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Cultura

Assisi – Pietraperzia un “ponte” turistico – culturale

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Le due città sempre più vicine, grazie a un accordo di programma che sarà siglato a fine mese, tra Enza Di Gloria, vice presidente regionale del Movimento “Sicilia in volo” ed ex assessore allo sviluppo del Comune di Pietraperzia e  il sindaco della città di Assisi, Stefania Proietti. “Pietraperzia è arte cultura e folclore, ha dichiarato la Di Gloria a margine dell’incontro. Un territorio che che ha ereditato dal passato un capitale artistico-culturale di rara e sofisticata fattura. Di recente infatti il paese ennese  ha scoperto di possedere una vocazione turistica che si intende sviluppare valorizzando il patrimonio archeologico, naturale e monumentale. Infatti, oltre alle testimonianze del lontano passato, oltre ad una natura incontaminata, Pietraperzia può offrire all’attrazione turistica un ricco patrimonio monumentale di cui è dotata”.

L’accordo prevede azioni e progetti diretti a sviluppare la cultura turistica e dell’accoglienza, valorizzando l’identità autentica di un territorio nella consapevolezza che saper accogliere genera vantaggi per la tutta la comunità; azioni di marketing territoriale, intese come promozione del territorio e dei suoi prodotti, delle sue peculiarità e potenzialità, cercando di riunire in un’unica rete i potenziali che fanno grande un territorio e che se correlati tra di loro da comunicazione, infrastrutture e servizi possono  sviluppare economie locali.  “Un piano di marketing territoriale – dice la Enza Di Gloria –  nasce dalla volontà dell’Amministrazione di investire risorse umane ed economiche nel settore del Turismo e della Promozione del Territorio, che può essere  determinante per lo sviluppo dell’intera comunità. L’amministrazione attraverso questo strumento di programmazione, potrebbe farsi promotrice di progetti ed azioni  dirette  a promuovere e valorizzare il territorio, i suoi prodotti, le sue peculiarità e potenzialità, che se messi a sistema possono sviluppare nuove economie  e rendere concreta la rete di promozione territoriale. Entro la fine dell’anno, il Sindaco di Assisi farà visita al territorio di Pietraperzia del quale, intanto, ha apprezzato alcuni prodotti tipici locali precedentemente inviati con finalità  “promozionali”.

Pietraperzia (En)

 

Assisi

 

Cultura

La responsabilità dei Dirigenti scolastici

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La responsabilità dei Dirigenti scolasticitra sicurezza, edilizia e investimenti. Convegno UDIR  a Viagrande

All’inizio del nuovo anno scolastico i Dirigenti scolastici dell’UDIR, provenienti dalle nove province della Sicilia, si sono incontrati a Viagrande presso l’Hotel Itria e con la guida di relatori esperti hanno affrontato il tema dell’autonomia e della responsabilità del dirigente scolastico, considerato dalla normativa vigente   “datore di lavoro” e quindi responsabile della sicurezza dell’edificio scolastico e del personale che vi opera.

Dopo il saluto del presidente Udir, Marcello Pacifico, particolarmente atteso è stato il saluto del nuovo Dirigente Regionale, Giuseppe Pierro, intervenuto, in collegamento video, con  un  caloroso messaggio di saluto ai partecipanti, manifestando vivo apprezzamento per la vitalità della scuola siciliana. Ha ringraziato per la serena accoglienza ricevuta e per l’attiva collaborazione dell’ufficio regionale e degli uffici scolastici territoriali in questa delicata fase di avvio del nuovo anno scolastico.

La responsabilità dei Dirigenti scolasticiIl confronto e il dialogo tra gli operatori della scuola costituisce il presupposto indispensabile per dare risposta alle molteplici istanze del territorio ed in particolare alla dispersione scolastica e ad una rinnovata formula di dimensionamento.

E’ intervenuta al convegno il Sottosegretario all’Istruzione, Barbara Floridia, la quale ha anche illustrato il progetto “Rigenerazione scuola” in vista della transizione ecologica e culturale.

Il Dirigente dell’USP di Catania, Emilio Grasso, ha ringraziato i dirigenti per la preziosa collaborazione nella gestione della non facile fase di avvio dell’anno scolastico ed il dott. Bernardo Moschella dell’Ufficio scolastico Regionale, ha illustrato le problematiche regionali connesse alle 12 scuole ancora sottodimensionate e alle 62 istituzioni assegnate a dirigenti in reggenza.

