Speciale Taormina
La “Carmen” di José Perez
Sabato 15 luglio, alle ore 21.30, al Teatro Antico di Taormina va in scena il balletto Carmen, di e con José Perez, il celebre coreografo e ballerino cubano, che nella sua peculiare versione in danza propone una rilettura in chiave moderna del capolavoro operistico di Georges Bizet, tratto a sua volta dal racconto di Prosper Mérimée. La produzione vede la sinergica collaborazione del Teatro Massimo Bellini di Catania e dell’Asdc Futuro Danza Palermo, che ha portato alla costituzione di una giovane compagnia formata da tersicorei, la maggior parte siciliani, appositamente selezionati per l’occasione, contribuendo al loro avviamento alla carriera.. Lo spettacolo fa parte del circuito Anfiteatro Sicilia, promosso da Regione Siciliana – Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo e Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. José Perez, molto noto anche al pubblico televisivo per la partecipazione al programma “Amici di Maria De Filippi”, oltre a curare la coreografia rivestirà con il suo carisma il personaggio di Don José. Negli altri ruoli principali spiccano Chiara Amazio (Carmen), Paola De Filippis (Micaela), Marco Bozzato (Escamillo). L’Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania sarà diretta dal maestro Stefano Salvatori. Le scene del raffinato allestimento sono curate da Raffaele Ajovalast, i costumi da Xanto Danza di Marcella Panico.
Sullo sviluppo del circuito regionale ha posto l’accento Anthony Barbagallo, Assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, intervenuto alla presentazione tenutasi nel foyer del Teatro Massimo Bellini, alla presenza dello stesso Perez e della Amazio, del sovrintendente Roberto Grossi e della presidente di Futuro Danza Palermo Simona Filippone: «La partecipazione del Teatro Massimo Bellini di Catania – è tra le più rilevanti all’interno della seconda e più ricca edizione di Anfiteatro Sicilia, che abbiamo lanciato con vivo successo la scorsa estate allo scopo di mettere in rete i millenari “teatri di pietra” e valorizzarli, da Taormina a Tindari, da Morgantina a Catania, nell’ottica di un generale incremento del turismo culturale. La scelta del Bellini di offrire una chance a tanti giovani ballerini, in prevalenza siciliani, rappresenta un valore aggiunto rispetto ad un prodotto prestigioso sul piano artistico e culturale, qual è Carmen, balletto costruito su un mito letterario e musicale di chiara matrice mediterranea. E se ad infiammare la cavea di Taormina è stata invitata un’étoile del calibro di José Perez, a fargli da corona saranno i talenti selezionati per dare nuova linfa alla danza non solo isolana».
Dato particolarmente significativo è appunto la giovane compagnia formata da tersicorei, la maggior parte siciliani, appositamente selezionati per l’occasione, contribuendo al loro avviamento alla carriera. Lo ha sottolineato in una nota Enzo Bianco, sindaco di Catania e presidente del Teatro «Per il secondo anno consecutivo il Teatro Massimo Bellini di Catania porta a Taormina una produzione impegnativa e di grande impatto, confermandosi istituzione artistica e culturale di eccellenza. Il Massimo catanese mette in scena il mito libertario di Carmen, che si fa danza grazie alla rivisitazione di una stella internazionale come José Perez, accanto al quale si esibirà una formazione di giovani danzatori che auspichiamo possano spiccare il volo e intraprendere, da qui in avanti, un felice percorso d’arte e lavoro. La collaborazione con Futuro Danza Palermo fa parte della recente strategia del Teatro Bellini, aperto alla collaborazione con i privati e alla realizzazione di nuove forme di produzioni artistiche».
Spiega Roberto Grossi, sovrintendente del Teatro Massimo Bellini di Catania «Dopo il successo della scorsa estate, ritorniamo nel suggestivo scenario del Teatro Antico di Taormina con un progetto inedito, che mira a valorizzare i giovani danzatori, e in particolare quelli siciliani. Abbiamo infatti creato, e in ciò consiste la novità, una compagnia che è frutto di una rigorosa selezione di freschi talenti, dando loro l’opportunità di esprimersi su un palcoscenico straordinario. Abbiamo portato avanti un’iniziativa coraggiosa nel segno di Tersicore, in un contesto nazionale in cui la danza, come del resto la cultura in generale, sta attraversando una grave crisi che ha di fatto decimato i corpi di ballo, ormai privilegio quasi esclusivo delle maggiori fondazioni liriche. Carmen nasce dunque con l’intento di dare un impulso innovativo, producendo spettacoli che possano favorire il rilancio di questa meravigliosa arte».
