Connect with us

Eventi

La Scugnizza, operetta musical al teatro Al Massimo

Published

on

schermata-2016-10-27-alle-12-48-43Sembra tutta una sceneggiata napoletana, che il re delle operette, Umberto Scida mescola abilmente nelle tre forme più alte di espressione: recitazione, canto e danza. Dopo “La vedova allegra” messa in scena questa estate, nella straordinaria cornice del teatro antico di Taormina, Scida e la  compagnia del Teatro Al Massimo, magistralmente guidata  dal direttore artistico Aldo Morgante,  debuttano a Palermo  con “Scugnizza” la popolarissima operetta, scritta da Mario Costa, una delle grandi firme della canzone napoletana, e rappresentata per la prima volta al Teatro Alfieri di Torino nel 1922.  

Il debutto la settimana scorsa e le repliche fino a domenica fanno registrare il tutto esaurito. Il libretto, nella sua versione originale era ricco di spunti che ricordavano l’opera verista e la dominante vena melodica partenopea, caratteristiche abilmente mantenute, con una straordinaria contaminazione tra generi musicali diversi.

Umberto Scida ha voluto la sua “Scugnizza” come “Operetta musical”, infatti l’allestimento è da musical e nell’accezione americana l’operetta è teatro musicale. Ma se da un lato Scida ha ampiamente dimostrato straordinarie doti di regista, definirlo “bravo” come attore è riduttivo; Daltronde “brave” in inglese significa coraggioso. La sua bravura si misura in questo bellissimo spettacolo  in relazione proprio al coraggio di avere messo  in scena oltre 3 ore di divertimento puro.

Il target degli spettatori del teatro Al Massimo è medio alto ma siamo certi che questo spettacolo piacerebbe moltissimo ai giovani perché si ride, si riflette sul senso della vita, sul valore dei soldi e sulle meraviglie naturali come il sole e il mare di Napoli che nessuno può comprare. Non è un caso che Scugnizza nasca proprio quando nasce la sceneggiata napoletana  tra gli anni venti e quaranta del novecento; un genere di rappresentazione popolare, che alterna il canto con la recitazione e il melologo drammatico, nato e sviluppatosi proprio a Napoli. 

La regina della scena  è lei Salomè, il soprano palermitano Maria Francesca Mazzara.  La sua voce incanta il pubblico ed esce fuori con grande impeto in un ventaglio di straordinari suoi colleghi provenienti dalla lirica come il tenore Spero Biongiolatti, lui valtellinese, parla in Napoletano convinto.

Sempre brava Isadora Agrifoglio, Miss Gaby Gutter, figlia di Mr. Gutter. Quest’ultimo è lo strepitoso Cesare Biondolillo, ormai maturo nel doppio senso del ruolo. Veste i panni del miliardario, mister Toby per ritrovarsi in un turbinìo continuo di colpi di scena. Ivano Falco è Don Pasquale, Amico di Mamma Grazia. La sua figura ricorda un po’ il “guappo” celebrato per decenni nella sceneggiata napoletana;  ma lui è sempre più simile a quel grande guappo che fu Eduardo De Filippo ne: “Il sindaco del rione sanità”. Rispetto a molte altre rappresentazioni, Scida, nel ruolo di Chic, segretario di Mr. Toby Gutter e poeta a tempo perso, in questo musical nella parte iniziale non entra subito in scena, ma lascia il corpo di ballo, della bravissima Stefania Cotroneo, e gli attori,  muoversi come farfalle  sulle musiche del maestro Diego Cristofaro,  che suona per quasi 3 ore dal vivo il pianoforte con i suoi nove musicisti.

Una meraviglia il suono che esce dai violini, e dai fiati e che si espande in sala. 170 cambi di costumi della sartoria teatrale Arrigo Milano. La scenografia è di Marco Giacomazzi e la direzione organizzativa di Maria Teresa Augugliaro. Menzione speciale a Laura Geraci lei è mamma Grazia, zia di Salomè.  Ottiene sicuramente il maggiore numero di applausi per le sue performance da donna caciarona e tragediante. Brava anche Giorgia Migliore (Carmelina), Cocò Gullotta (Paluzzo Cameriere dell’Hotel “Bellavista”), con un monologo, tra una scena e il finale, nei panni della tradizionale maschera napoletana, Pulcinella. Divertenti  Vincenzo Favet e Roberto Fabra gli scugnizzi Ciro e Ciccio. Dopo Palermo, numerose date nei teatri italiani per questa produzione che vanta il maggiore numero di siciliani.

