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InSalute (Dott.E.Alagna)

Abbiamo bisogno del Signore come gli antichi naviganti delle stelle

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Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città

Preghiera Papa Francesco, Piazza San Pietro 27 03 2020

 

Di seguito il testo integrale della supplica pronunciata da Papa Francesco:

«Venuta la sera» (Mc 4,35). Così inizia il Vangelo che abbiamo ascoltato. Da settimane sembra che sia scesa la sera. Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante, che paralizza ogni cosa al suo passaggio: si sente nell’aria, si avverte nei gesti, lo dicono gli sguardi. Ci siamo ritrovati impauriti e smarriti. Come i discepoli del Vangelo siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca… ci siamo tutti. Come quei discepoli, che parlano a una sola voce e nell’angoscia dicono: «Siamo perduti» (v. 38), così anche noi ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme.

È facile ritrovarci in questo racconto. Quello che risulta difficile è capire l’atteggiamento di Gesù. Mentre i discepoli sono naturalmente allarmati e disperati, Egli sta a poppa, proprio nella parte della barca che per prima va a fondo. E che cosa fa? Nonostante il trambusto, dorme sereno, fiducioso nel Padre – è l’unica volta in cui nel Vangelo vediamo Gesù che dorme –. Quando poi viene svegliato, dopo aver calmato il vento e le acque, si rivolge ai discepoli in tono di rimprovero: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?» (v.40).

Cerchiamo di comprendere. In che cosa consiste la mancanza di fede dei discepoli, che si contrappone alla fiducia di Gesù? Essi non avevano smesso di credere in Lui, infatti lo invocano. Ma vediamo come lo invocano: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?» (v. 38). Non t’importa: pensano che Gesù si disinteressi di loro, che non si curi di loro. Tra di noi, nelle nostre famiglie, una delle cose che fa più male è quando ci sentiamo dire: “Non t’importa di me?”. È una frase che ferisce e scatena tempeste nel cuore. Avrà scosso anche Gesù. Perché a nessuno più che a Lui importa di noi. Infatti, una volta invocato, salva i suoi discepoli sfiduciati.

La tempesta smaschera la nostra vulnerabilità e lascia scoperte quelle false e superflue sicurezze con cui abbiamo costruito le nostre agende, i nostri progetti, le nostre abitudini e priorità. Ci dimostra come abbiamo lasciato addormentato e abbandonato ciò che alimenta, sostiene e dà forza alla nostra vita e alla nostra comunità. La tempesta pone allo scoperto tutti i propositi di “imballare” e dimenticare ciò che ha nutrito l’anima dei nostri popoli; tutti quei tentativi di anestetizzare con abitudini apparentemente “salvatrici”, incapaci di fare appello alle nostre radici e di evocare la memoria dei nostri anziani, privandoci così dell’immunità necessaria per far fronte all’avversità.

Con la tempesta, è caduto il trucco di quegli stereotipi con cui mascheravamo i nostri “ego” sempre preoccupati della propria immagine; ed è rimasta scoperta, ancora una volta, quella (benedetta) appartenenza comune alla quale non possiamo sottrarci: l’appartenenza come fratelli.

«Perché avete paura? Non avete ancora fede?». Signore, la tua Parola stasera ci colpisce e ci riguarda, tutti. In questo nostro mondo, che Tu ami più di noi, siamo andati avanti a tutta velocità, sentendoci forti e capaci in tutto. Avidi di guadagno, ci siamo lasciati assorbire dalle cose e frastornare dalla fretta. Non ci siamo fermati davanti ai tuoi richiami, non ci siamo ridestati di fronte a guerre e ingiustizie planetarie, non abbiamo ascoltato il grido dei poveri, e del nostro pianeta gravemente malato.

Abbiamo proseguito imperterriti, pensando di rimanere sempre sani in un mondo malato. Ora, mentre stiamo in mare agitato, ti imploriamo: “Svegliati Signore!”.

Video integrale del momento di preghiera

«Perché avete paura? Non avete ancora fede?». L’inizio della fede è saperci bisognosi di salvezza. Non siamo autosufficienti, da soli; da soli affondiamo: abbiamo bisogno del Signore come gli antichi naviganti delle stelle. Invitiamo Gesù nelle barche delle nostre vite. Consegniamogli le nostre paure, perché Lui le vinca. Come i discepoli sperimenteremo che, con Lui a bordo, non si fa naufragio. Perché questa è la forza di Dio: volgere al bene tutto quello che ci capita, anche le cose brutte. Egli porta il sereno nelle nostre tempeste, perché con Dio la vita non muore mai.

Preghiera Papa Francesco, Piazza San Pietro 27 03 2020

Il Signore ci interpella e, in mezzo alla nostra tempesta, ci invita a risvegliare e attivare la solidarietà e la speranza capaci di dare solidità, sostegno e significato a queste ore in cui tutto sembra naufragare. Il Signore si risveglia per risvegliare e ravvivare la nostra fede pasquale. Abbiamo un’ancora: nella sua croce siamo stati salvati. Abbiamo un timone: nella sua croce siamo stati riscattati. Abbiamo una speranza: nella sua croce siamo stati risanati e abbracciati affinché niente e nessuno ci separi dal suo amore redentore. In mezzo all’isolamento nel quale stiamo patendo la mancanza degli affetti e degli incontri, sperimentando la mancanza di tante cose, ascoltiamo ancora una volta l’annuncio che ci salva: è risorto e vive accanto a noi. Il Signore ci interpella dalla sua croce a ritrovare la vita che ci attende, a guardare verso coloro che ci reclamano, a rafforzare, riconoscere e incentivare la grazia che ci abita. Non spegniamo la fiammella smorta (cfr Is 42,3), che mai si ammala, e lasciamo che riaccenda la speranza.

Abbracciare la sua croce significa trovare il coraggio di abbracciare tutte le contrarietà del tempo presente, abbandonando per un momento il nostro affanno di onnipotenza e di possesso per dare spazio alla creatività che solo lo Spirito è capace di suscitare. Significa trovare il coraggio di aprire spazi dove tutti possano sentirsi chiamati e permettere nuove forme di ospitalità, di fraternità, e di solidarietà.