Sull’avviamento professionale si sofferma Simona Filippone, curatrice dello spettacolo e presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Culturale Futuro Danza Palermo: «L’idea di creare una compagnia di giovani ballerini nasce dal desiderio di valorizzare le nuove leve siciliane, dando loro la possibilità di vivere una forte esperienza sul palcoscenico insieme a dei professionisti. Voler investire sul loro percorso professionale dando un’opportunità concreta di lavoro è l’altro motivo che mi ha spinta alla realizzazione di questo spettacolo. Un esempio calzante è la giovanissima Chiara Amazio, interprete del ruolo di Carmen, di origini catanesi, da poco laureatasi all’Accademia del Teatro alla Scala, al suo debutto in un contesto di questo spessore. Buona parte dei danzatori sono anch’essi siciliani».
Per José Perez si tratta di un gradito ritorno, che segna un rinnovato impegno: «Sono molto contento di collaborare con il Teatro Bellini di Catania, che ha appoggiato il progetto proposto da me e dall’associazione Futuro Danza Palermo. Conoscevo bene il teatro etneo, tra i più belli del mondo, sul cui palcoscenico ho avuto il piacere di danzare come étoile nel ruolo di Romeo e oggi, sapendo che in questo teatro non esiste più un corpo di ballo, ho pensato di portare a Taormina la mia “Carmen”, presentata nel 2015 al Teatro Romano di Benevento e già concepita per una cavea classica. Sono onorato e ringrazio la direzione del Massimo catanese per aver sostenuto e promosso la produzione».
Tra le numerose trasposizioni coreografiche di Carmen, firmate da maestri come Roland Petit o Mats Ek, quella riletta da Perez è un balletto in due atti che si pone come un ponte tra passato e presente, in cui è centrale il nodo dei sentimenti emotivi. L’ambientazione rimanda ad una Spagna esotica, specchio della tradizione popolare di una terra che fu crocevia di popoli e culture, proprio come la Sicilia. La piazza dove si svolge l’azione potrebbe trovarsi in qualunque luogo, Oriente o Occidente, con personaggi contemporanei. La lotta tra le sigaraie è simbolo di quella per il territorio che potrebbe essere in ogni dove, non ha una collocazione storica precisa. La stessa diversità tra i personaggi è riportata all’attualità, per essere poi superata in un concetto di abbattimento delle barriere sociali.
La struttura coreografica è arricchita di contrasti fra i festosi motivi zingareschi e l’incalzare drammatico dell’azione, con una costante “narratività” esplicitamente espressa e mai fine a sé stessa. Carmen si distingue come donna diversa, fuori dagli schemi precostituiti, molto sicura, che non teme confronti e vuole tutte le attenzioni su di sé. È sfrontata, non si lascia condizionare da nulla, sa di essere la più bella ed è ben consapevole del suo ascendente, né cede a compromessi, neanche quando va incontro al suo destino. Don José inizialmente non si concede, resta nella sua posizione di uomo autoritario, un soldato, determinato nella scelta di andare fino in fondo nel suo proposito: ammaliato dalla sua bellezza, vuole far valere sulla sigaraia la propria posizione, portando questo comportamento alle estreme conseguenze.
Con il suo fascino, Carmen dimostra di essere più forte del potere militare e la sua danza rappresenta la vittoria psicologica della donna e dell’amore senza regole sul soldato e sull’autorità. José si spoglia dei gradi di sergente per diventare un uomo del popolo, in una dimensione in cui le differenze sociali sono azzerate. Il suo sentire diventa quello di un uomo comune, che non può fare più affidamento sullo status di militare per dominare gli eventi e il cui dramma interiore nasce proprio dal confronto sul piano prettamente umano con Escamillo, toreador elegante e vittorioso nell’arena, che fa innamorare Carmen. Tuttavia, José, pur non indossando più la divisa, resta un animo austero, intrappolato in rigidi schemi, incapace di gestire il confronto con il rivale e con la libertà della gitana, che non è solo la libertà dalle catene della prigione, ma una libertà di spirito che destabilizza totalmente l’uomo-soldato, incapace di adeguarsi ad una vita in cui non sono più le sue armi a dettar legge. Dal conflitto interiore di José scaturisce la decisione di uccidere Carmen nella piena consapevolezza che, togliendole la vita, non sarà neanche più sua.
