflessione civica..
La serata si è aperta con l’intervento di Carmelo Rizzo, presidente del Gruppo Culturale, che ha rivolto un sentito appello ai presenti affinché siano “artigiani di giustizia e pace”, richiamando la missione del Gruppo che, nato nel 2023, si impegna nella promozione della cultura e della legalità in risposta all’invito di Papa Francesco ai giovani a “fare rumore”.
Il momento culturale è proseguito con la lettura del celebre discorso di Pericle agli Ateniesi, declamato dalla dottoressa Maria Carmela Librizzi. La scelta di questo testo storico, che esalta i valori della democrazia, della giustizia e della partecipazione civica, ha fornito un ponte ideale tra la grande tradizione classica e l’impegno contemporaneo.
L’Orchestra da Camera Catanese, diretta magistralmente dal Maestro Fabio Raciti, ha animato il concerto che nell’articolato programma ha percorso un viaggio ricco, elegante e coinvolgente attraverso alcune delle pagine più belle della musica classica e lirica. Sono stati eseguiti capolavori di maestri come Mozart, Verdi, Puccini, Bellini e Charpentier, con l’esibizione del baritono Salvo Todaro, dei soprani Angela Curiale e Carmen Salamone, e del tenore Davide Benign
Sotto la direzione del Maestro Fabio Raciti, il pubblico si è emozionato sulle note di arie indimenticabili come la Casta diva dalla Norma di Bellini, O mio Babbino caro da Gianni Schicchi di Puccini e il celeberrimo Nessun dorma da Turandot.,
Il parroco della Chiesa Cristo Re, Padre Roberto Rosario Catalano , ha evidenziato che il concerto non è stato solo un momento di cultura e bellezza, ma anche un prezioso dono di serenità e di pace per tutti i presenti, a dimostrazione che l’arte e la musica possano essere non solo veicolo di riflessione sociale e spirituale, ma anche un efficace strumento per avvicinare chi è lontano dalla fede.
Giuseppe Adernò
Cultura
Festival dell’educazione civica
Per una cittadinanza inclusiva
Per mantenere sempre viva la memoria che l’Educazione Civica è nata a Catania presso il Castello Ursino, nel febbraio del 1957 e per socializzare le buone pratiche di didattica dell’Educazione Civica nelle scuole di ogni ordine e grado, l’Associazione CCdR – Consigli Comunali dei Ragazzi – ETS, in collaborazione con l’UCIIM e l’UNICEF promuove dal 23 al 25 ottobre a Catania il 1° Festival dell’Educazione Civica, che prevede relazioni, gruppi di lavoro e socializzazione dei progetti didattici.
E’ doveroso ricordare e far memoria che gli atti del convegno nazionale UCIIM, celebrato presso il Castello Ursino di Catania, nel febbraio 1957, furono presentati al Ministro dell’Istruzione, On, Aldo Moro, il quale nel 1958, con il DPR 585 del 13 giugno 1958 ha introdotto l’Educazione Civica nella scuola italiana, disciplina aggregata all’Italiano, Storia e Geografia e poi rimasta la “cenerentola” della scuola italiana.
In questi anni ha avuto diverse denominazioni proposte da ben sette Ministri, dall’originale “Educazione morale, civile e fisica “ (1955) a Convivenza democratica; Convivenza civile; Cittadinanza attiva e globale; Cittadinanza & Costituzione per “riprendere” con la legge n.92 del 20 agosto 2019, e le Linee guida del 2020, l’originale denominazione di “Educazione Civica”, unica disciplina scolastica che evidenzia e conserva nel nome la connotazione educativa della scuola.
Finalità dell’evento è la socializzazione delle buone pratiche di didattica applicata nell’insegnamento trasversale dell’Educazione Civica nelle diverse scuole di primo e secondo grado e sono invitati ad intervenire i Docenti Referenti: per l’Educazione Civica, per i progetti di Legalità, di Ecologia, di Sviluppo sostenibile e di Cittadinanza digitale.
La cerimonia inaugurale del Festival avrà luogo il 23 ottobre presso l’aula 4 del Palazzo centrale in piazza Università con la partecipazione delle Autorità cittadine, religiose accademiche e scolastiche e l’intervento del Sottosegretario all’Istruzione On. Paola Frassinetti. Tra i relatori: il Garante regionale per l’Infanzia, Prof. Giuseppe Vecchio, la prof. Anna Murdaca dell’Università di Messina, delegata SAFI – Scuola di Alta Formazione dell’Istruzione; la prof. Paolina Mulè, dell’Università di Catania.
Oggi l’insegnamento dell’Educazione Civica nella scuola assume una connotazione di trasversalità, coinvolgendo le diverse discipline e si concentra in tre macroaree di interventi didattici: Costituzione, Sviluppo sostenibile, Cittadinanza digitale. Saranno proprio questi i temi che nella giornata del 24 ottobre, presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Catania (Le Verginelle) i docenti di nove regioni d’Italia: Lombardia, Piemonte Veneto, Toscana, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia prenderanno in esame, apportando ciascuno il contributo dei progetti realizzati nelle scuole.