Nella sua croce siamo stati salvati per accogliere la speranza e lasciare che sia essa a rafforzare e sostenere tutte le misure e le strade possibili che ci possono aiutare a custodirci e custodire. Abbracciare il Signore per abbracciare la speranza: ecco la forza della fede, che libera dalla paura e dà speranza.

«Perché avete paura? Non avete ancora fede?». Cari fratelli e sorelle, da questo luogo, che racconta la fede rocciosa di Pietro, stasera vorrei affidarvi tutti al Signore, per l’intercessione della Madonna, salute del suo popolo, stella del mare in tempesta. Da questo colonnato che abbraccia Roma e il mondo scenda su di voi, come un abbraccio consolante, la benedizione di Dio. Signore, benedici il mondo, dona salute ai corpi e conforto ai cuori. Ci chiedi di non avere paura. Ma la nostra fede è debole e siamo timorosi. Però Tu, Signore, non lasciarci in balia della tempesta. Ripeti ancora: «Voi non avete paura» (Mt 28,5). E noi, insieme a Pietro, “gettiamo in Te ogni preoccupazione, perché sappiamo che Tu hai cura di noi” (cfr 1 Pt 5,7).

(Fonte: blog di Sabino Paciolla)

In Evidenza

Un anno esatto dall’inizio della pandemia di covid-19

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Dodici mesi esatti sono trascorsi dalla sera del 20 febbraio 2020, quando all’ospedale di Codogno arrivò il risultato del tampone fatto a Mattia Maestri: il 38enne ricercatore di una multinazionale con base a Casalpusterlengo risultò positivo al Sars-CoV2 trasformandosi in un attimo nel paziente 1.

La sera del 20 febbraio scorso a Codogno arriva il paziente 1

Dall’inizio dell’epidemia in Italia il Covid ha falciato 95.486 vite, di cui 326 camici bianchi, gli ultimi due medici di famiglia di Ivrea e Verona. Il Capo dello Stato Sergio Mattarella nel messaggio inviato in occasione della celebrazione alla Federazione nazionale degli Ordini dei medici ha rivolto “a nome di tutti gli italiani, un saluto riconoscente a tutto il personale sanitario”, oltre che la “commossa vicinanza ai familiari dei caduti per la salvaguardia della salute di tutti”. E ha sottolineato che “il sistema sanitario nazionale, pur tra le tante difficoltà, sta fronteggiando una prova senza precedenti e si dimostra più che mai un patrimonio da preservare e su cui investire, a tutela dell’intera collettività”.

Cominciò così un anno fa. All’inizio la Cina sembrava lontana migliaia di chilometri e Wuhan era sconosciuta ai più. Poi scoprimmo che il virus era ormai dentro casa nostra.

 

C’era una volta il paziente 1…

Ecco il testo pubblicato dall’ansa 1 anno fa….

ANSA, 21 febbraio 2020

“Un 38enne ricoverato all’ospedale di Codogno, nel milanese, è risultato positivo al test del Coronavirus. “Sono in corso le controanalisi a cura dell’Istituto Superiore di Sanità”, ha detto l’assessore al Welfare della Regione Giulio Gallera aggiungendo che l’italiano “è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Codogno i cui accessi al Pronto Soccorso e le cui attività programmate, a livello cautelativo, sono attualmente interrotti”. L’uomo si è presentato giovedì al pronto soccorso dell’ospedale di Codogno, nel Lodigiano. Al momento le autorità sanitarie stanno ricostruendo i suoi spostamenti. “Le persone che sono state a contatto con il paziente – ha aggiunto l’assessore – sono in fase di individuazione e sottoposte a controlli specifici e alle misure necessarie”. Una conferenza stampa è prevista per la mattina di venerdì 21 febbraio, ad un orario che sarà comunicato in seguito.

LA STORIA DELLA DOTTORESSA CHE PER PRIMA VISITO’ IL PAZIENTE 1‘Il gioco di squadra ci salvò’

Da quando, la mattina del 20 febbraio dell’anno scorso, si è ritrovata in reparto quell’uomo che qualche ora dopo sarebbe diventato Paziente 1, cioè il primo caso di Coronavirus accertato in Italia, ha capito che “non si può avere sempre la situazione sotto controllo. Io che sono metodica e ho sempre programmato tutto, ho capito che nella vita le cose possono cambiare da un momento all’altro, tutto può essere stravolto e che quindi non bisogna lasciarsi sopraffare ma reagire. E poi che il gioco di squadra paga sempre”. Ha insegnato anche questo a Laura Ricevuti, medico dell’ospedale di Codogno, in servizio quel giorno di un anno fa quando è stato scoperto ufficialmente che da Wuhan era arrivata quella strana polmonite di cui poco si sapeva. La dottoressa, 45 anni, è stata, assieme alla collega rianimatrice Annalisa Malara, la prima a seguire Mattia Maestri inizialmente ricoverato nel reparto di medicina dove lei era di turno. Di quei momenti ricorda “la grande preoccupazione per questo paziente giovane, sportivo che peggiorava rapidamente. Prima che venisse intubato gli avevo somministrato ossigeno ad alto flusso e poi l’ho inviato a fare la Tac”. Da lì la storia è nota: la moglie che racconta quel che lui aveva omesso di dire, e cioè di una tavolata con amici e colleghi tra cui uno rientrato dalla Cina (poi risultato negato al Covid), e l’intuizione delle due dottoresse, complici anche gli esami di laboratorio, di forzare i protocolli e infine il tampone dall’esito infausto.

Laura Ricevuti, Annalisa Malara: medico del reparto di Medicina dell’ospedale di Codogno la prima, anestesista nello stesso ospedale la seconda. L’anestesista cremonese Malara è stata la prima a intuire che il paziente uno, Mattia Maestri, ricoverato a febbraio nell’ospedale di Codogno, era affetto da coronavirus, e Laura Ricevuti è uno dei medici che l’ha curato.

