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Rito della luce 2021: “La visione del futuro”

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Il Rito della Luce 2021: Dedicato ai giovani e al loro futuro

Vogliamo restituire una nuova visione per consegnare il futuro ai giovani. Ringrazio sempre la bellezza, che nella sua innocenza e nel suo valore di differenza, restituisce il suo respiro a un’umanità, che mai come in questo momento di pandemia, ha bisogno di parlare col cuore al cuore della gente. In questo presente abbiamo tutti bisogno di riprenderci la gioia di vivere, espropriata dalla dittatura della paura e da quell’imperialismo consumistico, oggi più che mai decadente, che genera depressione spirituale. Il viaggio simbolico all’interno della Piramide, il cammino dall’oscurità alla luce, consegna Bellezza e Conoscenza a tutti i visitatori, restituendo così, alle nuove generazioni,  il valore della visione del futuro.

Il rito della luceIl Rito della Luce, lo straordinario percorso di Politica della Bellezza e della Conoscenza – dichiara Antonio Presti  -, ritorna puntuale come ogni anno nei giorni del Solstizio d’Estate. La Piramide 38° Parallelo, opera del Maestro Mauro Staccioli sarà aperta al pubblico, e suonerà come un anelito di Speranza: quest’anno il Rito della Luce è dedicato alla VISIONE DEL FUTURO. L’armonia universale è il soffio che avvolge tutti, il Futuro non va inteso soltanto come paura, incertezza ma come possibilità, prospettiva e nuovo modo di vedere il mondo attraverso la lente diversa e caleidoscopica dell’Arte e della Bellezza.  Il percorso del Rito della Luce, ai piedi della Piramide – 38° parallelo, che ci ha illuminato in questi 11 anni, nutrendoci di un fuoco primordiale ed eterno, anche quest’anno purtroppo non sarà quel momento di condivisione collettiva che puntualmente radunava migliaia di artisti e visitatori provenienti da ogni parte del mondo. La Fondazione Antonio Presti – Fiumara d’Arte ha deciso di aprire eccezionalmente la Piramide tutti i week end del mese di Giugno a partire da quello del sabato 5 e domenica 6; sabato 12 e domenica 13; sabato 19 e domenica 20; sabato 26 e domenica 27 Giugno 2021. Quel momento di incontro sarà dunque, ancora una volta, un momento di riflessione sulla nuova prospettiva che questa pandemia ha tentato di strapparci. L’energia dei giovani, dell’arte e della Bellezza ci ha messo ancora nelle condizioni di pensare e riflettere in direzione di un Futuro diverso, ricalibrato in seguito a un forte trauma collettivo che ha generato fragilità e disagio soprattutto nelle nuove generazioni.

Sosteniamo questa grande manifestazione culturale – dice il sindaco di Motta d’Affermo, Sebastiano Adamo, parlando del rito della Luce che si è svolto negli anni passati nel paese Messinese – nella consapevolezza che essa rappresenta una grande occasione di sviluppo culturale e turistico.

La piramide

La Piramide resterà aperta tutti i week end di Giugno – continua  Antonio Presti, presidente della Fondazione Fiumara d’Arte e artista del rito che da anni restituisce al pubblico la via dello stupore – ognuno potrà usufruire singolarmente della bellezza, della luce e del suo rito di passaggio, e trarne i propri benefici, restituendo un respiro vitale alla propria anima anestetizzata da questo lungo tempo sospeso. Vogliamo restituire una nuova visione del nostro territorio in nome di un futuro da consegnare ai giovani. Ringrazio sempre la bellezza, che nella sua innocenza e nel suo valore di differenza, restituisce il suo respiro a un’umanità, che mai come in questo momento di pandemia, ha bisogno di parlare col cuore al cuore della gente. Non ci saranno artisti e performer ma la Piramide, luogo dell’umanità, sarà comunque aperta al pubblico e sarà visitabile liberamente. La Fondazione invita tutti a evitare assembramenti e a rispettare le distanze di sicurezza.