Biglietti disponibili sul circuito Box Office Sicilia: https://goo.gl/iRi1m
SCHEDE
José Perez, ballerino e coreografo
Conosciuto nel nostro Paese per la sua partecipazione al programma televisivo “Amici di Maria De Filippi”, José Perez è giunto in Italia dopo aver lavorato nelle più prestigiose compagnie di danza internazionali, tra Brasile, Gran Bretagna, Germania, Danimarca, Slovenia e Messico. Nato a L’Avana nel 1976, Jose inizia i suoi studi alla Scuola Nazionale “Alejo Carpentier”, dove si diploma nel 1996. Nello stesso anno viene invitato in Italia per partecipare al concorso “Giovani Talenti”, lo vince e viene scritturato dalla Compagnia del Teatro Nuovo di Torino. Dopo aver poi ballato per alcuni mesi con il Ballet Nacional de Cuba, decide di lasciare la sua terra per trasferirsi in Brasile, dove nel 1997 è indiscusso vincitore del primo premio al “Festival Internacional de Brasilia”. L’anno successivo si trasferisce in Germania, iniziando così la sua carriera di Primo Ballerino all’Opera di Dresda. Nel 2003 riceve il “Mary Wigman Price” come miglior ballerino dell’anno e viene invitato dal Teatro del Maggio Musicale Fiorentino in qualità di étoile ospite e in seguito entra a far parte dello Scottish Ballet. Nel marzo del 2004 viene invitato, per i suoi meriti artistici, alla trasmissione italiana “Amici di Maria De Filippi” e a Roma riceve il premio “Gino Tani” per le sue straordinarie doti di ballerino classico; nello stesso anno ritorna al Maggio Musicale Fiorentino. Dal 2005 porta la propria professionalità ed esperienza all’interno del programma “Amici di Maria De Filippi”, con l’intento di far conoscere al grande pubblico la danza, arte ancora poco ammirata e valorizzata sugli schermi televisivi. Nel 2006 è Primo Ballerino nell’Aida di Verdi al Teatro Sferisterio di Macerata, su coreografie di Gheorghe Iancu. Attualmente, oltre ai suoi impegni televisivi come giudice del talent show di La5 “Tra sogno e realtà”, prosegue in parallelo anche la sua carriera artistica teatrale, ballando nei maggiori contesti nazionali e internazionali. Nel 2015 ha interpretato Otello di Fabrizio Monteverde al Teatro San Carlo con Anbeta Toromani. Quest’anno si è impegnato ne Lo Schiaccianoci di Mario Piazza per il Balletto di Roma, nell’Otello sempre al Teatro San Carlo e in seguito nella Cenerentola di Fabrizio Monteverde al Teatro Massimo di Palermo. Dallo scorso settembre sta portando la sua Carmen in tournée in diversi teatri italiani e internazionali.
ASDC Futuro Danza Palermo di Simona Filippone
L’ASDC Futuro Danza Palermo, nella persona di Simona Filippone, ballerina del Teatro Massimo di Palermo, nasce nel 2013 con l’intento di diffondere la cultura della danza in tutte le sue forme per la valorizzazione dei talenti presenti in tutte le scuole di danza del territorio siciliano. Le attività consistono nella realizzazione di stage, laboratori coreografici, creazione di spettacoli, convegni e dibattiti per generare un momento di collaborazione, crescita e confronto tra le realtà culturali locali. S’intende divulgare la cultura della danza di qualità come accrescimento dei valori morali, artistici e culturali a scopo didattico e professionali. È necessario, infatti, che la formazione di un ballerino sia più completa possibile, per consentirgli di affacciarsi al mondo del lavoro con un bagaglio di conoscenze sostenuto, che nel tempo andrà comunque coltivato ed arricchito. Con il supporto di artisti di chiara fama nazionale ed internazionale, gli allievi potranno fare nuove e costruttive esperienze con l’augurio che possano in futuro realizzare i propri sogni. Oltre alla diffusione artistica e culturale dell a danza, l’Associazione tende a promuovere lo sviluppo turistico nei nostri luoghi per valorizzare al meglio le nostre ricchezze artistiche, monumentali e paesaggistiche, il cui valore inestimabile è riconosciuto in tutto il mondo. L’Associazione, infatti, ha in programma la realizzazione di una serie di spettacoli che avranno come scenario i migliori teatri presenti nel territorio siciliano.