“Da un lato non ci credevo perché, come molti, pensavo che la Cina era lontana e quindi che difficilmente il virus ci avrebbe colpito, dall’altro è cominciata a crescere la preoccupazione. Ho avuto paura anche per me stessa, in quanto quella mattina visitavo solo con mascherina e guanti”. Solo dopo aver disposto il primo tampone, quello di Mattia Maestri, in quel piccolo ospedale della Bassa Lodigiana sono scattate le misure di sicurezza e sono stati distribuiti i dispositivi di protezione. “In quegli attimi pensavo a me e alla mia famiglia, al pericolo per i malati ricoverati e per i loro parenti e al personale spaventato quanto me”. In molti si sono presto ammalati “e anch’io sono uscita dai giochi subito. Avevo la febbre. Prima sono stata da sola e ‘disperata’ nell’appartamento che ho preso in affitto a Codogno, poi sono stata ricoverata in isolamento nel reparto di malattie infettive del San Matteo di Pavia, la mia città.” Laura Ricevuti non nega “la paura, anzi il terrore di finire intubata in rianimazione o di poter contagiare i suoi famigliari. L’ho presa davvero male”. Riguardando indietro, ritiene “di aver fatto tutto il possibile per quel paziente. Ho seguito il percorso giusto e in tempi rapidi – dice – e ritengo che sia stato fatto un perfetto lavoro di équipe. Insomma la catena ha funzionato!” Però, e parla “con il senno di poi”, avrebbe potuto essere “un po’ meno disperata e stressata e più positiva. Ma questa – ammette – è una malattia anche alienate, disumanizzante”. Qualsiasi contatto fisico è vietato. “Mi mancano gli abbracci: essere abbracciata e abbracciare”.

Un anno dall’inizio della pandemia in fotografie….

A Codogno e in altri 9 paesi viene istituita la prima zona rossa: i carabinieri controllano ingressi e uscite dal paese lombardo

AP Photo/Antonio Calanni

Il 22 febbraio, il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli tiene la sua prima conferenza stampa. L’appuntamento delle 18 con il bollettino dei contagi diventerà una delle tappe quotidiane per comprendere l’andamento dell’epidemia

Fonte LaPresse, foto: Filippo Attili

L’ingresso dell’ospedale di Cremona, con una delle prime tende di triage allestite

Foto Claudio Furlan – LaPresse

L’Italia si mette in coda fuori dai supermercati per fare la spesa, in alcuni giorni si arriva ad aspettare anche un’ora prima di entrare, ci si appresta verso la fase del lockdown.

Foto Claudio Furlan – LaPresse

Si stringono le maglie per visitare i parenti negli ospedali e nelle carceri. Nella notte tra il 7 e l’8 marzo, quando l’indice Rt è stimato addirittura tra 2 e 3 e i contagi (e i decessi) raddoppiano nel giro di tre giorni, arriva il Dpcm che prelude il lockdown: per ora si sceglie di chiudere sostanzialmente tutto in Lombardia e in 14 province del Centro-Nord, quelle più flagellate dal virus: Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia, per un totale di 16 milioni di persone.

Elena Pagliarini viene fotografata da una collega l’8 marzo, a Cremona, addormentata sulla scrivania dopo un turno massacrante. Due giorni dopo scoprirà di essere anche lei positiva al Sars-Cov-2

Il 10 marzo, Alessia Bonari, infermiera in un ospedale di Milano, posta una foto con i segni procurati da mascherina e visiera

Alessia Bonari, infermiera

…chiude l’Italia: l’11 marzo è il giorno del lockdown.

Palermo, foto: Francesco Faraci

Annunciato da un drammatico discorso di Conte in tv, in cui il premier annuncia agli italiani che è il momento “di stare lontani per tornare ad abbracciarci in futuro”, il Dpcm dall’eloquente titolo “Io resto a casa” cambia la vita di tutti gli italiani: non si può uscire se non con la celebre “autocertificazione”, per motivi di lavoro, di salute o per fare la spesa. Tutto il resto è chiuso: negozi, scuole, ristoranti, eventi pubblici di ogni tipo.

 

Il Papa a piedi in una via del Corso spettrale invoca la protezione della Vergine, mentre le vittime sono quasi mille al giorno.

Foto Vatican Media/LaPresse 15 marzo 2020

Le città sono deserte, mentre la corsa dei contagi, nel mesto rito quotidiano del punto stampa in Protezione Civile, non accenna a rallentare. Tra metà e fine marzo è il momento più duro, con la sfilata dei carri dell’esercito carichi di bare a Bergamo…

E’ la foto simbolo della strage nella Bergamasca. La fila di camion dell’Esercito, carichi di bare, attraversa il capoluogo la sera del 18 marzo per trasferire le salme in altre regioni dove i corpi saranno cremati. E’ uno dei momenti più difficili della prima ondata della pandemia

Tanto che il 22 marzo arriva una nuova stretta:  chiuse anche le attività produttive non essenziali o strategiche. Aperti solo alimentari, farmacie, negozi di generi di prima necessità e i servizi essenziali.

Nella Bergamasca il virus miete così tante vittime da riempire gli obitori e da portare alla trasformazione delle chiese in spazi per ospitare le bare

 

Foto Claudio Furlan – LaPresse 28 Marzo 2020 Seriate – Bergamo

Il 27 marzo Papa Francesco prega in una piazza San Pietro deserta per la fine della pandemia: “Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città”, dice Bergoglio.

Foto Vatican Media/LaPresse 27 marzo 2020

Nessuno può spostarsi da un Comune all’altro se non per comprovate necessità. Il primo aprile arriva un nuovo Dpcm, ancora annunciato dal premier in tv, ma era nell’aria da giorni: il lockdown è prorogato fino al 13 aprile. Il 10 aprile, e anche qui era scontato (sono i giorni del picco di ricoveri in terapia intensiva, oltre 4mila) nuova misura e nuova proroga: il lockdown finirà il 3 maggio. Intanto, finalmente, dal lungo “pianoro” fatto di migliaia di casi e centinaia di morti al giorno si inizia a uscire e inizia la discesa: è il momento di provare a ricominciare.

Milano – foto: Massimo Alberico

Lenzuola appese ai balconi per reagire con speranza e ottimismo alla crisi legata all’epidemia di Coronavirus che sta attraversando il paese.

Il Dpcm del 26 aprile finalmente istituisce la ‘Fase 2’: “Grazie ai sacrifici fin qui fatti – scandisce Conte in diretta – stiamo riuscendo a contenere la diffusione della pandemia e questo è un grande risultato se consideriamo che nella fase più acuta addirittura ci sono stati dei momenti in cui l’epidemia sembrava sfuggire a ogni controllo”. Ora si può andare a trovare i “congiunti” (con l’infinita querelle su cosa si dovesse intendere con questo termine), andare al parco, dal parrucchiere, negli stabilimenti balneari e fare sport individuale liberamente.

