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Lorena Quaranta, futura pediatra, uccisa dal compagno

Enrico Alagna
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Per far fronte all’emergenza coronavirus che affligge l’Italia in queste ore, ai cittadini è stato chiesto giustamente di rimanere in casa. Ma non per tutti la casa è un luogo di protezione: tante sono le persone vulnerabili, le donne come i minori o gli uomini, che in queste ore rischiano di subire violenza senza poter denunciare o chiedere aiuto all’esterno. Per questo i centri antiviolenza italiani e le femministe di Non una di meno stanno diffondendo un appello per tutti coloro che tra le mura domestiche non sono al sicuro: chi si sente in pericolo può chiedere aiuto chiamando gratuitamente il numero 1522Oppure cercare uno dei centri antiviolenza più vicini (qui la lista).

Ancora un femminicidio

Questa mattina è toccato ancora ad una giovanissima donna, una collega medico, prossima alla laurea in Medicina e Chirurgia con il sogno di prendersi cura dei bambini; voleva fare la pediatra Lorena Quaranta, strangolata e uccisa dal fidanzato. La studentessa di Medicina che dal suo profilo facebook esortava a stare a casa per combattere il coronavirus, nella sua stessa casa è stata assassinata dal compagno Antonio De Pace, originario di Dasà, nel Vibonese.

Lorena Quaranta (foto facebook)

Lorena era giovane, era bella, era piena di vita. E amava il camice bianco. La passione per la medicina traspare dai suoi occhi, dalle decine di foto pubblicate sul suo profilo facebook che trasmettono tutto l’amore verso la professione che aveva scelto.

Su facebook anche tantissime le foto insieme. Foto felici, momenti spensierati, al mare, a cena, con amici. Scatti che mai avrebbero fatto presagire la tragedia che si è consumata questa mattina a Furci Siculo, in un condominio nella zona nord del paese del Messinese.

In un post dell’11 marzo Lorena pubblicava la foto che in queste settimane ha fatto il giro del web di un medico che tiene in braccio l’Italia ferita: «Ora più che mai bisogna dimostrare Responsabilità e amore per la VITA – scriveva Lorena nel post – Abbiate Rispetto di voi stessi ,delle vostre Famiglie e del vostro Paese. E ricordatevi di coloro che sono quotidianamente in Corsia per curare i nostri malati. Rimaniamo uniti, ognuno nella propria CASA. Evitiamo che il prossimo malato possa essere un nostro caro o noi stessi».

E lei, proprio nella sua casa ha perso la vita. Strangolata e uccisa dal fidanzato. Forse al termine di una violenta lite.

L’uomo ha poi tentato il suicidio provando a tagliarsi le vene ma prima ha chiamato i carabinieri confessando l’efferato delitto. Giunti sul posto i militari hanno prestato subito soccorso e ora il giovane si trova piantonato nel policlinico.

«È un dramma nel dramma – dice il sindaco di Furci Siculo, Matteo Francilia, all’Adnkronos – Stamattina ci siamo svegliati con la notizia di questa tragedia. Siamo sconvolti, la nostra comunità è da sempre in prima linea nel contrasto alla violenza di genere, abbiamo anche istituito un centro di ascolto. Chi si macchia di simili gesti deve marcire in galera».

In Italia esiste un numero gratuito e multilingue, attivo 24 ore su 24, al quale è possibile rivolgersi se si ha bisogno d’aiuto: 1522. E’ promosso dalla presidenza del Consiglio dei ministri, dipartimento per le Pari opportunità. La chiamata è gratuita anche se viene fatta dal cellulare. E’ anche possibile chattare con una delle operatrici (qui).

In Sicilia, sono questi di seguito i centri antiviolenza:

Sicilia

 

CATANIA

Associazione Thamaia ONLUS
Via Macherione 14, 95127 Catania
Tel/fax 0957223990
Email: centroantiviolenza@thamaia.org
www.thamaia.org

Thamaia Onlus mantiene l’accoglienza telefonica nei seguenti giorni:
– lunedì mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13
– giovedì dalle 12 alle 16.
Rimane attiva h 24 la segreteria telefonica.

ENNA

Il centro antiviolenza DonneInsieme “Sandra Crescimanno” di Piazza Armerina ha chiuso al pubblico anche con le succursali che sono tutte ubicate in luoghi pubblici. Si mantengono attivi tutti i numeri h24.

MESSINA

CEDAV Centro donne antiviolenza ONLUS
Via Monsignor Bruno Is. 357, 98122 Messina
Tel/fax 090345143
Cell 3452630913
Email: cedav@virgilio.it
Facebook CEDAV Onlus

Il CEDAV fino al 3 aprile sospende  l’apertura del centro antiviolenza.
Resta attiva la segreteria telefonica e la reperibilità per i colloqui telefonici al nostro cellulare.
Sospese tutte le riunioni di equipe, assemblee, supervisioni, attività formative e gli eventi pubblici.
Associazione Al tuo fianco Onlus
Via Umberto I 198, Roccalumera
Email: altuofianco.onlus@virgilio.it
Facebook Al tuo fianco Onlus
 

PALERMO

Associazione Le Onde ONLUS
Viale Campania 25, 90144 Palermo
Tel/fax 091327973
Email: leonde@tin.it
www.leonde.org

Il centro antiviolenza Le Onde Onlus mantiene il Servizio di Accoglienza Telefonica nei seguenti orari e giorni:
– lunedì e venerdì dalle 09.30 alle 13.30,
– martedì e mercoledì dalle 15.30 alle 19.30.
Nel rispetto delle regole imposte dal governo sono stati sospesi i colloqui de visu (colloqui di accoglienza e consulenze psicologiche individuali e di gruppo).
 

I numeri utili che è possibile chiamare se c’è bisogno d’aiuto:
Help line violenza e stalking: 1522.
Carabinieri: 112
Polizia: 113

 

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