Immagini (Blogsicilia montaggio Ivan Scinardo)

14717201_10154319293398751_6625469883483616815_n

20161027_201238-120161027_195718-120161027_202045-1   20161027_194412-1 20161027_202045-120161027_191910-1 20161027_190536-1 20161027_184324-1 20161027_183417-1 20161027_181653-1 20161027_180132-1 20161027_175908-1 20161027_175811-1 20161027_175640-1 20161027_175541-1 20161027_172820-1

Eventi

In ricordo di don Gaetano Zito

Published

on

 

In programma musiche di  Charpentier,Mozart, Bellini, Verdi e Puccini.

Solisti: Soprani,  Carmen Salamone, Angela Curiale, Baritono Salvo Todaro, Tenore Davide Benigno.

L’ evento di alto profilo artistico e culturale pensato per tutti gli amanti della musica classica e lirica è organizzato dal “gruppo culturale Padre Gaetano Zito”

Sul podio Fabio Raciti, apprezzato musicista della città di Catania,  docente di Violino e Musica da Camera presso il Liceo Musicale Statale “G. Turrisi Colonn

Continue Reading

Eventi

Sherbeth, a Palermo la festa del gelato

Published

on

Il capoluogo siciliano è pronto ad accogliere la 17ª edizione di Sherbeth, il Festival Internazionale del Gelato Artigianale, in programma da venerdì 7 a lunedì 10 novembre 2025.

 “L’innovazione è una tradizione” è il payoff dell’edizione 2025, che racconta il rispetto per le radici e la cultura artigianale, ma con lo sguardo rivolto a tecniche innovative, contaminazioni culturali e nuove frontiere del gusto. 

Ed è proprio in questo filone che si inserisce uno dei momenti più attesi del Festival, il Premio Procopio Cutò, riconoscimento che celebra ogni anno l’eccellenza, la creatività e l’innovazione nel mondo del gelato artigianale.

Un’eredità che attraversa i secoli

La figura di Francesco Procopio Cutò è profondamente legata alle origini del gelato artigianale e alla sua diffusione in Europa. Nato a Palermo nella seconda metà del Seicento, Procopio portò la sua arte a Parigi nel 1686, dove aprì il celebre Café Le Procope, luogo in cui rese il gelato, fino ad allora dolce dei ricchi, un dolce democratico e alla portata di tutti.
Grazie al suo talento Procopio ottenne dal “Re Sole” Luigi XIV la “patente reale”, che lo rese produttore esclusivo di gelato artigianale. La capitale francese divenne così la culla europea del gelato, ereditando una tradizione che affonda le radici nella Sicilia del Seicento.

È proprio a questo legame storico che Sherbeth rende omaggio con un premio intitolato al patron dei gelatieri: «Sherbeth nasce con lo scopo di diffondere nel mondo il valore di una tradizione che ha radici profonde a Palermo», spiega Davide Alamia, organizzatore del Festival. «Procopio Cutò è il simbolo dell’identità di Sherbeth, perché è stato il primo ad esportare, a Parigi, il gelato della sua tradizione familiare, facendolo conoscere al mondo. Sherbeth vuole continuare questo viaggio, facendo sì che il termine “gelato” sia riconosciuto in tutti i continenti come eccellenza italiana e non venga tradotto, al pari della pasta o della pizza». 

Un premio dedicato all’originalità

I partecipanti presenteranno un gusto inedito, ideato appositamente per il concorso. Il tema è libero e lascia spazio alla creatività dei maestri, che utilizzeranno materie prime di alta qualità e tecniche innovative per reinterpretare la tradizione e spingere sempre oltre i confini del gelato artigianale.

A decidere chi salirà sul podio del Premio Francesco Procopio Cutò sarà una giuria tecnica d’eccezione, composta da Bang Gai, gelatiere cinese e Presidente Onorario in quanto vincitore dell’edizione 2024, dalla Presidente Amanda Dupas de Matos (ricercatrice presso Massey University, Nuova Zelanda), e dai componenti Stefano Predieri e Massimiliano Magli (CNR Bologna), Barbara Alfei (Capo Panel AMAP Marche) e Maria Mora Gijon (ricercatrice al Basque Culinary Center, Spagna).