Nel corso degli interventi, moderati dalla dirigente del CPIA 1 di Catania, Antonietta Panarello,  sono stati affrontati i temi della sicurezza dal Magistrato e Giurista Raffaele Guariniello, dall’esperto Ing. Natale Saccone, dal dirigente Leon Zingales, autore del libro “Scuola in sicurezza”;  dall’ex provveditore di Palermo e Trapani, Rosario Leone e dal vice presidente UDIR , Vito Lo Scrudato del Liceo Umberto 1° di Palermo

Oltre alle tematiche relative della sicurezza sono state analizzate le “funzioni di mediazione del DS ai tempi del PNRR” e gli strumenti della Governance dell’istituzione scolastica, auspicando un doveroso riconoscimento dell’impegno professionale dei dirigenti scolastici nella non facile gestione della complessa organizzazione della scuola di oggi.

Nel pomeriggio ha avuto luogo il Consiglio nazionale UDIR con la partecipazione dei delegati della Toscana, del Lazio e della Campania.

Giuseppe Adernò

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Cultura

Appello dei vescovi italiani per le elezioni

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Appello dei vescovi italiani per le elezioni: “Responsabilità e Partecipazione”

Il Consiglio permanente della Cei, riunito a Matera dal 20 al 22 settembre, in occasione del XXVII Congresso Eucaristico nazionale, lancia un messaggio forte e deciso in vista delle prossime elezioni nazionali e per la Sicilia anche regionali.

L’Italia ha bisogno dell’impegno di ciascuno, di responsabilità e di partecipazione. Vicini e solidali con chi soffre ed è in cerca di risposte ai tanti problemi quotidiani, rivolgiamo un appello agli elettori, ai giovani, a chi ha perso fiducia nelle Istituzioni e agli stessi rappresentanti che saranno eletti al Parlamento”.

La parola dei Vescovi italiani è chiara e rinforza il messaggio inviato dai Vescovi siciliani e di tanti Pastori, che hanno scritto ai fedeli della propria diocesi, sollecitando l’impegno all’esercizio democratico del voto, segno di partecipazione alla vita politica e di condivisione nella ricerca del bene comune.

Il rinnovato invito a partecipare da cittadini attivi all’esercizio del voto ha trovato riscontro anche nella scelta di Papa Francesco, che ha ridotto i tempi di permanenza a Matera, in occasione del Congresso Eucaristico nazionale, così da poter meglio consentire ai fedeli di andare a votare. L’impegno civico è parte integrante del vissuto cristiano, e come scrive il  Card. Zuppi, Presidente della CEI, “il voto è un diritto e un dovere di tutti i cittadini. La Chiesa è per la libertà di coscienza, non certo per la libertà dell’indifferenza”.

In risposta alle molteplici emergenze di oggi, guerra, bollette, pandemia, danni climatici, occorre “osare con speranza”, che “non è semplice ottimismo” ma “realismo cristiano”, orientando la scelta sui programmi credibili che le coalizioni dei partiti portano avanti.

La scelta dei poveri, la ricerca del lavoro in risposta alla disoccupazione, la custodia del valore della famiglia e della vita dalla nascita alla morte, la custodia del creato e la salvaguardia dell’ambiente, la fratellanza universale, la fedeltà alla tradizione cristiana dovrebbero essere i valori che indirizzano verso la scelta giusta da compiere.

Non si possono condividere scelte tornacontiste o ideologiche dei sostenitori delle coppie gay, di chi vuole abolire i crocifissi e alla luce della “laicità”, intende distruggere il valore identitario della Nazione.

Nel dibattito politico di questi giorni durante la campagna elettorali caratterizzata da reciproche accuse e giudizi irrispettosi, veniva spesso da chiedere a chi esce dal Governo e si ricandida per il nuovo. “Se tutte queste cose (le belle parole delle promesse elettorali) sono buone e giuste, perché finora non sono state fatte ?”.

Potrà essere credibile un partito che ha governato per diversi anni e non ha sviluppato progresso e benessere?

Ai giovani diciottenni che per la prima voteranno per il Senato il Vescovi ricordano che “con il vostro voto lanciate a tutta l’Italia un forte messaggio di partecipazione alla costruzione del bene comune, nel rispetto della persona, di tutte le persone in ogni fase della vita. Questo è il vero criterio per orientarsi nelle scelte”.

“È il tempo di scelte coraggiose e organiche”, concludono i Vescovi: “Non opportunismi, ma visioni. Vi invitiamo a vivere la responsabilità politica come ‘la forma più alta di carità’”.

La dottrina sociale della Chiesa da sempre ha tracciato le linee del percorso da seguire nel segno dei principi e dei valori che sono sanciti anche dalla Costituzione Italiana: dignità delle persone, bene comune, solidarietà e sussidiarietà, liberta di scelte educative, centralità della famiglia, garanzia di crescita democratica del Paese.