Nel pomeriggio presso l’Auditorium “Giancarlo De Carlo” al Monastero dei Benedettini, avrà luogo la socializzazione dei progetti presentati e una tavola rotonda con il coinvolgimento delle Associazioni che operano sul sentiero dell’Educazione Civica:
Interverranno; il Garante regionale per l’Infanzia, Prof. Giuseppe Vecchio, la delegazione del “Conseil Municipal des Enfants di Schiltigheim , cittadina dell’Alsazia, dove nel 1979 ha avuto origine il primo Consiglio Comunale dei Ragazzi ; “Amici del villaggio” del Veneto; Coloriamo il nostro futuro: rete dei Consigli Comunali dei Parchi; “La Tecnica della Scuola”; “Service learning”; La scuola di Educazione Civica (Tricase – Lecce); la presidente dell’UCIIM; del Parco del Toscano, dove è attivo un progetto di educazione ambientale; la Rete Civica della Salute; l’associazione “Noi” che promuove progetti di educazione alimentare e di prevenzione per la salute, La Fondazione Sorella Natura e Parco del Toscano per l’educazione ambientale.
Al Festival è stato concesso il Patrocinio del Senato, della Camera dei Deputati, del Ministero dell’Istruzione, della Presidenza della Regione Siciliana, dell’Università e del Comune di Catania.
La cerimonia conclusiva del Festival, sabato 25 ottobre, presso il Convitto Nazionale “Mario Cutelli” sarà introdotta dall’intervento di alcuni ragazzi ex sindaci, i quali porteranno la testimonianza dei benefici ricevuti dall’esperienza vissuta nel Consiglio Comunale dei Ragazzi, attivato nella scuola – piccola città, lezione di Educazione Civica applicata, e come tali insegnamenti hanno caratterizzato il loro impegno professionale.
Interverranno il Sindaco di Motta S Anastasia, Antonio Bellia, uno dei primi componenti del CCR di Motta nel 1983, il secondo sindaco Andrea Praticò, ora docente all’Università Kore di Enna, Federico De Luco, sindaco della scuola Parini, ora docente al Politecnico di Milano e gli studenti liceali; Noemi Salinaro del “Principe Umberto”; Riccardo Grasso del “Gulli e Pennisi”; Alfio grasso del liceo “Verga” di Adrano
Ai docenti referenti che hanno presentato i progetti didattici originali e creativi sarà consegnato l’attestato di “Ambasciatore di Educazione Civica”, meritato riconoscimento per l’impegno profuso e stimolo ad essere costanti promotori di buone prassi di cittadinanza attiva.
Cultura
Il manifesto dei 100 anni di Rosa Balistreri
“Cent’anni”, presentato al Columbus day di Chicago il Manifesto per celebrare i 100 anni di Rosa Balistreri nel 2027
Chicago 15 ottobre — È stato ufficialmente presentato il Manifesto “Cent’anni”, documento fondativo delle celebrazioni dedicate ai 100 anni dalla nascita di Rosa Balistreri, che si terranno nel 2027.
Il Manifesto, che raccoglie i valori e i principi ispirati alla vita e all’opera della grande cantautrice siciliana, è stato siglato da Ron Onesti per la JCCIA – Joint Civic Committee of Italian Americans di Chicago, la più importante associazione degli italiani d’America in occasione del Columbus Day che si è svolto lo scorso 12 ottobre.
“Quest’anno la Sicilia è ospite d’onore del Columbus di Chicago, un evento a cui teniamo molto e che rappresenta il cuore della nostra comunità. Siamo, pertanto, felici che proprio da qui partano le attività per celebrare Rosa Balistreri, la cantautrice che incarna il cuore autentico della Sicilia” ha dichiarato Ron Onesti, presidente della JCCIA, l’associazione di Italo-americani che organizza il Columbus Day dal 1952.
“Abbiamo scelto di iniziare da Chicago, con l’adesione della JCCIA, per sottolineare il valore internazionale di Rosa Balistreri” – spiegano Giovanni Callea e Davide Morici della Fondazione Made in Sicily – una voce che unisce tutti i siciliani nel mondo, simbolo di libertà, dignità e radici condivise.”
Il Manifesto è stato inviato all’attenzione della Presidenza della Repubblica, della Presidenza della Regione Siciliana e delle principali istituzioni culturali nazionali e regionali.
Tra le prime adesioni già confermate figurano quella del Sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo, Marco Betta. Sul fronte degli artisti hanno iniziato a sottoscrivere il documento Lidia Schillaci (Palermo), “Gli Ottoni Animati” (Trapani), presenti alle celebrazioni del Columbus Day di Chicago, dove hanno rappresentato la Sicilia, ospite d’onore di quest’edizione e “I Cantustrittu” (Messina) presenti negli Stati Uniti per il Columbus week di New York e Boston.
“Rosa Balistreri è una voce che continua a parlare al mondo unisce generazioni e territori, e racconta la Sicilia autentica: la terra, la dignità, la libertà delle donne e il coraggio di chi non smette di cantare la verità” aggiungono e concludono Callea e Morici.
Il Manifesto “Cent’anni”, voluto e coordinato dalla Fondazione Made in Sicily Museum, segna l’inizio ufficiale del percorso verso il 2027 e si propone come piattaforma culturale condivisa tra Sicilia e comunità siciliane nel mondo, con eventi, mostre, concerti e progetti artistici dedicati alla memoria e all’eredità di Rosa Balistreri.
Ufficio Stampa
Manuela Zanni
Tessera Odg n. 168434
388/6933249
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