Cinema
Fango, il film di Daniele Gonciaruk
Ha ottenuto la menzione speciale nella sezione cortometraggi del taormina film festival. Diciassette anni dopo la tragedia di Giampilieri, il regista torna sui luoghi dell’alluvione per raccontare la storia di una Sicilia fragile, ferita e spesso dimenticata.
Attraverso le testimonianze dei sopravvissuti e la sua prospettiva personale, “Mud” ricostruisce quella notte in cui una violenta tempesta e una serie di frane incontrollabili hanno spazzato via un intero villaggio, causando 37 vite. “Fango” è un breve documentario concepito come un viaggio personale tra passato e presente attraverso una delle più drammatiche tragedie legate al dissesto idrogeologico della Sicilia, ed è in parte, il frutto di un archivio di riprese realizzate dallo stesso regista e rimasto sepolto per anni.
Le riprese
realizzate nei giorni immediatamente successivi al disastro superando divieti e difficoltà logistiche, offrono una testimonianza diretta di ciò che accadde la sera e poi la notte del 1° ottobre 2009 nella piccola frazione di Giampilieri e nelle aree circostanti. Suoni, voci e immagini sono assolutamente autentici: persino il rumore dei tuoni è reale, registrato dagli stessi abitanti delle zone colpite. Quella sera, senza alcun preavviso, una pioggia torrenziale e una devastante franatravolsero case, strade e persone, lasciando dietro di sé 37 vittime e un paesaggio sconvolto. Le immagini raccolte nei giorni successivi all!alluvione parlano da sole: il fango è ovunque. L!acqua incombe, scava, resta.
Nel breve documentario non intervenire nessuna voce narrante, lasciando all’acqua, al fango e alle testimonianze di un gruppo di sopravvissuti incontrati in un bar del paese il compito di evocare quella notte terribile e il lento tentativo di rinascita. Dentro questa tragedia emerge una verità tanto semplice quanto brutale: la natura torna sempre a reclamare il proprio spazio.
Biografia
Dopo le sue prime appassionate esperienze teatrali in giovane età, nel 1991 viene ammesso alla prestigiosa Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, dove studia e lavora con maestri del calibro di Mario Ferrero, Marisa Fabbri, Valentino Orsini, Massimo Foschi, Hal Yamanouchi, Luca Ronconi e molti altri. Fondamentali per la sua formazione artistica sono anche le esperienze presso il GITIS di Mosca e lìIstituto del Dramma di Barcellona.
In Evidenza
Al via la 72^ edizione del Taormina Film Festival
Presentata ufficialmente la 72ª edizione del Taormina Film Festival, in programma da oggi 10 fino domenica 14 giugno. Il festival è promosso e organizzato da Fondazione Taormina Arte Sicilia, con il patrocinio e il contributo dell’Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana, del Ministero del Turismo, del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo, del Comune di Taormina, con il sostegno del Parco Archeologico Naxos Taormina e di Sicilia Film Commission, con la direzione artistica di Tiziana Rocca.
Diretrice artistica
Tiziana Rocca, Direttrice Artistica Taormina Film Festival, ha dichiarato: “Con grande emozione e profondo orgoglio annunciamo ufficialmente il programma della 72ª edizione del Taormina Film Festival, una manifestazione che continua a rappresentare un ponte straordinario tra la tradizione del grande cinema e il suo futuro, tra i maestri consacrati e le nuove voci che stanno ridefinendo il linguaggio audiovisivo contemporaneo.
Quest’anno abbiamo costruito un programma ricco, internazionale e fortemente identitario, capace di celebrare il cinema in tutte le sue forme. Siamo onorati di rendere omaggio ad alcuni dei protagonisti assoluti della settima arte: due icone del cinema mondiale, Helen Mirren e Russell Crowe, e due straordinari ambasciatori del cinema italiano nel mondo, Franco Nero e Giancarlo Giannini, artisti che con il loro talento hanno lasciato un segno indelebile nella storia del grande schermo.
