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Cinema

Convince il road movie del regista Lama: “I Siciliani”

Ivan Scinardo

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15271868_10210097855795723_9094842568993419220_oPubblico selezionato ieri sera al cinema Rouge et Noir di Palermo per la proiezione del film documentario del regista Francesco Lama: “I Siciliani”. Madrina d’eccezione l’attrice messinese Maria Grazia Cucinotta, accolta in piazza Verdi al suo arrivo dai suoi fans della prima ora. Protagonisti Antonio Emanuele e Tony Sperandeo che fanno da apripista a una serie di cammei della stessa Cucinotta, dell’attore catanese Leo Gullotta, del direttore artistico del teatro Vittorio Emanuele di Messina, Ninni Bruschetta, del giornalista e scrittore Pietrangelo Buttafuoco.  La sceneggiatura è una sorta di autobiografia del regista che nel finale, a ridosso dei titoli di coda,   rivela al suo “attore-viaggiatore” il sogno di girare a piedi la Sicilia per sentire le voci, gli odori della campagna e ammirare lo straordinario patrimonio storico – architettonico, illuminato, alla macchina,  dai filtri utilizzati bene dal direttore della fotografia Davide Cuscunà. Lama, assieme all’aiuto regista, il cinefilo Beppe Manno, ha incontrato il pubblico nel foyer del cinema, prima della proiezione, assieme alla brava e giovanissima attrice mussomelese Adriana Tuzzeo, Giulia Giuffrè, di chiara impronta teatrale e Filippo Glorioso, speaker e doppiatore che nel film impersona un onorevole in campagna elettorale, perfetto clichè della politica siciliana. Le musiche sono di Joe Castellano. Lama ha voluto raccontare la genesi di questo lavoro che, per la lunghezza dei piani temporali, ha richiesto almeno 8 – 10 mesi di riprese. Trascorrono tutte le stagioni in questo documento filmico, che sa raccogliere bene le voci autorevoli degli artisti ma soprattutto dei tanti siciliani, anziani e giovani, soprattutto dei piccoli paesi dell’entroterra e della costa che vivono gran parte delle loro giornate al bar.  Mentre guardi il film, ti viene una gran voglia di bere assieme al protagonista un bicchiere di vino e sederti a mangiare pane e salame. Un Sicilia vera raccontata dal punto di vista di chi la vive con le sue contraddizioni. Non mancano le citazioni colte prese e recitate dai grandi scrittori: Verga, Pirandello, Bufalino, Sciascia; ma su tutti, metaforicamente si sente ancora l’odore di inchiostro delle pagine dei libri di Vincenzo Consolo. La certezza è che l’autore del film si sia fatto stregare  dalla frase che campeggia  sul profilo biografico dello scrittore di Sant’agata Militello: “Io non so che voglia sia questa, ogni volta che torno in Sicilia, di volerla girare e girare, di percorrere ogni lato, ogni capo della costa, inoltrarmi all’interno, sostare in città e paesi, in villaggi e luoghi sperduti, rivedere vecchie persone, conoscerne nuove. Una voglia, una smania che non mi lascia star fermo in un posto. Non so. Ma sospetto sia questo una sorta di addio, un volerla vedere e toccare prima che uno dei due sparisca”. I siciliani di Francesco Lama  è tutto questo.

Il trailer

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15232147_10211963435584156_7285367799383646533_n 15241900_10211963434984141_8009818284203358454_n-3 15253494_10211963435024142_7143580684797745572_n

 

 

Cinema

Presentata la 6^ Edizione del festival letterario 38° Parallelo

Ivan Scinardo

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Giuseppe Prode

“Un festival letterario eccentrico”, così è stato definito 38° Parallelo – Tra libri e cantine, la cui sesta edizione si svolgerà a Marsala, in provincia di Trapani, dal 23 al 29 maggio.

“Eccentrico” perché si distingue dagli altri festival tematici, sia in quanto focalizzato principalmente sulla saggistica, sia per la sua capacità di coinvolgere studiosi, artisti e pubblici diversi su temi di attualità, in un dialogo intergenerazionale e multiforme, tra scrittura, poesia, cinema e formazione.

Ideato e diretto da Giuseppe Prode, 38° Parallelo propone narrazioni, scritture e occasioni di incontro per decodificare il presente, per porre questioni, analizzare i fenomeni geopolitici, le emergenze ambientali, il rapporto tra memoria e futuro, con l’intento di fornire strumenti per affrontare il tempo che verrà in una prospettiva “rigeneratrice”, nel segno dell’utopia “concreta” di Danilo Dolci.

Utopiae – Geografia umana e di territori” è il tema della nuova edizione del festival, che si svolgerà in luoghi diversi del territorio marsalese, tra cui le sue rinomate cantine e il Parco Archeologico di Lilibeo.