Nello spazio antistante l’Albergo Museo d’arte contemporanea Atelier sul Mare sarà installato Il Bosco incantato, sedie sculture di Ute Pyka e Umberto Leone e sarà fruibile il Cavallo eretico dell’artista messinese Antonello Bonanno Conti realizzato in acciaio inox.

Ogni giorno alle ore 12.00 sarà possibile visitare le camere d’arte dell’Albergo Museo d’arte contemporanea Atelier sul Mare – Castel di Tusa (ME), ticket d’ingresso 7 Euro.

La piramide

La Piramide – 38° Parallelo di Mauro Staccioli, è alta trenta metri, orientata a nord-ovest e spaccata da una fessura da cui, al tramonto, penetra la luce. Non sono casuali le sue coordinate geografiche, è infatti collocata proprio al 38° parallelo, bilancia universalmente due opposti: da una parte la Corea, luogo di sofferenza e divisione, dall’altra la Sicilia che con la sua Piramide diventa un luogo di unità e di pace.

La sua corazza in acciaio corten, un materiale che con il tempo si ossida fino ad assumere lo stesso colore ferroso della terra da cui sembra nascere, si raffredda al calar del sole. Ed è in quel momento che l’opera di Mauro Staccioli comincia a parlare ai visitatori. Prodotti dalle giunture che si raffreddano, si odono infatti crepitii ed echi, mentre al centro dello spazio si ritrova un percorso a spirale, simbolo di un viaggio iniziatico.

Inaugurata nel 2010, la Piramide è inclusa in un percorso di bellezza naturale e d’arte, quello di Fiumara d’Arte, una delle attrazioni turistiche più importanti della Sicilia. Un museo a cielo aperto d’arte contemporanea che ha dato slancio ad una zona rimasta fuori dalle principali rotte sicule, valorizzando uno splendido paesaggio naturale con i suoi paesi. Siamo infatti tra i panorami del Parco dei Nebrodi e il Parco delle Madonie.  Un museo a cielo aperto di arte contemporanea che ha avuto la sua genesi nel 1986 con La materia poteva non esserci di Pietro Consagra. Seguiranno Una curva alle spalle del tempo (Paolo Schiavocampo), Monumento per un poeta morto (Tano Festa), Energia Mediterranea (Antonio Di Palma), Labirinto di Arianna (Italo Lanfredini), Arethusa (Piero Dorazio e Graziano Marini), e La via della bellezza (AA.VV.).  Opere monumentali inserite nei paesaggi della Sicilia, che li arricchiscono di significato. Punto di partenza per la visita del parco Fiumara d’Arte il museo-albergo Atelier sul Mare. Antonio Presti, già ideatore del museo a cielo aperto più grande d’Europa Fiumara d’Arte, è l’artefice di questa realtà unica dove paesaggio, cultura e arte si fondono per mostrare e far vivere ai visitatori di questa terra magnifica un’emozione indimenticabile: l’arte deve essere vissuta come un sogno.

Museo Albergo d’arte contemporanea Atelier sul Mare unico al mondo, si trova sulla costa tra Messina e Palermo, affacciato su una delle baie più suggestive della Sicilia.

Qui alberga l’utopia quella dell’arte pura e irripetibile, qui cultura, arte e paesaggio si fondono per far vivere all’ospite un’esperienza indimenticabile.

Antonio Presti, eccentrico mecenate, realizzatore di sogni irrealizzabili, ha rivoluzionato il concetto della normale camera d’albergo. La camera diventa opera d’arte, esperienza spirituale che ti proietta in un’altra dimensione. L’ospite non è spettatore ma diventa parte integrante dell’opera, elemento vivo che con la sua presenza dà vita e respiro alla stanza diventandone il completamento.