Tra gli appuntamenti più prestigiosi di questa edizione, siamo particolarmente felici di ospitare la consegna del Golden Globe al documentario dedicato a Brunello Cucinelli, diretto da Giuseppe Tornatore, un’opera che racconta una delle più affascinanti storie italiane di visione, cultura e impresa attraverso lo sguardo di uno dei nostri più grandi registi.
Una delle novità più significative del 72° Taormina Film Festival è l’introduzione della sezione Concorso Cortometraggi, composta da opere profondamente legate alla Sicilia, attraverso le loro storie, le tematiche affrontate e il contributo di autori e interpreti siciliani. Una scelta che nasce dalla volontà di valorizzare il territorio, la sua creatività e il suo straordinario patrimonio culturale.
Questa nuova sezione si affianca ai nove film del Concorso Internazionale Lungometraggi, ai dieci titoli del Fuori Concorso e ai nove Eventi Speciali che illumineranno l’incomparabile scenario del Teatro Antico.
Ad aprire questa edizione sarà un evento eccezionale: l’anteprima assoluta per l’Italia della terza stagione di House of the Dragon, una delle serie più amate degli ultimi anni. Un momento di grande prestigio che conferma il ruolo del Taormina Film Festival come palcoscenico internazionale privilegiato per le grandi produzioni audiovisive.
Desidero rivolgere un sentito ringraziamento alla nostra splendida madrina Anna Valle, che accompagnerà il Festival con eleganza e sensibilità, e alla prestigiosa giuria internazionale”.
Elvira Amata, assessore per il Turismo, lo sport e lo spettacolo, ha dichiarato: “Sono particolarmente felice di inaugurare la 72ª edizione del Festival di Taormina, una manifestazione che rappresenta uno dei più importanti appuntamenti culturali della Sicilia e dell’intero panorama cinematografico internazionale. Per questo voglio rivolgere un sentito ringraziamento alla Fondazione Taormina Arte Sicilia per la realizzazione di questo importantissimo evento e a Tiziana Rocca, direttore artistico, per aver costruito un programma di assoluto valore, capace di coniugare qualità artistica, prestigio internazionale e attenzione al territorio”.
“Le opere scelte quest’anno vedono la presenza di grandi protagonisti del cinema mondiale – aggiunge – un concorso internazionale autorevole, importanti anteprime e numerose occasioni di incontro tra artisti, professionisti e pubblico. Il Festival di Taormina torna a essere un luogo di eccellenza e di confronto culturale, valorizzando al tempo stesso il magnifico scenario del Teatro Antico, simbolo della nostra identità e straordinaria vetrina della Sicilia nel mondo”.
“Vogliamo che il Teatro Antico torni a essere uno spazio vissuto e condiviso da tutti, un luogo in cui il cinema diventa esperienza collettiva e occasione di incontro tra pubblico, artisti e territorio. Grande attenzione è stata riservata anche ai giovani, che rappresentano il futuro del cinema e della cultura. Infine – conclude – abbiamo scelto di riportare il territorio al centro della manifestazione attraverso il concorso dedicato ai cortometraggi siciliani, riservato alle opere realizzate da registi siciliani o girate in Sicilia”
Bernardo Campo, Commissario Straordinario della Fondazione Taormina Arte Sicilia, ha aggiunto: “La Fondazione Taormina Arte Sicilia oggi è un punto di riferimento imprescindibile nel settore dello spettacolo e del turismo culturale. Non si limita alla gestione di eventi, ma agisce come un vero e proprio volano per la crescita economica e per la valorizzazione del patrimonio unico della nostra regione. La 72ª edizione del Taormina Film Fest non si limita a celebrare la grande tradizione cinematografica, ma si propone come un evento dal fascino irresistibile e cosmopolita”.
“L’ambizione per questa edizione – conclude – è quella di coniugare una programmazione d’eccellenza con l’aura glamour che rende Taormina una meta iconica del jet-set internazionale, dando vita a un palcoscenico in cui il talento dei grandi interpreti del cinema mondiale si fonde con l’eleganza, le anteprime esclusive e le più prestigiose occasioni di networking sotto le stelle del Teatro Antico”.
Felice Panebianco, Sovrintendente della Fondazione Taormina Arte, ha affermato: “La riuscita di eventi di rilievo nazionale e internazionale come quelli promossi dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia è il risultato di un lavoro di squadra che coinvolge competenze, professionalità e dedizione quotidiana. Dietro ogni manifestazione di successo c’è un’organizzazione complessa che può funzionare soltanto attraverso un utilizzo efficiente delle risorse umane e una piena collaborazione tra tutti i settori della Fondazione”.
Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, ha dichiarato: “Il patrocinio del Comune di Taormina a questa importante manifestazione nasce dalla consapevolezza del valore che il Taormina Film Festival continua a rappresentare per la città e per l’intera Sicilia. Un appuntamento che negli anni ha contribuito a promuovere l’immagine di Taormina nel mondo, coniugando cultura, spettacolo e valorizzazione del territorio”.
La madrina di questa edizione del Festival sarà Anna Valle. Attrice di straordinaria eleganza e talento, con una carriera artistica solida e raffinata, Anna si è distinta per versatilità interpretativa e carisma, dalle interpretazioni in fiction di grande successo fino ai ruoli più intensi sul grande schermo.
La giuria del Taormina Film Festival di quest’anno si compone di personalità di spicco del panorama cinematografico internazionale. A presiederla sarà la regista neozelandese Jane Campion, già vincitrice della Palma d’Oro e del Premio Oscar. Al suo fianco l’attrice Holly Hunter, la costumista Miyako Bellizzi, la casting director Francine Maisler, il cineasta Akinola Davies Jr., Sue Kroll e Pietro Castellitto.
Il Festival quest’anno si articolerà in quattro sezioni: 9 film nel Concorso Internazionale Lungometraggi; 12 film tra Concorso Cortometraggi – “Sguardi di Sicilia” e Cortometraggi Fuori Concorso; 10 film nel Fuori Concorso; 9 film tra gli Eventi Speciali al Teatro Antico.
Arianna Scinardo
A Messina i 70 anni del festival di Taormina
I 70 anni del festival internazionale del cinema di Taormina sono stati celebrati in uno scenario incantevole, il Teatro Vittorio Emanuele di Messina.
Sul palco, per il Gran Galà, protagonista la musica, grazie alla direzione del maestro Roberto Molinelli, noto compositore, personalità di spicco del panorama musicale internazionale e di quello legato al mondo del cinema, arrangiatore di tutti i brani eseguiti in questa occasione da una orchestra magistrale. Dalle musiche di Rota scritte per Fellini, agli indimenticabili Queen, da Ennio Morricone alle colonne sonore della Disney. Sul palco le voci di Nada, Karima, quest’ultima ha ricordato l’indimenticabile Withney Houston, Sally Morricone, Mitchell Brunings e Magnus Bäcklund.
Taormina Film Festival Award
Consegnati i Taormina Film Festival Award: sette i premiati come i decenni del Taofilm Fest. A Lucia Sardo e Nino Frassica per la categoria attori; a Costanza Quadriglio e Paolo Licata per la categoria registi, a Gloria Giorgianni e Nicola Picone per la categoria produttori e a Nicola Tarantino come Direttore della Sicilia Film Commission, un organismo pubblico che opera all’interno dell’Assessorato Regionale turismo, sport e spettacolo e che promuove con grande vigore le produzioni cinematografiche legate alla Sicilia.
Hanno fatto da sfondo immagini storiche tratte dall’Archivio dell’Istituo Luce e non solo, narrate dal vivo da me e Ester.
L’assessore Amata
Non era presente per i lavori d’aula l’assessore regionale Elvira Amata che ha mandato questo messaggio: “Celebrare i 70 anni del Taormina Film Festival significa celebrare in Sicilia la storia del cinema contemporaneo. Taormina è da sempre simbolo di eccellenza e creatività; è un luogo dove bellezza, eleganza ed originalità hanno permesso al Festival di imporsi come laboratorio di contaminazione interdisciplinare tra i vari ambiti culturali e artistici. Per questo i grandi nomi del cinema hanno volentieri respirato l’aria di Taormina, lasciando in dote al Festival la capacità di scoprire e lanciare ogni anno nuovi e talentuosi autori – ha aggiunto -. Se la Sicilia negli anni è divenuta sempre più terra di cinema, lo dobbiamo senza dubbio ai 70 anni di vita del Taormina Film Fest. Un evento celebrativo era dunque doveroso, per premiare, ricordare, raccontare, ascoltare e riflettere. Con uno sguardo rivolto alla nostra storia, ma con lo slancio verso il futuro del cinema siciliano”.
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