Cinema
Ci sono isole che noi chiamiamo casa
Lo spot per rilanciare il turismo nelle Isole Pelagie
Ci sono isole, mondi a parte, che noi chiamiamo casa; dove la parola «benvenuto» vale più di un saluto.
Luoghi di mezzo che conservano magia, hanno un’anima, ti restano dentro e non puoi più farne a meno.
C’è gente di mare che vive i confini, li fa umani per natura.
Ci sono tre perle nel cuore del Mediterraneo: custodiscono tesori, li condiscono di emozioni e te ne fanno dono.
Lampedusa, la più grande, è uno scoglio di roccia calcarea lungo nemmeno 11 chilometri. Qui il mare cristallino, le spiagge bianche e le falesie a picco sul mare, l’accoglienza degli abitanti e un’anima selvaggia dipingono un quadro di assoluta bellezza del quale viene naturale sentirsi parte.
Linosa, più piccola, vulcanica e nera, con le sue eccellenze (dai fondali unici alle caratteristiche case colorate), è custodita egregiamente dagli isolani, eredi di un paradiso dove rifugiarsi ad apprezzare davvero la pace dei sensi.
Lampione è invece un isolotto disabitato, dove gli unici segni dell’uomo sono sentieri, un paio di ruderi che si confondono con la roccia e un faro che ne segnala la presenza. È l’El Dorado per i subacquei.
Questo arcipelago, raggiungibile in aereo grazie all’Aeroporto Internazionale di Lampedusa, è la meta ideale per chi cerca una vacanza di mare totalizzante che abbia un senso in più.
Quest’anno viviamo l’Italia, alla scoperta delle Isole Pelagie.
#cisonoisole #jointheisland(s)
Spot realizzato da Gabriele Gismondi e Luca Siragusa
Con la collaborazione di Massimo Ciavarro
Promosso da Lampedusa Today™
Una produzione Hub Turistico Lampedusa
Sponsor tecnico: DAT VOLIDISICILIA
Musiche: Antoine Michel
Riprese subacquee: Giuseppe Mancini / Marina Diving Center
Con il Patrocinio del Comune di Lampedusa e Linosa
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Cinema
La banda muta di Alessia Bottone
“La banda muta – afferma la regista quarantenne Alessia Bottone – restituisce alla morte e al rito funebre il loro valore originario, ovvero la celebrazione del passaggio dalla vita terrena alla vita spirituale ma, soprattutto, conferisce un tempo al dolore. Un aspetto che, oggi, appare svuotato di significato: basta guardare ai funerali delle celebrità o persino a tragedie come quella di Rigopiano, diventati occasioni per scattare selfie e postare sui social”.

La regista- che attraverso questo corto ha reso omaggio anche alle sue origini siciliane- , ha voluto portare in scena non solo emozioni, ma una riflessione sul tema della solitudine nella società contemporanea. “Una solitudine valoriale – spiega- che ci porta ad affogare nell’egocentrismo, fino al punto da non rispettare nemmeno la morte. La domanda che mi faccio e che attraversa il film è: perché abbiamo bisogno di essere sempre al centro della scena, anche quando c’è il dolore di mezzo? Cosa ci manca davvero, cosa ci affligge, e perché oggi il silenzio ci spaventa così tanto?”.
Una riflessione condivisa anche da Gaetano Savatteri, che accoglie con favore questa trasposizione cinematografica del suo racconto “La banda muta”. “Quando affidi un racconto o un romanzo a un regista- dichiara lo scrittore e giornalista- sai che ne nascerà inevitabilmente un’altra cosa. Ed è bello vedere quali nuove letture possa ispirare una storia. La banda muta si ispira ed era un rito pieno di solennità che ho visto con i miei occhi a Racalmuto, il paese di Leonardo Sciascia.
Una tradizione che Alessia ha ben reso nel suo corto, sottolineando per altro come è cambiato oggi il nostro rapporto con la morte e con il silenzio. Oggi i funerali sono diventati applausi, selfie, show business, soprattutto quando riguardano figure pubbliche. In un tempo di rumore, di chiasso e baccano continuo, è proprio quel silenzio perduto che ci serve, perché è nel silenzio che troviamo lo spazio per guardarci dentro”.
Guarda l’intervista alla regista
Cinema
Rosa Elettrica la nuova serie targata Sky
Nei panni di una giovane agente sotto copertura alle prese con scelte più grandi di lei, Maria Chiara Giannetta è la protagonista di ROSA ELETTRICA, eroina per caso al centro del nuovissimo thriller on-the-run targato Sky Original dall’8 maggio in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW.
Prodotta da Sky Studios e Cross Productions e diretta da Davide Marengo (Un’estate fa, Il cacciatore, Notturno bus), la serie – in sei episodi – adatta liberamente l’omonimo romanzo bestseller di Giampaolo Simi (2007, edito da Sellerio Editore Palermo).
Sinossi
Al centro della storia Rosa, giovane agente del programma protezione testimoni, incaricata di scortare Cocìss, baby boss di camorra deciso a collaborare, interpretato dal co-protagonista Francesco Di Napoli. Quando scopre che qualcosa nell’operazione non torna, Rosa rompe la catena di comando e fugge con lui: da quel momento entrambi diventano bersagli, costretti ad attraversare l’Italia senza potersi fidare di nessuno, nemmeno delle istituzioni che dovrebbero proteggerli. Accanto a Maria Chiara Giannetta (L’amore e altre seghe mentali, Blanca, Don Matteo) e Francesco Di Napoli (Hey Joe, Romulus, La paranza dei bambini) anche Elena Lietti (Il sol dell’avvenire, Il Miracolo, Anna), che interpreta il vicequestore Antonella Reja, diretto superiore di Rosa, pronta a tutto per mettere alla prova la sua giovane recluta; Antonia Truppo (Lo chiamavano Jeeg Robot, Indivisibili, Mare Fuori) presta il suo volto a Nunzia Serafino, insospettabile boss del clan Incantalupo detta “Mamma Camorra”; Pasquale Esposito (Ripley, Hotel Portofino, Gomorra) interpreta Saro Incantalupo, boss latitante da oltre vent’anni che siede al vertice del clan omonimo. E ancora Federico Tocci (C’è ancora domani, La casa degli sguardi, Speravo de morì prima) nei panni di Carlo Morano, collega e amico fedele di Rosa, e Francesco Foti (Il Cacciatore, I Leoni di Sicilia, Un’estate fa) in quelli di Paolo D’Intrò, Sostituto Procuratore di Napoli, figura di spicco della lotta contro la criminalità organizzata.
Il soggetto di serie è stato elaborato da Giordana Mari con Giampaolo Simi e Vittorino Testa. Alla sceneggiatura Giordana Mari, a capo di una writers’ room tutta al femminile che include anche Fortunata Apicella, Serena Patrignanelli e Michela Straniero.
Guarda il trailer
Guarda l’intervista all’attore Francesco Foti che interpreta il sostituto procuratore D’Intrò
Cinema
Marsala, Mille volti una storia
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