La prima parte del programma, “38° Kids”, curata da Gianluca Caporaso, sarà dedicata ai bambini e ai ragazzi, con il coinvolgimento delle scuole e degli educatori in un percorso di narrazioni e laboratori distribuiti tra il 23 e il 25 maggio.

A seguire, fino a domenica 29, si alterneranno autori, giornalisti, poeti, registi, graphic novelist, in un fitto programma di incontri, dibattiti, proiezioni e concerti, tra gli altri: Stefano Mancuso, Alessandra Carnaroli, Silvia Righi, Carmen Gallo, Francesco Erbani, Stefania Prandi, Raffaella Scarpa, Emilio Casalini, Enrica e Donata Scalfari, Anna Migotto, Luca Rigoni, Antonio Pronostico, Fulvio Risuleo, Lorenzo Ghetti, Paola Silvia Dolci, Hleb Papou, Germano Gentile, Paola Caridi, Paolo Manfredi, Michele Pantaleo.

La partecipazione a tutti gli incontri e agli eventi è gratuita.

Info: https://38parallelomarsala.it/; Facebook: 38 Parallelo – tra libri e cantine; Instagram: 38parallelomarsala

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Cinema

Totò Cascio, la gloria, la prova e il suo Nuovo C. Paradiso

Ivan Scinardo

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Totò Csscio e Felice Cavallaro

Totò Cascio e la sua rinascita

Nell’ambito degli appuntamenti di “Libri in piazza” organizzati dalla “Strada degli scrittori” nell’ambito del progetto Global Learning III ideato dal Consorzio universitario Empedocle di Agrigento.
Dopo il successo dell’incontro in presenza al liceo classico di Agrigento  per la presentazione del libro di Mario Avagliano Sciuscià, paisà e segnorine, il 5 maggio, a Ribera, al cine-teatro “Lupo”, è stato presentato il libro: La gloria e la prova di Salvatore Cascio, il piccolo Totò del celebre film Nuovo Cinema Paradiso.

Ivan Scinardo

Il libro, pubblicato da Baldini+Castoldi, è stato presentato da Felice Cavallaro, giornalista e scrittore, direttore della “Strada degli scrittori” e da Ivan Scinardo, direttore della sede Sicilia del  Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo, alla presenza dello stesso autore che in queste ultime settimane sta girando tutt’Italia proprio per presentare questo libro scritto con Giorgio De Martino (e con la prefazione di Giuseppe Tornatore è la postfazione di Andrea Bocelli).

L’incontro, coordinato da Salvatore Picone dello staff della “Strada degli scrittori”, è stato introdotto dal sindaco di Ribera Matteo Ruvolo, dal presidente Ecua Nenè Mangiacavallo e da Antonia Triolo, dirigente dell’istituto “F. Crispi”.

Nel corso della manifestazione, sono intervenuti gli alunni dell’istituto, che hanno realizzato un bel collage di immagini tratte dai film a cui ha partecipato Totò Cascio e l’orchestra da camera del Conservatorio “Toscanini” di Ribera diretto dal Maestro Alberto Maniaci.

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Cinema

Lo sciacallo di Dan Gilroy, e il giornalismo spettacolo

Ivan Scinardo

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Lo sciacallo di Dan Gilroy (2014)

“Se fatti cruenti e sanguinosi non accadono, basta farli accadere” è il motto di un ladruncolo che, trovandosi per caso sul luogo di un incidente stradale decide di riprenderlo in tutti i suoi particolari più cruenti.

Quando vede che dei reporter free-lance lo stavano già facendo decide di intraprendere quella carriera e iniziare così a inanellare successi di audience. E’ la sua produttrice che intuisce le sue potenzialità e lo spinge sempre più a osare.

Lo scenario del film è la notte, passata tutto il tempo dall’uomo, un bravo Jake Gyllenhaal, che, come uno sciacallo, attende la tragedia per filmarla.

L’ascolto della radio della Polizia

Si mette in ascolto delle comunicazioni radio della Polizia in attesa che succeda qualcosa. Ottimo esordio alla regia per Gilroy, che sceglie di mostrarci il lato più cinico e meschino del fotoreporter in chiave moderna, ponendo al centro della vicenda un ragazzo venuto dal nulla con un passato di disprezzi e umiliazioni.

I punti di forza del film oltre alla regia e alla sceneggiatura anche la fotografia di Robert Elswit e la colonna sonora di James Newton Howard.

Acquista il libro

Ci vediamo la scena del colloquio in cui Lou Bloom l’attore Jake Gyllenhaal fa il colloquio a Rik, Rizwan Ahmed, conosciuto anche come Riz MC,  un attore e rapper britannico di origini pakistane che lo assume come suo assistente

 

 

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