Connect with us

Cultura

A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico

Published

on

Inizio scuola, CHI MAL COMINCIA…  NOSTALGIA  DEI REMIGINI

Un raggio di speranza con il nuovo direttore USR

L’avvio dell’anno scolastico e l’inizio delle lezioni segue il calendario regionale e nell’esercizio dell’autonomia scolastica alcuni Istituti hanno scandito l’ingresso degli alunni per singole classe. Dalla lettura della circolare di una scuola media si evince che le classi prime entrano a scuola il giorno 19 settembre e dopo alcuni giorni le lezioni vengono sospese dal 22 al 27 settembre per i seggi elettorali e quindi le lezioni avranno inizio come un tempo lontano ad ottobre, nostalgia dei “remigini” di un tempo.

Il proverbio “Chi ben comincia è a metà dell’opera” non trova riscontro in questo inizio d’anno con tante sedi scoperte, precari in attesa di nomine, dirigenze assegnate in “reggenza” e tante incertezze sulle precauzioni per il Covid.

Le mille promesse elettorali volteggiano nell’aria in questi giorni di settembre, ma ben presto svaniranno nel vuoto di una routine stantia e priva di entusiasmo.

In attesa del nuovo Governo nazionale e regionale, unica nota positiva è la nomina del nuovo Direttore dell’Ufficio scolastico Regionale, Giuseppe Pierro, carico di entusiasmo e di tanta voglia di rilanciare la scuola siciliana ai suoi “antichi splendori”.

La saggia giuda di un esperto conoscitore della scuola a livello ministeriale e pedagogicamente attento e sensibile verso gli studenti, veri protagonisti della scuola, è certamente un segno di positiva speranza per un buon cammino.

Giuseppe Adernò

 

Cultura

Comunicare il fatto storico, La nave arcaica di gela

Published

on

UCSI GELA: Comunicare il fatto storico LA NAVE  ARCAICA DI GELA

tanza che valorizza la città Gela, custode dei resti della nave arcaica greca del VI e V secolo, la più antica al mondo, rinvenuta nel mare di Gela nel 1988 e le operazioni di recupero sono iniziate nel 2003, coordinate dalla prof. Rosalba Panvini, Soprintendente di Caltanissetta.

Un fascino particolare ha destato la location del convegno che ha avuto luogo nell’oscuro capannone, che ospita la mostra dedicata al “Viaggio di Ulisse”  allestita presso la sede del  parco “Bosco Littorio”, in una “camera sensoriale”, dove i visitatori rivivono emozioni e sensazioni di antico e di classicità, quasi un incontro con i sette marinai che,  navigando nel Mediterraneo, sono stati travolti dal maremoto, avvenuto proprio in quegli anni.

La storia si scrive, si narra, ma il fatto storico si comunica, perché ogni evento lascia un segno che aiuta a leggere e comprendere il presente e guardando la realtà con gli occhi del passato si progettare il futuro alla luce dei Valori.

Nella prima parte del seminario formativo, con il riconoscimento dei crediti per i giornalisti iscritti all’OdG, è stato scandagliato il passato glorioso dell’antica colonia greca e sono intervenute sul tema del dott.sse Rosalba Panvini e Daniela Vullo della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta.

Nel corso del convegno, introdotto da don Paolo Buttiglieri e dal saluto del sindaco di Gela, Lucio Greco,  dal segretario nazionale UCSI, e tesoriere OdG,  Salvo Di Salvo,  la prof. Panvini con passione e coinvolgimento emotivo ha  descritto le fasi del ritrovamento e del recupero del relitto, la diligente ricerca storica sul materiale trovato nella zavorra della nave, documento delle attività commerciali dell’epoca  dei naviganti alla ricerca dello zolfo,  del sale, dello zinco e dello stagno , facendo riferimento anche alla descrizione le Libro IX dell’Iliade .

Particolarmente significativa è stata la prima esposizione nella chiesa di San Giacomo a Forlì e prossimamente nella nuova costruenda sede espositiva del “museo della nave” a Gela.

La dott.ssa Vullo ha descritto le diverse fasi del non facile restauro dei legni, ed in particolare del fasciame, realizzato con delle specie arboree comuni nel Mediterraneo, mentre la ruota di poppa e la ghiglia con legno di quercia; Il lavoro di restauro è stato realizzato al Mary Rose Archaeological Service di Portsmouth.

Le prospettive per il futuro della città sono state presentate dal sindaco Gela, Lucio Greco, dall’arch. Luigi Gattuso, dal regista Giovanni Virgadaula, che auspica per Gela una serie di produzioni. documentari e rassegne   per valorizzare il territorio.