Una giuria di giornalisti, critici enogastronomici e comunicatori assegnerà invece il Premio della critica. A loro spetterà il compito di premiare il gusto più identitario e innovativo.
La Giuria Critica sarà formata da: Paolo Marchi (giornalista, ideatore di Identità Golose), Jaclyn DeGiorgio (giornalista), Tania Mauri (giornalista), Massimiliano Tonelli (direttore di CiboToday), Megumi Ueda (giornalista) e Chiara Cavalleris (direttrice di Dissapore).

Bang Gai, il primo vincitore non italiano

L’edizione 2024 ha segnato un momento storico per Sherbeth: Bang Gai, maestro gelatiere cinese e proprietario della gelateria “Sette” di Hangzhou insieme alla moglie Ivy Li, ha conquistato la giuria con il suo gusto “Lemon Tree”.

Dopo aver scoperto la sua passione per il gelato in Italia, Bang Gai è tornato in Cina per aprire la propria gelateria, dove i suoi gusti raccontano l’equilibrio tra la sensibilità orientale e la tradizione artigianale italiana.

Un premio tra tradizione e futuro

Ogni anno il Premio Procopio Cutò si conferma un’occasione di confronto tra culture e visioni diverse, all’interno del quale la qualità e la passione per l’artigianalità diventano linguaggio comune. «Perché il gelato non è un mix di ingredienti dentro un miscelatore, ma un racconto fatto di tradizioni, di territori e di storie fatte da persone», conclude l’organizzatore Davide Alamia.

Informazioni utili
Date: 7 – 10 novembre 2025
Luogo: Piazza Verdi, Teatro Massimo – Palermo
Programma completo e accrediti stampa: www.sherbeth.it

Continue Reading

Eventi

Festa dei sapori madoniti a Petralia Sottana

Published

on

Diciassettesima edizione dai grandi numeri per l’evento che mette in sieme i produttori e gli artigiani del comprensorio madonita

Petralia Sottana, 28 ottobre 2025 – Bed and breakfast pieni, lunghe file di auto e bus di turisti. Diciassettesima edizione della “Festa dei Sapori Madoniti d’Autunno” dai grandi numeri quella che si è tenuta a Petralia Sottana. La kermesse, organizzata in collaborazione con il Consorzio del Centro Commerciale Naturale “Antonio Pepe”, con il sostegno del Comune di Petralia Sottana e della Bcc delle Madonie, e cofinanziata dalla Regione Siciliana – Assessorato Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea, ha fatto registrare oltre diecimila presenze tra gli stand di produttori e artigiani che hanno raggiunto il borgo da tutte le Madonie per mettere in mostra le eccellenze enogastronomiche del territorio.

La festa è ormai un evento consolidato nel panorama culturale e gastronomico della regione e rappresenta un’importante occasione per promuovere le eccellenze agroalimentari, l’artigianato locale e le tradizioni culturali del territorio madonita. Tre giornate che hanno regalato degustazioni, attività culturali e spettacoli, offrendo ai visitatori un’esperienza completa all’insegna della tradizione, del gusto e della convivialità.

“Una vera eccellenza della programmazione degli eventi non solo di Petralia Sottana, ma anche dell’intero comprensorio madonita – dice il sindaco di Petralia Sottana Pietro Polito – È un appuntamento che crea connessioni, che permette a un intero territorio di mostrare le sue produzioni enogastronomiche di eccellenza: dalle erbe aromatiche fino alle carni, prodotti che si distinguono nel patrimonio nazionale e internazionale per la biodiversità”. “Una festa che è nata qui per volontà dei petralesi – aggiunge Daniela Albanese, vicepresidente del Centro Commerciale Naturale – Inizialmente si chiamava Sagra delle Castagne ed era una sorta di mostra di ciò che questa piccola comunità sapeva fare. Poi la fiera si è evoluta e sono entrati anche i commercianti. In mostra sono andate le bellezze e le unicità di questi luoghi. L’accoglienza è diventata la nostra parola d’ordine, per coccolare la gente e invogliarla a visitare i nostri borghi sia d’estate che d’inverno”.

Cuore della festa è stato corso Paolo Agliata, con tutti gli stand dei produttori. Poi momenti di intrattenimento musicale e spettacoli in piazza della Vittoria e piazza Umberto I. Molto apprezzate anche le escursioni naturalistiche lungo il Sentiero Italia e le visite guidate al centro storico e alle chiese aperte. Tanti turisti hanno inoltre visitato il Museo Civico “Antonio Collisani”, aperto in via straordinaria per l’occasione.

Press: Manuela Zanni

 

Continue Reading

In Tendenza