La struttura  a tre piani a 10 metri dal mare, con le sue 40 stanze è dotata di un ampia hall, due sale conferenze, bar e ristorante. Percorrendo gli ambienti dell’Atelier si possono ammirare sculture e dipinti  dei più importanti artisti  della collezione Fondazione Antonio Presti – Fiumara d’Arte  oltre che ad assistere alla creazione di opere in ceramica presso il laboratorio all’interno dell’albergo. Gli ampi corridoi  inoltre sono spazi espositivi per mostre di giovani artisti.

Arte da vivere
A Castel di Tusa, l’Albergo Atelier sul Mare  ha dato vita ad un rivoluzionario concetto di fruizione dell’arte. Alcune delle stanze dell’albergo infatti sono state consegnate in mano ad artisti che le hanno trasformate in opere d’arte. Ma, ed è questa la novità, l’opera non è statica, al contrario, è in mutuo e continuo scambio con chi decide di passarvi la notte. L’idea è quella dell’interazione tra l’opera, che diviene parte del quotidiano, e l’ospite che viene spinto alla riflessione ed all’interiorizzazione. Il filo conduttore è l’acqua, il mare, visto come elemento semplice e purificatore, il ritorno alle origini e quindi al proprio essere.

RITO DELLA LUCE – SOLSTIZIO D’ESTATE 2021

APERTURA DELLA PIRAMIDE 38° PARALLELO, MOTTA D’AFFERMO, CONTRADA BELVEDERE (ME)

Apertura e visite tutti i week end (sabato 5 e domenica 6; sabato 12 e domenica 13; sabato 19 e domenica 20; sabato 26 e domenica 27 Giugno 2021):

Sabato

– ore 12.00 visita delle camere d’arte dell’Albergo Museo d’arte contemporanea Atelier sul mare e alle installazioni Cavallo eretico di Antonello Bonanno Conti, e alle sedie sculture Il bosco incantato di Ute Pyka e Umberto Leone, fronte mare museo- albergo Atelier sul Mare- Castel di Tusa (ME)

– dalle ore 16.00 al tramonto apertura della Piramide 38° Parallelo opera di Mauro Staccioli in contrada Belvedere a Motta d’Affermo (ME)

Domenica

– ore 12.00 visita delle camere d’arte dell’Albergo Museo d’arte contemporanea Atelier sul mare e alle installazioni Cavallo eretico di Antonello Bonanno Conti, e alle sedie sculture Il bosco incantato di Ute Pyka e Umberto Leone, fronte mare museo – albergo Atelier sul Mare- Castel di Tusa (ME)

– dalle ore 16.00 al tramonto apertura della Piramide 38° Parallelo opera di Mauro Staccioli in contrada Belvedere a Motta d’Affermo (ME)

Si allegano comunicato stampa Rito della luce 2021.doc e le immagini di:

– Antonio Presti

– Piramide 38° Parallelo – Mauro Staccioli

– Cavallo Eretico – Antonio Bonanno Conti

– Bosco incantato – Ute Pyka, Umberto Leone

Informazioni e contatti:   www.ateliersulmare.com; antoniopresti@fondazionefiumaradarte.org 

                                            Museo-albergo Atelier sul Mare  0921.334295

Comunicazione e stampa
Fondazione Antonio Presti – Fiumara d’Arte
Catania, Via Etnea 110, 95131
info – 349.2231802
antoniopresti@fondazionefiumaradarte.org

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In ricordo di don Gaetano Zito

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In programma musiche di  Charpentier,Mozart, Bellini, Verdi e Puccini.

Solisti: Soprani,  Carmen Salamone, Angela Curiale, Baritono Salvo Todaro, Tenore Davide Benigno.