Nel pomeriggio, ospiti dell’azienda  vinicola “Casa Grazia” della famiglia Bonetti, la riflessione è stata indirizzata dal preside Giuseppe Adernò sui progetti scolastici di tutela e custodia del patrimonio artistico e ambientale,  nella  reale attuazione dell’Educazione Civica e  dei progetti di cittadinanza attiva e responsabile; la prof.ssa Fiorella Falci  ha illustrato il percorso storico letterario e critico che  guida la valorizzazione della terra di Sicilia, ricca di storia e di cultura e la prof.ssa Giulia Carciotto, presidente provinciale del FAI di Caltanissetta, ha illustrato i percorsi culturali  e le iniziative promosse a servizio della scuola e della comunità locale.

La proposta di prolungare il periodo della mostra e l’auspicio per il 2023 dell’inaugurazione del Museo della nave hanno segnato un passo avanti nel “laboratorio di futuro” che si progetta per la città di Gela.

Continue Reading

Cultura

 28 anni fa la tragedia del piccolo Nicholas

Published

on

Il  ragazzo che salvò migliaia di vita  a Messina primo convegno internazionale “Donarte 2022”

Sono trascorsi 28 anni dal tragico incidente del 29 settembre 1994,  quando lungo l’autostrada Salerno -Reggio Calabria,  il bimbo americano, Nicholas Green, in vacanza in Italia con i genitori, fu colpito da un proiettile.. L’auto sulla quale viaggiava la famiglia Green era diretta in Sicilia ed è stata scambiata con quella di un portavalori e nel corso del tragitto è stata bersaglio di una sparatoria che ha costretto Mister Green a correre verso l’ospedale di Messina, vedendo il suo piccolo colpito nel sonno

Reginald Green, 94 anni,  con Maria Pia , il figlio Nicholas , il preside Adernò  e Andrea Scarabelli

L’evento viene ricordato nelle scuole con il Concorso “Nicholas Green” e quest’anno, coordinato dalla prof. Maria Teresa Mazzeo, ha avuto luogo presso il Rettorato dell’Università di Messina il Primo convegno internazionale “Donarte 2022” e tra gli illustri relatori ha partecipato anche Mister Reginald Green,  papà del piccolo Nicholas, il quale,  rivivendo la tragedia del figlio  ha  ricordato come il  primo ottobre 1994, ai medici dell’ospedale di Messina che comunicavano la morte cerebrale del piccolo  Nicholas, gli affranti genitori  hanno detto: “Trapiantate i suoi organi”.

Il cuore di Nicholas ha pulsato ancora per altri 23 anni restituendo una vita normale ad Andrea Mongiardo, morto a 37 anni, nel 2016 a Roma ; mentre gli altri sei organi sono ancora oggi vivi nei trapiantati di Messina, Siracusa e  Bari  ed una di questi, Maria Pia, dopo il trapianto è diventata mamma ed ha dato al figlio il nome di Nicholas. Un grande applauso è stato riservato a Maria Pia e a Nicholas, presenti al convegno.

Reginald Green con Andrea Scarabelli

Il gesto nobile ed eroico della famiglia Green ha commosso l’Italia e ha determinato un vero effetto Nicholas dando un forte sviluppo alla diffusione della cultura della donazione degli organi che la Fondazione Nicholas coordina a livello internazionale.

Al convegno di Messina sono intervenuti medici, chirurghi, anestesisti del Regno Unito, della Spagna, del Ghana, del Giappone, degli USA,  del Brasile, della Cina, di Cipro e  docenti universitari di Torino,  Treviso,  Padova, Verona, Bologna, Sassari,  Cagliari, Roma,   Reggio Calabria, Palermo, Catania e Messina e ciascuno ha presentato ricerche, esperienze cliniche di trapianti di organi, statistiche  e confronti tra le  diverse Nazioni.

Particolarmente apprezzata è stata la mostra artistica di pitture che presentano con immagini artistiche e originali il tema della donazione degli organi.

Nell’unire scienza e arte è stata valorizzata l’interdisciplinarità e la convergenza della comunicazione di un valore educativo da diffondere e assimilare.

Reginald Green, Maria Teresa Mazzeo e Deepak Gupta (India)

Effetto Nicholas

I genitori del piccolo Nicholas hanno dato una lezione di civiltà al mondo intero autorizzando l’espianto di ben sette organi che hanno dato vita a sette giovani italiani di Messina, Siracusa, Bari, Roma, i quali hanno beneficiato degli organi del piccolo Nicholas ed hanno così continuato a svolgere una vita normale. I suoi organi sarebbero rimasti inerti e inattivi e invece hanno continuato a vivere e durare nel tempo.

Nel corso di questi anni a Nicholas sono state intitolate aule, teatri, vie, scuole, fondazioni, sono stati banditi concorsi regionali e provinciali per stimolare tra gli studenti l’attenzione alla cultura della donazione degli organi e dei tessuti, grazie alla cooperazione dei volontari dell’Aido.