E’ il momento della rinascita, che culmina l’11 giugno con un nuovo provvedimento del Presidente del Consiglio, che sancisce l’avvio di fatto della ‘Fase 3’: aperti centri estivi per i bambini, sale giochi, sale scommesse, sale bingo, così come le attività di centri benessere, centri termali, culturali e centri sociali. Riprendono, inoltre, gli spettacoli aperti al pubblico, le sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto, e riparte lo sport professionistico, per ora a livello di allenamenti individuali. Misure che un altro Dpcm il 14 luglio proroga fino alla fine del mese, poi fino al 7 settembre e infine fino al 7 ottobre.

E’ la fase dell’estate pazza, delle discoteche, del ‘non ce n’è coviddi’ che tutta Italia saluta con una risata liberatoria. Che dura poco però. I casi a settembre iniziano a risalire, tornano a superare quota mille e in poche settimane addirittura quota 10mila, peggio che nella prima ondata.

E’ il momento dei nuovi Dpcm: il 13 ottobre si inaugura la seconda ondata: le mascherine sono obbligatorie sia all’aperto che al chiuso, tranne ovviamente che a casa propria. E ancora evitare feste, cene con massimo sei persone, addio al calcetto e teatro e cinema a numero chiuso.

Il 18 ottobre nuova stretta, che he consente ai sindaci di disporre la chiusura di strade e piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, dopo le 21, vieta attività convegnistiche o congressuali, e sagre e fiere di comunità, consente alle scuole superiori di organizzare attività di didattica a distanza e alle Università di organizzare le proprie attività in base alla situazione epidemiologica del territorio.

Ma il virus non aspetta, e i Dpcm lo inseguono: il 24 ottobre ne arriva uno ancora più restrittivo: non è ancora il lockdown ma è abbastanza per assistere a diverse manifestazioni di piazza, anche accese, nelle grandi città. Stop a  palestre, piscine, centri benessere, teatri, cinema, centri natatori, centri benessere e termali; chiusura dei ristoranti alle 18, incremento della Dad alle superiori e l’invito a non spostarsi, se non per situazioni di necessità.

Il 26 dicembre i vaccini arrivano in Italia. Nella foto la consegna di 975 dosi assegnate alla Regione Emilia-Romagna presso ospedale Bellaria di Bologna

Foto: Massimo Paolone/LaPresse 27 dicembre 2020

Le immagini dell’arrivo del furgone con le 9.750 dosi di vaccino per il V-Day allo Spallanzani

 

Il 27 dicembre è il V-Day europeo. La prima italiana a ricevere la dose di vaccino è Claudia Alivernini, infermiera all’ospedale Spallanzani di Roma

Claudia Alivernini, infermiera Ospedale Spallanzani Roma

E’ V-Day anche in Sicilia dove la prima vaccinazione sarà compiuta presso il padiglione 24 dell’ospedale Civico di Palermo. La prima dose del farmaco Biontech-Pfizer sarà iniettata al responsabile del pronto soccorso dell’ospedale Civico, il Dott. Massimo Geraci, in prima linea sul fronte dell’emergenza durante la seconda ondata pandemica.

Ieri si è celebrata la Giornata nazionale dei Camici bianchi, istituita in parlamento per onorare il lavoro, l’impegno, la professionalità e il sacrificio di medici, infermieri, operatori e volontari in ambito sanitario, sociosanitario e socioassistenziale, nel corso della pandemia da Coronavirus. Un riconoscimento per il quale tutti gli operatori sanitari esprimono soddisfazione e orgoglio. Un pensiero lo rivolgiamo a Li Wenliang, l’oculista 34enne che prima di tutti aveva lanciato l’allarme.

 

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Giornata nazionale dei Camici Bianchi per gli operatori sanitari sconfitti dalla pandemia

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Oggi è la Giornata nazionale dei Camici bianchi, istituita in parlamento per onorare il lavoro, l’impegno, la professionalità e il sacrificio di medici, infermieri, operatori e volontari in ambito sanitario, sociosanitario e socioassistenziale, nel corso della pandemia da Coronavirus. Un riconoscimento per il quale esprimiamo soddisfazione e orgoglio.
L’Ansa del 20 Febbraio 2020 titolava così: <<Un 38enne ricoverato all’ospedale di Codogno, nel milanese, è risultato positivo al test del Coronavirus. “Sono in corso le controanalisi a cura dell’Istituto Superiore di Sanità”, ha detto l’assessore al Welfare della Regione Giulio Gallera aggiungendo che l’italiano “è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Codogno i cui accessi al Pronto Soccorso e le cui attività programmate, a livello cautelativo, sono attualmente interrotti”. L’uomo si è presentato giovedì al pronto soccorso dell’ospedale di Codogno, nel Lodigiano. Al momento le autorità sanitarie stanno ricostruendo i suoi spostamenti>>.
Esattamente un anno fa; ci auguriamo, nel giorno della memoria, che le terribili esperienze vissute in questo anno pandemico fungano da elemento induttivo verso approcci migliori, più efficaci, proattivi, in modo da pianificare anticipatamente le azioni opportune.
Di seguito l’elenco aggiornato dei 325 operatori sanitari caduti nel corso di questo anno. E’ doveroso rivolgere un pensiero a Li Wenliang, l’oculista 34enne che prima di tutti aveva lanciato l’allarme.