Ai futuri eletti i Vescovi italiani chiedono di “non dimenticare mai l’alta responsabilità di cui sono investiti. Il loro servizio è per tutti, in particolare per chi è più fragile e per chi non ha modo di far sentire la sua voce”.

L’agenda dei problemi del Paese è fitta di tante priorità che attendo sollecita risposta: le povertà in aumento costante e preoccupante, l’inverno demografico, la protezione degli anziani, i divari tra i territori, la transizione ecologica e la crisi energetica, la difesa dei posti di lavoro, soprattutto per i giovani, l’accoglienza, la tutela, la promozione e l’integrazione dei migranti, il superamento delle lungaggini burocratiche.

Tra le priorità sono state segnalate anche “le riforme dell’espressione democratica dello Stato e della legge elettorale”, perché l’attuale sistema di voto con i candidati catapultati dall’alto non è un segno di vera democrazia e di risposta ai bisogni della comunità.

Giuseppe Adernò

 

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Cultura

La scuola al centro, la Sicilia in primo piano

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Il Ministro Patrizio Bianchi, parlando a braccio, ha salutato il mondo della scuola, gli studenti ai quali ha indirizzato messaggi di lode e di apprezzamento per la loro creatività, ha ringraziato dirigenti, docenti e personale della scuola per l’impegno profuso nell’azione didattica e le performance presentate costituiscono un breve saggio dimostrativo. Ha consegnato agli operatori scolastici tre aggettivi di qualità d conseguire per una scuola “aperta, inclusiva e affettuosa”.

Quest’ultima dote della scuola è poco adottata nella pratica, in quanto la “serenità” del lavoro didattico per il bene degli alunni è spesso soffocato dagli adempimenti burocratici che tolgono il respiro agli insegnanti e annullano il  “buon profumo” di una scuola viva, attiva  e dinamica. La scuola diventa “affettuosa” quando il docente educatore è capace di “saper guardare tutti ed osservare ciascuno”, rispondendo ai bisogni del singolo studente.

Nella lectio magistralis d’inizio d’anno sono stati tratteggiati gli elementi connotativi della Comunità scolastica, protesa all’integrazione e all’inclusione per dare concretezza al principio pedagogico “scuola di tutti, scuola per ciascuno”.

L’attenzione al singolo, anche ad un solo studente come ha testimoniato Teresa Maria Perre insegnante in pensione della scuola più piccola d’Europa, nell’isola di Alicudi (Messina), corrisponde al dettato costituzionale, che toglie le barriere e premia i meritevoli,

Nella cerimonia di Grugliasco la Sicilia ha fatto la sua bella figura anche con il balletto delle bambine della scuola Aurispa di Noto e il canto rivisitato “I nostri cento passi”,  dedicato a Peppino Impastato, ricordando anche Aldo Moro, eseguito dagli studenti dell’Istituto Comprensivo “Garibaldi” di Realmonte in provincia di Agrigento.

Ne sarà fiero il nuovo Direttore Regionale, Giuseppe Pierro, che guida e coordina la scuola siciliana, sempre viva, creativa e originale.

Il Presidente ha concluso il di scorso con “l’augurio che la scuola – con i suoi problemi e con la sua ricchezza – venga costantemente collocata al centro della riflessione nazionale” ed ha aggiunto che “La condizione di uno Stato si misura nella sua capacità di dare risposte tempestive ai bisogni dei cittadini; e, ancor di più, nella sua capacità di progettare il futuro”

La scuola, infatti, traccia il percorso del futuro che si costruisce nella quotidianità e l’azione didattica non si limita alla trasmissione delle conoscenze, ma è proiettata allo sviluppo delle competenze orientate al futuro della persona e del cittadino.

L’avvio dell’anno scolastico nella continuità della tradizione segna l’inizio di un nuovo percorso anche se non mancheranno gli eventi imprevedibili, come l’alluvione di questi giorni nelle Marche.

La progettualità dei programmi e dei “Piani dell’Offerta Formativa” , rivolgono sempre  la piena attenzione agli studenti, alla cultura dell’inclusione, all’esercizio della cittadinanza attiva e quest’anno si ricorda il settantesimo anniversario della morte del grande pedagogista americano John Dewey, padre dell’attivismo e del “learning by doing “ e i trent’anni dei Consigli Comunali dei Ragazzi che rendono concreta e applicata la lezione di Educazione Civica, anche mediante la registrazione del “portfolio delle competenze di cittadinanza”.

Giuseppe Adernò

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In Tendenza