Sulla collina di Bodega Bay, piccolo centro della California, accanto alla tomba di Nicholas, l’artista Bruce Hasson con le tante campane raccolte in Italia, dono di amicizia e segno di perdono, ha realizzato la “Children’s Bell Tower” e al vento dell’oceano suonano e vibrano le campane italiane nel nome e nel segno di tutti bambini del mondo.

L’effetto Nicholas, così com’è stato salutato dai mass media, l’eco di ammirazione e di plauso nei confronti dei coniugi Green, per il generoso gesto di amore, ha determinato una rapida crescita delle donazioni in Italia e la diffusione della cultura del trapianto di organi, rinforzata dal trapianto degli organi della studentessa romana Marta Russo, della giovane Annalisa di Napoli, di Alessandro Giani, sindaco dei Ragazzi di Cassano Magnago, in provincia di Varese, e di tanti altri meno noti generosi donatori di organi.

  I Consigli Comunali dei Ragazzi, in collaborazione con il Parlamento della legalità Internazionale hanno costituito a Messina l’Ambasciata del dono, diffondendo e praticando il valore di “ sentirsi ed essere un dono per gli altri” nella concretezza del quotidiano.

La cultura del dono e del trapianto degli organi, anche grazie alla lodevole promozione dell’Aido, ha modificato comportamenti e modi di pensare ed ora è in dibattito al Parlamento la proposta di legge in merito al rendere noto ai familiari il nome del donatore e consentire un contatto tra ricevente e familiari del donatore. Di tale proposta Mister Green si è reso testimone e sostenitore.

Io dono, tu doni….essi vivono”  non è solo uno slogan, ma resta un monito costante e incisivo per la formazione integrale degli studenti e questa “lezione” fa parte dei contenuti dell’Educazione Civica che comprende anche la sfera dell’educazione alla salute e al benessere.

Giuseppe Adernò

Continue Reading

Cultura

Benedizione e inaugurazione dell’Organo

Published

on

Benedizione e inaugurazione dell’Organo nella parrocchia Consolazione di Catania

Con una semplice, ma solenne cerimonia, l’Arcivescovo Mons Luigi Renna ha benedetto nella Chiesa parrocchiale di Catania “Santa Maria della Consolazione al Borgo” l’organo a canne restaurato, che dà armonia e decoro alle celebrazioni liturgiche e ai sacri riti.

Con soddisfazione e gratitudine il parroco, don Ignazio Mirabella, ha ringraziato i numerosi fedeli che hanno partecipato alla cerimonia, perché le 764 canne dell’organo sono tutte dono dei singoli fedeli ed insieme contribuiscono a dare vita ad un’armonia veramente corale. Ogni canna “adottata”racconta la storia di una famiglia, celebra un dolore, ripropone il ricordo di persone care, premia un impegno, esprime un grazie per i doni ricevuti.

Anche l’Arcivescovo ha contribuito simbolicamente con il dono di una nuova canna d’organo, per dare voce alle periferie della città,  segno di sollecitudine pastorale, di presenza e di unione con la Comunità diocesana e nel saluto introduttivo ha spiegato la funzione strumentale dell’organo che accompagna il bel canto e contribuisce con la sua armonia ad “elevare la mente a Dio”, favorendo un clima di raccoglimento, di sacralità e di preghiera.

Le incurie e la mancata manutenzione avevano reso inutilizzato il prezioso strumento liturgico dell’artistica chiesa dall’originale facciata con decorazioni in cotto e durante il periodo della pandemi,  con il progetto “Adotta una canna dell’organo”,  è stato restaurato con diligente cura da Alessandro Bovelacci, figlio dell’organaro restauratore Antonio Bovelacci, allievo del maestro Michele Polizzi junior di Modica, ultimo rappresentante dell’ omonima prestigiosa ditta, che in un secolo di attività ha dotato le chiese siciliane di 127 pregevoli strumenti, tutti apprezzati per affidabilità ed eufonia. Il padre Antonio, che ha restaurato anche l’organo del Duomo di Siracusa, ha partecipato con particolare commozione alla cerimonia, ricordando il giovane Alessandro prematuramente scomparso all’età di 42 anni.

Dopo la benedizione con incenso a acqua benedet ta l’organo restaurato ha fatto risentire la solenne e potente armonia e l’organista Paolo Cipolla  ha eseguito con professionale maestria 12 brani musicali di Frescobaldi, Gabrieli, Zipoli, Bach, Haendel, Scarlatti, Stradella, Bellini, Boss e Dubois.

La dinamica comunità parrocchiale, che ha attivato anche un qualificato coro di fedeli, rende così ancor più viva la liturgia, che diventa servizio, presenza e dono di carità tra le vie del quartiere.

Giuseppe Adernò

Continue Reading

In Tendenza