video tratto da fanpage.it
L’elenco degli operatori sanitari sconfitti dalla pandemia:
Roberto Stella † 11 03 2020 Pres. Omceo Varese
Giuseppe Lanati † 12 03 2020 Pneumologo
Giuseppe Borghi † 11 03 2020 Medico di medicina generale
Raffaele Giura † 13 03 2020 Pneumologo
Carlo Zavaritt † 13 03 2020 Pediatra e Neuropsichiatra infantile
Gino Fasoli † 14 03 2020 Medico di medicina generale
Luigi Frusciante † 15 03 2020 Medico di medicina generale
Mario Giovita † 16 03 2020 Medico di medicina generale
Luigi Ablondi † 16 03 2020 Epidemiologo
Franco Galli † 17 03 2020 Medico di medicina generale
Ivano Vezzulli † 17 03 2020 Medico di medicina generale
Massimo Borghese † 18 03 2020 Otorinolaringoiatra
Marcello Natali † 18 03 2020 Medico di medicina generale
Antonino Buttafuoco † 18 03 2020 Medico di medicina generale
Giuseppe Finzi † 19 03 2020 Ematologo
Francesco Foltrani † 19 03 2020 Medico di medicina generale
Andrea Carli † 19 03 2020 Medico di medicina generale
Bruna Galavotti † 19 03 2020 Psichiatra
Piero Lucarelli † 19 03 2020 Anestesista
Vincenzo Leone † 21 03 2020 Medico di medicina generale
Antonio Buonomo † 21 03 2020 Medico legale
Leonardo Marchi † 21 03 2020 Medico infettivologo
Manfredo Squeri † 23 03 2020 Medico Casa di Cura
Rosario Lupo † 23 03 2020 Medico legale
Domenico De Gilio † 19 03 2020 Medico di medicina generale
Calogero Giabbarrasi † 24 03 2020 Medico di medicina generale
Renzo Granata † 23 03 2020 Medico di medicina generale
Ivano Garzena † 23 03 2020 Odontoiatra
Ivan Mauri † 24 03 2020 Medico di medicina generale
Gaetano Autore † 25 03 2020 Medico di medicina generale
Vincenza Amato † 24 03 2020 Igienista
Gabriele Lombardi † 18 03 2020 Odontoiatra
Mario Calonghi † 22 03 2020 Odontoiatra
Marino Chiodi † 22 03 2020 Oculista
Carlo Alberto Passera † 25 03 2020 Medico di medicina generale
Francesco De Francesco † 23 03 2020 Medico ospedaliero
Antonio Maghernino † 25 03 2020 Medico di C.A.
Flavio Roncoli † 03 2020 Medico in pensione
Marco Lera † 20 03 2020 Odontoiatra
Giulio Titta † 26 03 2020 Medico di Medicina Generale
Benedetto Comotti † 26 03 2020 Ematologo
Anna Maria Focarete † 27 03 2020 Presidente SIMG
Dino Pesce † 26 03 2020 Medico Internista
Giulio Calvi † 26 03 2020 Medico di medicina generale
Marcello Ugolini † 27 03 2020 Pneumologo
Abdel Sattar Airoud † 16 03 2020 Medico di medicina generale
Giuseppe Maini † 12 03 2020 Medico di medicina generale
Luigi Rocca † 26 03 2020 Pediatra
Maurizio Galderisi † 27 03 2020 Cardiologo
Leone Marco Wischkin † 27 03 2020 Medico internista
Rosario Vittorio Gentile † 22 03 2020 Medico di medicina generale
Francesco Dall’Antonia † 24 03 2020 Chirurgo
Abdulghani Taki Makki † 24 03 2020 Odontoiatra
Aurelio Maria Comelli † 28 03 2020 Cardiologo
Michele Lauriola † 28 03 2020 Medico di medicina generale
Francesco De Alberti † 28 03 2020 Ex presidente OMCeO Lecco
Mario Luigi Salerno † 28 03 2020 Fisiatra
Roberto Mario Lovotti † 28 03 2020 Medico di medicina generale
Domenico Bardelli † 20 03 2020 Odontoiatra
Giovanni Francesconi † 30 03 2020 Medico di medicina generale
Valter Tarantini † 19 03 2020 Ginecologo
Guido Riva † 30 03 2020 Medico di medicina generale
Gaetana Trimarchi † 30 03 2020 Medico di medicina generale
Norman Jones † 27 03 2020 Cardiologo
Roberto Mileti † 30 03 2020 Ginecologo
Marino Signori † 01 04 2020 Medico del lavoro
Gianpaolo Sbardolini † 26 03 2020 Medico di medicina generale
Marcello Cifola † 01 04 2020 Otorinolaringoiatra
Gennaro Annarumma † 03 04 2020
Francesco Consigliere † 03 04 2020 Medico legale
Alberto Paolini † 03 04 2020
Riccardo Paris † 03 04 2020 Cardiologo
Dominique Musafiri † 03 04 2020 Medico di medicina generale
Italo Nosari † 03 04 2020 Diabetologo
Gianroberto Monti † 21 03 2020 Odontoiatra
Luciano Riva † 28 03 2020 Pediatra
Federico Vertemati † 31 03 2020 Medico di medicina generale
Giovanni Battista Tommasino † 04 04 2020 Medico di medicina generale
Paolo Peroni † 30 03 2020 Oftalmologo
Riccardo Zucco † 03 04 2020 Neurologo
Giandomenico Iannucci † 02 04 2020 Medico di medicina generale
Ghvont Mrad † 29 03 2020 Medico termale
Gianbattista Bertolasi † 02 04 2020 Medico di medicina generale
Silvio Lussana † 13 03 2020 Medico internista
Giuseppe Aldo Spinazzola † 31 03 2020 Cardiologo in pensione contagiato durante una visita occasionale
Vincenzo Emmi † 04 04 2020 Rianimatore
Carlo Amodio † 05 04 2020 Radiologo
Adelina Alvino De Martino † 30 03 2020 Cardiologa
Orlandini Giancarlo † 06 04 2020
Ravasio Luigi † 06 04 2020
Antonio Pouchè † 31 03 2020*
Lorenzo Vella † 29 03 2020 Medico del Lavoro
Salvatore Ingiulla † 06 04 2020 Medico penitenziario
Mario Ronchi † 20 03 2020 Odontoiatra
Giuseppe Vasta † 06 04 2020 Medico di medicina generale
Nabeel Khair † 08 04 2020 Medico di medicina generale
Marzio Carlo Zennaro † 08 04 2020 Medico di medicina generale
Tahsin Khrisat † 19 03 2020 Medico di medicina generale
Mario Rossi † 09 04 2020 Medico di medicina generale
Samar Sinjab † 09 04 2020 Medico di medicina generale
Antonio De Pisapia † 06 04 2020 Medico di medicina generale
Massimo Bosio † 01 04 2020 Medico di medicina generale
Francesco Cortesi † 09 04 2020 Chirurgo generale e Oncologo
Giunio Matarazzo † 07 04 2020 Odontoiatra
Emilio Brignole † 09 04 2020 Medico ospedaliero
Edoardo Valli † 09 04 2020 Ginecologo
Nabil Chrabie † 09 04 2020 Medico di medicina generale
Gianfranco D’Ambrosio † 30 03 2020 Ginecologo
Gaetano Portale † 08/04/2020 Chirurgo Generale e Vascolare
Fabio Rubino † 12 04 2020 Terapista del dolore e palliativista
Giovanni Stagnati † 22 03 2020 Odontoiatra
Giovanni Delnevo † 02 04 2020 Cardiologo in pensione
Luigi Ciriotti † 26 03 2020 Medico di medicina generale
