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Sicilia: novità per chi torna da Grecia, Malta e Spagna

Enrico Alagna
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La Sicilia è ripiombata nel caos e nella paura a causa della crescente curva dei contagi, alimentata soprattutto dai silenzi del governo regionale, che si trova nel pallone, e dall’assenza di procedure, di misure di contenimento. Si è cercato, in un primo tempo, di responsabilizzare il cittadino, ma si sa che senza misure coercitive questo non è in grado di tutelare sé stesso e gli altri.
Doveva essere un’estate da vivere responsabilmente entro i propri confini, limitando gli ingressi a chi provenisse da fuori regione e invece, non appena il suono della campanella ha segnato la fine del lockdown, ci siamo impegnati a far aumentare il numero dei contagi.
Ed innanzi al numero dei soggetti positivi che cresce a macchia d’olio troviamo un governo regionale che non ha saputo contrastare la trasmissione del virus: bastava vietare gli ingressi a coloro i quali provenissero da fuori regione, vietare in modo categorico gli assembramenti, obbligare tutti ad indossare la mascherina e controllare che tutti lo facessero nei luoghi pubblici ove non fosse possibile mantenere la distanza interpersonale. E invece silenzio e approssimazione sino a qualche minuto fa.
E’ di oggi pomeriggio, infatti, l’ordinanza n° 32 resa manifesta con carattere d’urgenza secondo cui i cittadini siciliani, residenti o domiciliati nell’Isola, che dalla data del 14 agosto 2020 siano rientrati dai territori di Grecia, Malta e Spagna o che dagli stessi territori abbiano soltanto transitato, debbono registrarsi sul sito internet www.siciliacoronavirus.it, rendere immediata dichiarazione attestante la presenza nell’Isola al proprio Medico di Medicina Generale o al Pediatra di Libera Scelta, al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale competente per territorio nonché al proprio Comune di residenza o domicilio, essere presi in carico dalle U.S.C.A. territorialmente competenti ai fini del compiuto assolvimento della sorveglianza sanitaria, permanere in isolamento fiduciario presso la propria residenza o domicilio, adottando una condotta improntata al distanziamento dai propri congiunti e/o coabitanti, ed infine essere sottoposti a tampone oro-rino-faringeo al termine del periodo di quattordici giorni di quarantena.
Lascia un pò perplessi ciò che si legge, invece, all’art. 2 della stessa ordinanza secondo cui i soggetti non residenti o non domiciliati nell’Isola che facciano ingresso in Sicilia dalla data del 14 agosto 2020 provenendo dai territori di cui all’art.1 (Grecia, Malta e Spagna) o che dagli stessi territori abbiano soltanto transitato, debbono registrarsi sul sito internet siciliasicura.com, utilizzare la WebApp collegata, essere presi in carico dalle U.S.C.A.T. territorialmente competenti, indossare la mascherina nei luoghi pubblici e aperti al pubblico e in tutte le occasioni di contatto con soggetti estranei al proprio nucleo familiare.
Cioè vale a dire che chi non è residente o non domiciliato in Sicilia, seppur provenga dalla Grecia, Malta e Spagna, abbia frequentato gli stessi posti dei cittadini residenti in Sicilia, partecipato alle stesse feste, frequentato le stesse spiagge, incontrato le stesse persone, non ha l’obbligo di quarantena. Perché? Qualcuno dica al governatore siciliano che il virus non fa un distinguo tra chi risiede e chi non risiede in Sicilia; infetta chiunque lo incontri.
Sono esentati, inoltre, dagli obblighi di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario di cui all’art. 1 della presente ordinanza l’equipaggio e il personale viaggiante dei mezzi di trasporto, gli operatori sanitari nonché coloro che si recano e rientrano dai territori di Grecia, Malta e Spagna esclusivamente per documentati motivi di lavoro o di salute.
Quella che ci apprestiamo a vivere è, ormai, un’EMERGENZA nell’EMERGENZA.
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