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Cinema

Sicilia Doc Night, documentaristi a Venezia

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Una notte da protagonista al Lido di Venezia per la Sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia, che insieme alla Sicilia Film Commission ha presentato alle Giornate degli Autori, “Sicilia Doc Night”, una bella e affollata serata di cinema dedicata al Corso triennale di Cinema documentario, che ha sede a Palermo, a cui ha preso parte il bel mondo del cinema riunito a Venezia per la 76ma Mostra d’arte cinematografica (tra gli altri anche Alberto Barbera, Citto Maselli, Paolo Virzì).

L’incontro ha siglato l’avvio di una importante collaborazione, volta a promuovere e sostenere la formazione d’eccellenza nel settore audiovisivo, tra la sede di Palermo del CSC/ Scuola Nazionale di Cinema, le Giornate degli Autori e la Sicilia Film Commission nell’ambito del progetto Sensi Contemporanei.

Una serata ricca di testimonianze, condotta da Giorgio Gosetti, per le Giornate degli Autori, da Alessandro Rais, direttore della Sicilia Film Commission e da Costanza Quatriglio, regista e direttrice didattica della sede Sicilia, che ha visto alternarsi accanto a illustri ospiti come Margarethe Von Trotta, Luciana Castellina e Maurizio Di Rienzo, le voci di docenti, allievi, ex-allievi registi e le proiezioni dei trailer di alcuni dei saggi di diploma di secondo e primo anno e teaser di progetti sviluppati dai giovani registi diplomati. Tra gli allievi Silvia Miola, Andrea Vallero e Camilla Iannetti, Filippo Foscarini, Beatrice Perego, e la Ginko Film, una società di produzione fondata dagli ex allievi Chiara Andrich, Andrea Mura e Giovanni Pellegrini.

Ma hanno contribuito con i loro interventi a comporre il quadro delle tante attività e collaborazioni avviate dalla Sede Sicilia del Centro Sperimentale anche il dirigente generale del Dipartimento Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana Lucia Di Fatta, il presidente del CSC Felice Laudadio, il direttore generale Marcello Foti, il preside della Scuola Nazionale di Cinema Adriano De Santis, il direttore della sede Sicilia Ivan Scinardo, il responsabile del Cerimoniale del Sindaco del Comune di Palermo Nicola Fabio Corsini.

Prossimo appuntamento a Palermo in collaborazione con le Giornate degli Autori il 23, 24 e 25 ottobre al Cinema De Seta dei Cantieri culturali alla Zisa dove sarà presentata in anteprima alla città una selezione di cinque film in programma alla Mostra del Cinema di Venezia (sezione Giornate degli Autori), curata da Gosetti, Quatriglio e Rais.

Il bando per partecipare alle selezioni per il corso triennale di Regia del Documentario della Scuola Nazionale di Cinema è ancora aperto e scadrà il primo ottobre 2019.

La Sede Sicilia del CSC – Scuola Nazionale di Cinema è sostenuta dalla Regione Siciliana, Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo, Sicilia Film Commission, nell’ambito del progetto Sensi Contemporanei. Con il sostegno del Comune di Palermo.

Giornate degli Autori

Promosse dalle associazioni dei registi e degli autori cinematografici italiani, le Giornate degli Autori nascono come rassegna autonoma all’interno della Mostra del Cinema di Venezia, sul modello della Quinzaine des Réalisateurs di Cannes. L’obiettivo è quello di creare attenzione per il cinema di qualità, senza restrizioni di sorta, con un occhio di riguardo per l’innovazione, la ricerca, l’originalità espressiva, l’indipendenza autonoma e produttiva.

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Cinema

Cinema, il bilancio dei primi 6 mesi

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Il primo semestre del 2026 ha dimostrato che il cinema in sala è vivo, ma il pubblico non concede più fiducia preventiva: ogni film deve conquistarsela.

Il primo semestre del 2026 è stato, per il cinema, un periodo di crescita e consolidamento, caratterizzato da dinamismo e varietà. Da gennaio a oggi sono emersi segnali importanti sulla direzione che sta prendendo l’industria cinematografica, soprattutto in Europa. Dopo anni complessi si iniziano finalmente a registrare dati incoraggianti rispetto al recente passato, accompagnati da un progressivo ritorno del pubblico nelle sale. Il vero tema di questi primi sei mesi, però, è un altro: la crescente selettività degli spettatori.

Il pubblico

sembra aver cambiato atteggiamento, scegliendo con maggiore attenzione cosa vedere e premiando soprattutto quei film che possiedono una forte identità autoriale e un concept capace di incuriosire. Questo semestre è stato segnato da diversi titoli che hanno monopolizzato il dibattito per settimane e catalizzato l’interesse degli spettatori. Tra i film più popolari e discussi spicca sicuramente Project Hail Mary di Phil Lord e Christopher Miller, capace di rilanciare la fantascienza “high concept” e, allo stesso tempo, di mettere d’accordo critica e pubblico, diventando uno dei fenomeni cinematografici della primavera. Il film ha riportato al centro una fantascienza costruita sul racconto e sui personaggi, dimostrando che gli effetti speciali, da soli, non bastano.