Sebastiano Carbè † 06 04 2020 ex dirigente medico PS
Maurizio Bertaccini † 14 04 2020 Medico di medicina generale
Domenico Fatica † 13 04 2020 Odontoiatra
Patrizia Longo † 13 04 2020 Medico di medicina generale
Enrico Boggio † 07 04 2020 Odontoiatra
Eugenio Malachia Brianza † 08 04 2020 Medico del Serd
Elisabetta Mangiarini † 15 04 2020 Medico di medicina generale
Marco Spissu † 15 04 2020 Medico chirurgo
Arrigo Moglia † 15 04 2020 Neurologo
Alberto Guidetti † 15 04 2020 Ginecologo
Alberto Omo † 04 04 2020 Direttore sanitario casa di riposo
Giancarlo Buccheri † 07 aprile 2020 Medico antroposofo
Pietro Bellini † 21 03 2020 Medico di medicina generale
Renzo Mattei † 16 04 2020 Medico in pensione
Eugenio Inglese † 21 03 2020 Ex primario di Medicina nucleare
Vincenzo Frontera † 17 04 2020 Medico di medicina generale
Elfidio Ennio Calchi † 09 04 2020 Medico chirurgo
Carmine Sommese † 17 04 2020 Medico ospedaliero
Carmela Laino † 25 03 2020 Pediatra
Nicola Cocucci † 08 04 2020 Medico legale
Alessandro Preda † 22 03 2020 Medico di medicina generale
Italo D’Avossa † 18 03 2020 Virologo e immunologo
Renato Pavero † 19 04 2020 Medico del 118
Antonio Lerose † 20 04 2020 Otorinolaringoiatra
Andrea Farioli † 16 04 2020 Medico epidemiologo
Luciano Abruzzi † 20 04 2020 Neurologo
Silvio Marsili † 21 04 2020 Pediatra
Oscar Ros † 20 04 2020 Igienista
Manuel Efrain Perez † 20 04 2020 Medico di medicina generale
Alberto Santoro † 19 04 2020 Medico di medicina generale
Pasqualino Gerardo Andreacchio † 20 04 2020 Urologo
Maddalena Passera † 22 04 2020 Anestesista
Carlo Vergani † 22 04 2020 Geriatra
Tommaso Di Loreto † 13 04 2020 Odontoiatra
S. F. † 22 04 2020 Geriatra
Guido Retta † 14 04 2020 Ortopedico
Gianbattista Perego † 23 04 2020 Medico di medicina generale
Maura Romani † 26 04 2020 Medico ospedaliero
Luigi Macori † 27 04 2020 Ematologo
Ermenegildo Santangelo † 12 04 2020 Anestesista
Raffaele Pempinello † 29 04 2020 Infettivologo, epatologo
Oscar Giudice † 07 05 2020 Medico e dirigente sanitario in RSA
Alberto Pollini † 08 05 2020 Anestesista e pneumologo
Guglielmo Colabattista † 25 03 2020 Medico ospedaliero
Alfredo Franco † 09 05 2020 Medico legale
Angelo Gnudi † 17 04 2020 Endocrinologo
Marta Ferrari † 05 05 2020 Medico del lavoro
Antonio Costantini † 08 05 2020 Neurologo
Davide Cordero † 12 05 2020 Anestesista
Luigi Paleari † 23 03 2020 Anestesista
Leonardo Panini † 21 05 2020 Medico di medicina generale
Cesare Landucci † 26 05 2020 Medico internista in pensione
Ugo Milanese † 02 05 2020 Cardiologo in pensione
Roberto Zama † 12 04 2020 Urologo in pensione
Vincenzo Saponaro † 10 04 2020 Medico di medicina generale
Jesus Gregorio Ponce † 29 05 2020 Medico di medicina generale
Paolo Paoluzi † 26 04 2020 Gastroenterologo ed endoscopista
Fiorlorenzo Azzola † 27 06 2020 Medico e direttore sanitario RSA
Josef Leitner † 12 04 2020 Medico di medicina generale
Gianfranco Conti † 15 05 2020 Medico di medicina generale
Pierluigi Cecchi † 16 07 2020 Medico pediatra
Davoud Ahangari † 25 07 2020 Medico di medicina generale
Nello Di Spigno † 23 07 2020 Medico anestesista rianimatore
Paolo Marandola † 01.08.2020 Urologo, lavorava in Zambia per
studiare Covid-19
Luigi Erli † 08 05 2020 Neurologo, in pensione
Salvatore Arena † 20 07 2020 Endocrinologo
Giuseppe Ascione † 01 10 2020 Anestesista
Ernesto Celentano † 18 10 2020 Medico di medicina generale
Giovanni Briglia † 14 10 2020 Otorinolaringoiatra
Mirko Ragazzon † 24 10 2020 Medico di medicina generale
Paolo Melenchi † 01 11 2020 Oculista
Vittorio Collesano † 31 10 2020 Odontoiatra
Alberto Gazzera † 30 10 2020 Medico di medicina generale
Domenico Pacilio † 10 11 2020 Medico di medicina generale
Giorgio Drago † 10 11 2020 Medico di medicina generale
Luigi Picardi † 13 11 2020 Pediatra
Annibale Battaglia † 13 11 2020 Medico di medicina generale
Giuseppe Sessa † 14 11 2020 Anestesista
Massimo Ugolini † 16 11 2020 Fisiatra
Marco Pugliese † 16 11 2020 Pediatra
Antonio Casillo † 15 11 2020 Chirurgo e medico di pneumatologia
Augusto Vincelli † 16 11 2020 Medico di medicina generale
Maria Addolorata Mangione † 11 11 2020 Geriatra e bioeticista
Pierantonio Meroni † 17 11 2020 Ginecologo
Luciano Bellan † 18 11 2020 Medico di medicina generale
Mauro Cotillo † 19 11 2020 Odontoiatra
Giovanni Bissanti † 19 11 2020 Medico di C.A.
Antonio Antonelli † 19 11 2020
Diabetologo, in pensione
Alessandro Fiori † 19 11 2020 Medico di medicina generale
Edgardo Milano † 19 11 2020 Medico di medicina generale
Stefano Brando † 20 11 2020 Medico di medicina generale
Antonio Contini † 16 11 2020 Medico di medicina generale e pneumologo, in pensione ma ancora in attività come volontario
Giovanni Annaratone † 15 11 2020 Ortopedico
Luigi Pappalardo † 21 11 2020 Diabetologo
Raffaele De Iasio † 21 11 2020 Medico legale
Luigi Cova † 21 11 2020 Dermatologo, in pensione
Gian Franco Forzani † 20 11 2020 Cardiologo
Carmelo Piscitello † 23 11 2020 Ortopedico
Piero Parietti † 22 11 2020 Medico di medicina generale
Cosimo Russo † 23 11 2020 Ortopedico
Roberto Ciafrone † 23 11 2020 Medico di medicina generale
Antonio Amente † 23 11 2020 Medico di medicina generale
Daniele Cagnacci † 23 11 2020 Medico di medicina generale
Luciano Giorgi † 26 11 2020 Psichiatra
Michele Urbano † 27 11 2020 Direttore sanitario
Nazzareno Catalano † 27 11 2020 Medico di medicina generale
Bartolomeo Borgialli † 29 11 2020 Medico di medicina generale
Vito Roberto De Giorgi † 27 11 2020 Anestesista
Lucia Prezioso † 23 11 2020 Medico di medicina generale
Paola De Masi † 30 11 2020 Anestesista, in pensione
Carla Verri Girardi † 24 11 2020 Medico di medicina generale