L’ evento di alto profilo artistico e culturale pensato per tutti gli amanti della musica classica e lirica è organizzato dal “gruppo culturale Padre Gaetano Zito”

Sul podio Fabio Raciti, apprezzato musicista della città di Catania,  docente di Violino e Musica da Camera presso il Liceo Musicale Statale “G. Turrisi Colonn

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Sherbeth, a Palermo la festa del gelato

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Il capoluogo siciliano è pronto ad accogliere la 17ª edizione di Sherbeth, il Festival Internazionale del Gelato Artigianale, in programma da venerdì 7 a lunedì 10 novembre 2025.

 “L’innovazione è una tradizione” è il payoff dell’edizione 2025, che racconta il rispetto per le radici e la cultura artigianale, ma con lo sguardo rivolto a tecniche innovative, contaminazioni culturali e nuove frontiere del gusto. 

Ed è proprio in questo filone che si inserisce uno dei momenti più attesi del Festival, il Premio Procopio Cutò, riconoscimento che celebra ogni anno l’eccellenza, la creatività e l’innovazione nel mondo del gelato artigianale.

Un’eredità che attraversa i secoli

La figura di Francesco Procopio Cutò è profondamente legata alle origini del gelato artigianale e alla sua diffusione in Europa. Nato a Palermo nella seconda metà del Seicento, Procopio portò la sua arte a Parigi nel 1686, dove aprì il celebre Café Le Procope, luogo in cui rese il gelato, fino ad allora dolce dei ricchi, un dolce democratico e alla portata di tutti.
Grazie al suo talento Procopio ottenne dal “Re Sole” Luigi XIV la “patente reale”, che lo rese produttore esclusivo di gelato artigianale. La capitale francese divenne così la culla europea del gelato, ereditando una tradizione che affonda le radici nella Sicilia del Seicento.

È proprio a questo legame storico che Sherbeth rende omaggio con un premio intitolato al patron dei gelatieri: «Sherbeth nasce con lo scopo di diffondere nel mondo il valore di una tradizione che ha radici profonde a Palermo», spiega Davide Alamia, organizzatore del Festival. «Procopio Cutò è il simbolo dell’identità di Sherbeth, perché è stato il primo ad esportare, a Parigi, il gelato della sua tradizione familiare, facendolo conoscere al mondo. Sherbeth vuole continuare questo viaggio, facendo sì che il termine “gelato” sia riconosciuto in tutti i continenti come eccellenza italiana e non venga tradotto, al pari della pasta o della pizza». 

Un premio dedicato all’originalità

I partecipanti presenteranno un gusto inedito, ideato appositamente per il concorso. Il tema è libero e lascia spazio alla creatività dei maestri, che utilizzeranno materie prime di alta qualità e tecniche innovative per reinterpretare la tradizione e spingere sempre oltre i confini del gelato artigianale.

A decidere chi salirà sul podio del Premio Francesco Procopio Cutò sarà una giuria tecnica d’eccezione, composta da Bang Gai, gelatiere cinese e Presidente Onorario in quanto vincitore dell’edizione 2024, dalla Presidente Amanda Dupas de Matos (ricercatrice presso Massey University, Nuova Zelanda), e dai componenti Stefano Predieri e Massimiliano Magli (CNR Bologna), Barbara Alfei (Capo Panel AMAP Marche) e Maria Mora Gijon (ricercatrice al Basque Culinary Center, Spagna).

Una giuria di giornalisti, critici enogastronomici e comunicatori assegnerà invece il Premio della critica. A loro spetterà il compito di premiare il gusto più identitario e innovativo.
La Giuria Critica sarà formata da: Paolo Marchi (giornalista, ideatore di Identità Golose), Jaclyn DeGiorgio (giornalista), Tania Mauri (giornalista), Massimiliano Tonelli (direttore di CiboToday), Megumi Ueda (giornalista) e Chiara Cavalleris (direttrice di Dissapore).

Bang Gai, il primo vincitore non italiano

L’edizione 2024 ha segnato un momento storico per Sherbeth: Bang Gai, maestro gelatiere cinese e proprietario della gelateria “Sette” di Hangzhou insieme alla moglie Ivy Li, ha conquistato la giuria con il suo gusto “Lemon Tree”.