Michael

Tra i titoli che hanno attirato maggiormente l’attenzione c’è anche Michael, il biopic dedicato a Michael Jackson e diretto da Antoine Fuqua. Attesissimo già prima dell’uscita, il film ha continuato a far parlare di sé grazie agli straordinari risultati ottenuti al botteghino, affermandosi come uno dei grandi eventi cinematografici dell’anno e andando ben oltre il pubblico dei fan dell’artista.

Obsession

Infine, merita una menzione Obsession, probabilmente la sorpresa più significativa dell’intero semestre. Diretto dal giovanissimo Curry Barker, questo horror originale, realizzato con un budget estremamente contenuto, è riuscito in poco tempo a trasformarsi in un fenomeno mondiale. Il suo successo dimostra come il pubblico continui a premiare le idee originali quando vengono sviluppate con convinzione.

La grazia

Sul fronte italiano spicca senza dubbio La grazia di Paolo Sorrentino, vero film-evento del semestre. Il regista ha nuovamente catalizzato l’attenzione della critica, alimentando un acceso confronto sul suo stile e sul significato dell’opera. Il film si è imposto come uno dei principali riferimenti del cinema italiano di questi primi sei mesi.

Cena di classe

Tra i titoli italiani che hanno trovato forza soprattutto grazie al passaparola va ricordato anche Cena di classe, diretto da Francesco Mandelli. I temi affrontati e il modo in cui racconta una generazione hanno contribuito a mantenerlo al centro del dibattito per diverse settimane. Infine, Le cose non dette di Gabriele Muccino ha attirato fin da subito l’attenzione per il suo sguardo sulle dinamiche familiari ed emotive, suscitando reazioni contrastanti tra critica e pubblico.

Nel complesso, da questo primo semestre emergono due tendenze piuttosto evidenti. La prima riguarda la rinnovata attenzione verso film capaci di distinguersi per identità e originalità, indipendentemente dal genere. Che si tratti di opere d’autore, horror, drammi o fantascienza, i titoli che hanno lasciato il segno sono quelli che hanno saputo offrire qualcosa di riconoscibile e personale. La seconda riguarda il ruolo dei festival, che continuano a orientare il dibattito culturale, mentre è il pubblico a decretare il vero successo commerciale di un film. Critica e botteghino sembrano dialogare più di quanto accadesse negli ultimi anni, pur continuando a seguire logiche non sempre coincidenti.

Cosa aspettarsi?

Cosa aspettarsi dal prossimo semestre? Molto dipenderà dalla capacità dell’industria di dare continuità ai segnali positivi emersi in questi primi sei mesi. La sfida non riguarda soltanto gli incassi, ma anche la capacità del cinema di continuare a sorprendere il pubblico. Se il primo semestre ha insegnato qualcosa, è che oggi gli spettatori premiano sempre di più la qualità percepita, l’originalità e il valore dell’esperienza in sala. Chi saprà intercettare queste aspettative avrà maggiori possibilità di trasformare un’uscita in un vero evento, indipendentemente dal budget o dalla forza del marchio. Ed è probabilmente questa la chiave di lettura più interessante, anche in vista della seconda metà del 2026.

Andrea Arnone

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Cinema

“Avemmaria”

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“Avemmaria” è il film d’esordio alla regia dell’attore napoletano Fortunato Cerlino. Uscito nei cinema italiani il 25 giugno, è tratto dal suo romanzo autobiografico Se vuoi vivere felice. Il film racconta con sguardo intimo e poetico la Napoli degli anni ’80 vista attraverso gli occhi di un bambino.

La storia

Felice vive in due stanze buie col padre Raffaele, che ha appena perso il lavoro, sua madre Antonietta, con pochi anni, troppi figli e un lutto da elaborare, nonna Filomena, una donna perennemente vestita di nero e soffocata dal rancore, tre fratelli e un quinto in arrivo. A Pianura, come in tutte le province del mondo, soprattutto quando sei povero, essere bambini o sognatori è uno stigma. Da quelle parti, “Chi è nato tondo nun pò murí quadrato”. Con queste premesse un ragazzino dell’età di Felice ha due destini possibili: essere sopraffatto dalle logiche della miseria e la violenza o avere fede nei suoi sogni

. Come afferma lo stesso regista: «Esiste un’uscita dall’inferno, ma quella porta la si può vedere solo ad occhi chiusi». Realistico e poetico, lontano da Gomorra, il film ci dice che il passato può essere illuminato e che il destino non è mai già scritto.

Nel 2018 scrive “Se vuoi vivere felice”, il suo primo romanzo edito da Einaudi

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Cinema

Il regista Edoardo De Angelis si racconta

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Ha tenuto una masterclass al Baaria film festival era uno degli ospiti più attesi, il regista Edoardo de Angelis, nel decennale della sua uscita, ha presentato a Villa Cattolica il suo film Indivisibili. Gli organizzatori del BAAFF hanno celebrato così, insieme al regista, uno dei film più significativi e premiati del cinema italiano contemporaneo, un’opera che conserva intatta la sua forza narrativa e la sua capacità di interrogare il pubblico sui temi dell’identità, dell’appartenenza e della libertà. Nell’intervista si parla anche del film Comandante con Pierfrancesco Favino che ha aperto in prima mondiale il festival di Venezia 2023

 

 

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