Modesto Iannattone † 02 12 2020 Dirigente Medico ASL
Gianluigi Rocco † 03 12 2020 Psichiatra
Luciano Paolucci † 02 12 2020 Otorinolaringoiatra
Natale Mariani † 03 12 2020 Medico di medicina generale
Stefano Gandini † 04 12 2020 Medico di medicina generale
Mario Claudio Magliocca † 03 12 2020 Specialista in Malattie infettive
Giuseppe Grosso † 06 12 2020 Medico ASL responsabile medicina specialistica e protesica
Michele Cicchelli † 06 12 2020 Pediatra
Kassem El Malak † 23 11 2020 Odontoiatra
Giuseppe Miceli † 08 12 2020 Medico di medicina generale
Sergio Pascale † 07 12 2020 Primario di rianimazione
Giuseppe Minchiotti † 07 12 2020 Medico di medicina generale
Francesco Antonio Barillà † 08 12 2020 Medico di medicina generale
Antonio Pugliese † 08 12 2020 Medico dell’ufficio vaccinazioni
Pier Luigi Crivelli † 19 11 2020 Anestesista
Roberto Governi † 11 10 2020 Odontoiatra
Roberto Di Fortunato † 25 11 2020 Oculista
Claudio Noacco † 08 12 2020 Diabetologo
Pier Luigi Bettinelli 05 12 2020 Medico ospedaliero
Francesco Vista † 04 12 2020 Medico di medicina generale
Matteo Rinaldi † 15 11 2020 Medico di medicina generale e geriatra, in pensione ma tornato ad esercitare per l’emergenza Covid
Roberto Zambonin † 10 12 2020 Odontoiatra
Mohammad Alì Zaraket † 02 12 2020 Medico di medicina generale e odontoiatra
Roberto Ronci † 09 12 2020 Medico di medicina generale
Domenico Mele † 10 12 2020 Anestesista
Francesco Gasparini † 11 12 2020 Anestesista
Flavio Bison † 10 12 2020 Medico di medicina generale
Gianpaolo Pellicciari † 04 12 2020 Medico di medicina generale
Paolo Duso † 09 12 2020 Odontoiatra
Valter Adamo † 10 12 2020 Ex primario di ginecologia e ostetricia
Daniele Rizzi † 06 12 2020 Medico di medicina generale
Giovanni Alberto Piscitelli † 11 12 2020 Medico di medicina generale
Antonino Cataldo † 11 12 2020 Medico di medicina generale
Giovanni Ferraro † 12 12 2020 Medico di medicina generale
Wilmer Boscolo † 15 12 2020 Medico di medicina generale
Armando Cesari † 05 12 2020 Pediatra
Sergio Saccà † 15 12 2020 Oculista
Giovanni Battista Meloni † 16 12 2020 Radiologo
Giulio De Luca † 24 10 2020 Medico di medicina generale
Bruno Castagneto † 21 12 2020 Oncologo
Mario Avano † 21 12 2020 Medico di medicina generale ed endocrinologo
Filippo Fard † 22 12 2020 Medico di medicina generale e del 118
Mario Della Calce † 22 12 2020 Medico di medicina generale e gastroenterologo
Ezio Santilli † 22 12 2020 Pediatra ospedaliero
Roberto Trezzi † 23 12 2020 Medico di medicina generale
Giuseppe Galvagno † 23 12 2020 Medico di medicina generale
Raffaele Antonio Brancadoro † 27 12 2020 Medico ospedaliero
Leonardo Nargi † 22 12 2020 Ginecologo
Stefano Simpatico † 09 12 2020 Neurochirurgo
Walter Fioravanti † 02 12 2020 Oculista
Maurizio Abatini † 19 10 2020 Medico di medicina generale
Enrico Pansini † 01 01 2021 Medico di medicina generale
Gilberto Forioli † 01 01 2021 Medico di medicina generale
Maurizio Gasparini † 02 01 2021 Internista in pensione
Vincenzo Scarabeo † 02 01 2021 Fisiatra
Eduardo Ferri † 04 01 2021 Direttore Dipartimento di Salute mentale e Dipendenze patologiche ASL
Mah’d Abu Eisheh † 04 01 2021 Medico di medicina generale
Gennaro Paradiso † 21 12 2020 Medico di medicina generale
Giovanni Canavero † 04 01 2021 specialista in Malattie Infettive
Gian Marco Mosele † 09 01 2021 Cardiologo
Fabrizio Soccorsi † 09 01 2021 Ex primario di Epatologia
Carlo Cristini † 10 12 2020 Professore di psicologia dinamica
Luca Parolari † 07 01 2021 Ginecologo e odontoiatra
Peppino Griffi † 14 07 2020 Pediatra, in pensione
Kassem Mohamad Haouila † 07 01 2021 Medico di medicina generale
Costantino Ciavarella † 15 01 2021 Medico di medicina generale
Giuseppe De Vita † 15 01 2021 Medico del 118 e Odontoiatra
Aldo Bacci † 15 01 2021 Gastroenterologo, in pensione
Aldo Zaffora † 09 11 2020 Medico Reumatologo
Riccardo Biagioli † 14 12 2020 Dirigente Medico Legale USL
Catino Mormina † 26 11 2020 Medico di Emergenza Sanitaria Territoriale 118
Federico Marzocchi † 16 11 2020 Medico in pensione
Leonardo Tarallo † 16 01 2021 Medico di medicina generale
Giuseppe Tortorella † 08 01 2021 Pediatra di famiglia
Agostino Consolaro † 07 12 2020 Medico in pensione, continuava la sua attività per i bisognosi
Bartolo Tarsia † 22 01 2021 Medico di medicina generale
Salvatore Romano † 07 12 2020 Medico di medicina generale
Giuseppe Lauriola † 20 12 2020 Odontoiatra
Antonino Iabichino † 27 01 2021 Dermatologo
Leonardo Scalia † 28 01 2021 Medico e science writer
Antonio Luigi Cafagna † 31 01 2021 Ginecologo, in pensione
Maria Giuseppa Giammalva † 03 02 2021 Medico di medicina generale
Ferdinando De Crescenzo † 22 12 2020 Odontoiatra
Giampaolo Marsi † 10 12 2020 Medico di medicina generale
Michele Tagliaferri † 05 02 2021 Medico di medicina generale
Giulio De Carli † 03 02 2021 Odontoiatra
Bruno De Luca † 05 02 2021 Medico radiologo
Roberto Puleo † 07 02 2021 Medico anestesista
Ornella Puxeddu † 12 11 2020 Medico di medicina generale
Luigi Granella † 24 11 2020 Medico ospedaliero, in pensione
Sergio Cacciani † 13 12 2020 Pneumologo
Angelo Conti † 18 12 2020 Ginecologo
Abdel Mohamed Qader † 13 02 2021 Medico in pensione
Giuseppe Basso † 16 02 2021 Oncoematologia Pediatrica
Carlo De Luca † 08 02 2021 Gastroenterologo
Cesare Astrici † 18 12 2020 Pediatra
Giustina Maria Greco † 15 11 2020 Medico d’Urgenza e PS
Claudio Viscoli † 03 05 2020 Direttore clinica di malattie infettive
Claudio Vivaldi † 12 11 2020
Ubaldo Amati † 15 11 2020 Neurologo
Graziano Ghirelli † 19 02 2021 Medico di medicina generale
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Gialla non è sinonimo di “un ci ‘nnè coviddi”