Dopo aver scoperto la sua passione per il gelato in Italia, Bang Gai è tornato in Cina per aprire la propria gelateria, dove i suoi gusti raccontano l’equilibrio tra la sensibilità orientale e la tradizione artigianale italiana.

Un premio tra tradizione e futuro

Ogni anno il Premio Procopio Cutò si conferma un’occasione di confronto tra culture e visioni diverse, all’interno del quale la qualità e la passione per l’artigianalità diventano linguaggio comune. «Perché il gelato non è un mix di ingredienti dentro un miscelatore, ma un racconto fatto di tradizioni, di territori e di storie fatte da persone», conclude l’organizzatore Davide Alamia.

Informazioni utili
Date: 7 – 10 novembre 2025
Luogo: Piazza Verdi, Teatro Massimo – Palermo
Programma completo e accrediti stampa: www.sherbeth.it

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Festa dei sapori madoniti a Petralia Sottana

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Diciassettesima edizione dai grandi numeri per l’evento che mette in sieme i produttori e gli artigiani del comprensorio madonita

Petralia Sottana, 28 ottobre 2025 – Bed and breakfast pieni, lunghe file di auto e bus di turisti. Diciassettesima edizione della “Festa dei Sapori Madoniti d’Autunno” dai grandi numeri quella che si è tenuta a Petralia Sottana. La kermesse, organizzata in collaborazione con il Consorzio del Centro Commerciale Naturale “Antonio Pepe”, con il sostegno del Comune di Petralia Sottana e della Bcc delle Madonie, e cofinanziata dalla Regione Siciliana – Assessorato Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea, ha fatto registrare oltre diecimila presenze tra gli stand di produttori e artigiani che hanno raggiunto il borgo da tutte le Madonie per mettere in mostra le eccellenze enogastronomiche del territorio.

La festa è ormai un evento consolidato nel panorama culturale e gastronomico della regione e rappresenta un’importante occasione per promuovere le eccellenze agroalimentari, l’artigianato locale e le tradizioni culturali del territorio madonita. Tre giornate che hanno regalato degustazioni, attività culturali e spettacoli, offrendo ai visitatori un’esperienza completa all’insegna della tradizione, del gusto e della convivialità.

“Una vera eccellenza della programmazione degli eventi non solo di Petralia Sottana, ma anche dell’intero comprensorio madonita – dice il sindaco di Petralia Sottana Pietro Polito – È un appuntamento che crea connessioni, che permette a un intero territorio di mostrare le sue produzioni enogastronomiche di eccellenza: dalle erbe aromatiche fino alle carni, prodotti che si distinguono nel patrimonio nazionale e internazionale per la biodiversità”. “Una festa che è nata qui per volontà dei petralesi – aggiunge Daniela Albanese, vicepresidente del Centro Commerciale Naturale – Inizialmente si chiamava Sagra delle Castagne ed era una sorta di mostra di ciò che questa piccola comunità sapeva fare. Poi la fiera si è evoluta e sono entrati anche i commercianti. In mostra sono andate le bellezze e le unicità di questi luoghi. L’accoglienza è diventata la nostra parola d’ordine, per coccolare la gente e invogliarla a visitare i nostri borghi sia d’estate che d’inverno”.

Cuore della festa è stato corso Paolo Agliata, con tutti gli stand dei produttori. Poi momenti di intrattenimento musicale e spettacoli in piazza della Vittoria e piazza Umberto I. Molto apprezzate anche le escursioni naturalistiche lungo il Sentiero Italia e le visite guidate al centro storico e alle chiese aperte. Tanti turisti hanno inoltre visitato il Museo Civico “Antonio Collisani”, aperto in via straordinaria per l’occasione.

Press: Manuela Zanni

 

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