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La Sicilia torna in zona gialla da oggi ma questo non vuol dire che possiamo arrostire sui tetti o  dare libero sfogo a tutte le nostre volontà. Il cambiamento più significativo rispetto alla zona arancione, che potrebbe comunque essere disposta  nuovamente dal Presidente della Regione qualora il numero dei contagi lo richiedesse, riguarda gli spostamenti tra comuni e la riapertura fino alle 18 dei ristoranti. Riaprono anche musei e mostre, ma non i teatri. Ecco cosa si può fare.

Spostamenti

Ci si può spostare tra le 5 e le ore 22, all’interno della regione, il “coprifuoco” resta in vigore: ci si può muovere da casa dalle ore 22.00 alle ore 05.00 solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Gli spostamenti verso altre regioni sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Visite a parenti o amici

E’ consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata tra le ore 5 e le 22, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro. Sarebbe preferibile non fare i “furbetti” come avvenuto durante il periodo natalizio e osservare attentamente quelle poche restrizioni che ancora restano in vigore.

Bar e ristoranti

È possibile consumare cibi e bevande all’interno dei bar, dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione dalle ore 05.00 alle ore 18.00. Negli stessi orari è consentita senza restrizioni la vendita con asporto di cibi e bevande. La vendita con asporto è possibile anche dalle 18.00 alle 22.00, ma è vietata in questa fascia oraria agli esercenti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario.

Attività commerciali al dettaglio e centri commerciali

Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole. Vanno comunque rispettate le norme sul distanziamento, sugli ingressi scaglionati e sulla sosta nei locali solo per il tempo necessario all’acquisto dei beni.

Cultura

Riaprono i musei dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi, con ingressi contingentati e nel rispetto delle misure anti-Covid. Alle stesse condizioni sono aperte al pubblico anche le mostre.

Attività motoria o sportiva

È possibile praticare l’attività venatoria. rimanendo sempre all’interno della propria Regione o Provincia autonoma. Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del Coni o del Cip. È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

Le regole di Musumeci

L’ordinanza del governatore siciliano recepisce integralmente quella nazionale. Ma conferma alcune misure particolari già in vigore, ovvero l’obbligo di registrarsi al portale siciliacoronavirus.it per chi rientra da fuori regione e l’indicazione di sottoporsi all’arrivo al tampone antigenico rapido, da ripetere dopo qualche giorno, qualora non si sia in possesso del certificato di negatività a quello molecolare eseguito entro 48 ore dalla partenza. Per i negozi resta l’obbligo di comunicare all’Asp competente il numero massimo di persone che si possono accogliere nel locale, il contingentamento delle entrate tramite contapersone o altri metodi e la possibilità, per il personale addetto alle vendite o al servizio ai tavoli, di sottoporsi al tampone antigenico rapido gratis nei drive-in istituiti dalla Regione.

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